Tikedo, leader nel Sud Europa nello stampaggio di etichette che fattura circa 90 milioni di euro e parte del portafoglio di White Bridge Investments, ha acquisito una quota di maggioranza di Confezioni Plax, azienda italiana specializzata nella stampa flessografica di imballaggi flessibili soprattutto per il settore alimentare (si veda qui il comunicato stampa).
Gli amministratori e azionisti di Plax, Massimo e Marco Leonelli, continueranno a guidare l’attività insieme al management team di Tikedo.
Tikedo è stata assistita da da Ethica Corporate Finance, mentre Target ha seguito aspetti legali, Athena si è occupata della due diligence finanziaria e fiscale e Proj.Eco ha curato gli aspetti relativi a salute, sicurezza e ambiente. Confezioni Plax è stata assistita da beCap Corporate Finance e da Eudox Consulting & Management, in qualità di advisor finanziari.
Con oltre 60 anni di esperienza nel settore, Confezioni Plax, che ha sede operativa a Savignano sul Rubicone, è una realtà consolidata sul mercato degli imballaggi flessibili. L’azienda serve clienti appartenenti a molteplici comparti, tra cui alimentare, sanitario e biomedicale, La capacità produttiva è sostenuta da un impianto dotato di macchine flessografiche a tamburo centrale in fascia larga, in grado di assicurare elevati livelli di efficienza.
Nel 2025 l’azienda romagnola ha registrato ricavi per circa 10 milioni di euro, vo.
Lume sostanzialmente invariato rispetto ai 9,6 milioni del 2024, anno in cui Confezioni Plax ha generato un ebitda di 1,7 milioni a fronte di una liquidità netta di 1,1 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente)
Vito Giurazza, Group CEO di Tikedo, ha dichiarato. “Questa operazione rappresenta un ulteriore passo nella nostra strategia di crescita in Italia, che ha l’obiettivo di costruire un Gruppo solido, tecnologicamente avanzato e molto radicato nei territori in cui opera. Abbiamo deciso di entrare nel settore dell’imballaggio flessibile poiché vediamo una convergenza importante nei prossimi anni con il settore della stampa Mid e Narrow Web”.
Marco e Massimo Leonelli hanno aggiunto: “Abbiamo scelto Tikedo perché condividiamo l’ambizione di crescere e riconosciamo in loro un solido know-how industriale e un approccio alla gestione che valorizza i manager e le competenze interne”.
Tikedo, che sempre nel 204 ha fatturato poco più di 20 milioni di euro generando un Ebitda di 4,3 milioni a fronte di un debito netto di 42 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente) si sta tuttavia espandendo anche in Spagna, dove lo scorso aprile ha acquisito i rami d’azienda di CMYK Grafica, Etiquetas Alvilab ed Etyprinter (si veda altro articolo d BeBeez) dopo aver acquisito pochi mesi prima, a ottobre sempre nel Paese iberico Etiart SL (si veda altro articolo di BeBeez), tramite la partecipata Etiquetas Adhegrafic, che era stata rilevata nel 2021 e nel 2022 aveva acquisito Graficas Reca. Le ultime tre acquisite saranno riunite sotto l’insegna di Tikedo Barcelona.
La strategia del gruppo riminese che corre lungo i due binari paralleli della crescita esterna in Italia e all’estero, ripercorre le orme di quella della barese Finlogic, che a fine maggio ha acquisito in Italia la San Faustino Label (si veda altro articolo di BeBeez), ma adesso vuole concentrarsi sulla crescita in Spagna, mercato molto frammentato, e guarda caso proprio nell’area di Barcellona.

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