Andera Partners ha chiuso la raccolta del nuovo fondo Andrea Expansion IV con 430 milioni di euro di impegni, superando significativamente l’hard cap, inizialmente fissato a 350 milioni, a seguito della forte domanda (si veda qui il comunicato stampa). Il fondo predecessore, AE III, chiuso nel 2021, aveva raggiunto i 250 milioni di euro di committementi, anch’esso con una sottoscrizione superiore alle aspettative iniziali.
Il fondo AE IV si distingue per una base investitori significativamente più internazionale, con oltre il 30% degli impegni sottoscritti da investitori internazionali. Tra i principali investitori istituzionali italiani figura Generali Investments.
Il track record del team e la solidità della strategia hanno generato un livello di domanda eccezionale da parte della base LPs esistente, con un re-up rate del 120%, espressione di una fiducia istituzionale di raro riscontro nel segmento small-cap europeo. “Avremmo potuto raccogliere un ammontare significativamente superiore, ma abbiamo scelto di limitare le allocazioni di alcuni sottoscrittori per preservare il posizionamento sul nostro segmento di mercato e non alterare una strategia di investimento che perfezioniamo da oltre tre generazioni di fondi,” ha commentato David Robin, partner e Responsabile delle attività di Andera Expansion.
Il team Expansion ha completato 32 disinvestimenti con un multiplo medio (MoM) di 3,6 volte, consentendo ai primi due fondi (vintage 2011 e 2016) di attestarsi nel primo quartile del mercato, con un rendimento netto (net MOIC) per gli investitori superiore a 2,5 volte.
In un contesto di mercato caratterizzato da forte compressione dei multipli e da una riduzione della liquidità, Andera Expansion ha completato sette disinvestimenti negli ultimi tre esercizi, realizzando un multiplo medio (MoM) di 6 volte e distribuendo oltre 350 milioni di euro agli investitori. Più della metà di questi disinvestimenti è stato realizzato attraverso cessioni strategiche a primari gruppi industriali internazionali come LVMH, Michelin, VYV e SPIE.
Tale creazione di valore si fonda su una sistematica strategia di buy-and-build, con oltre 100 acquisizioni add-on completate nell’arco dei fondi precedenti. Un caso emblematico è rappresentato dal gruppo Patrimmofi, primo disinvestimento del fondo AE III, che ha realizzato 18 acquisizioni bolt-on e quintuplicato le proprie dimensioni in soli quattro anni di partnership, prima di essere ceduto al Gruppo VYV.
La solidità del modello è già riscontrabile nelle metriche preliminari di AE III, interamente investito in quattro anni in linea con il ritmo dei fondi predecessori. Con due disinvestimenti completati (Gruppo Patrimmofi e Artemys), il fondo ha già raggiunto un DPI pari a 0,4 volte, nonostante l’età media del portafoglio sia di soli 3,5 anni, confermando la capacità del team di generare liquidità in anticipo rispetto alla curva tipica del segmento.
Per accompagnare l’attività di investimento del nuovo fondo, il team Andera Expansion, composto attualmente da undici professionisti e guidato da quattro partner, David Robin, Olivier Le Gall, Léopold Brichard e Mayeul Caron, annuncerà entro la fine dell’anno l’ingresso di due nuovi professionisti, a ulteriore rafforzamento delle capacità di origination e di gestione del portafoglio.
In parallelo alla raccolta, il team ha proseguito la propria attività di origination e prevede di annunciare diverse nuove operazioni a partire dall’autunno 2026, segnando l’avvio dell’attività di investimento del fondo AE IV.
Con questo nuovo fondo, Andera Expansion rafforza ulteriormente il proprio impegno ESG quale leva strutturale di creazione di valore. Pur mantenendo la classificazione di fondo ai sensi dell’Articolo 8 SFDR, il fondo introduce un impegno del 30% degli investimenti allocati in asset sostenibili e 20% del carried interest sarà condizionato al raggiungimento di specifici KPI ESG. L’esperienza di Andera Expansion dimostra infatti che le società più avanzate sul piano ESG registrano sistematicamente tassi di crescita organica e livelli di marginalità operativa superiori rispetto ai peer di settore, confermando la correlazione positiva tra sostenibilità e performance finanziaria.
Forte di una presenza operativa già consolidata in Belgio, Andera Partners proseguirà con un’espansione geografica disciplinata verso i mercati italiano e spagnolo, ampliando così l’universo di investimento, in linea con la strategia di internazionalizzazione di Andera Partners, che negli ultimi tre anni ha significativamente accelerato il proprio footprint europeo. Andera Partners è oggi uno dei principali gestori di private equity multi-strategia in Europa, con circa 6 miliardi di euro di asset under management. Con sede a Parigi e uffici operativi ad Anversa, Madrid, Milano e Monaco di Baviera, Andera Partners dispone di una piattaforma paneuropea di oltre 130 professionisti, di cui 80 dedicati alle attività di investimento e gestione del portafoglio.
La piattaforma si articola in sei strategie di investimento complementari: venture capital dedicato all’innovazione terapeutica e alle tecnologie mediche (Andera Life Sciences); capitale di sviluppo e growth equity nelle PME europee (Andera Expansion, Andera MidCap e Andera Co-Invest); finanziamento mezzanino sponsorless nel segmento small e mid-cap (Andera Acto); e investimenti in infrastrutture per la transizione ecologica (Andera Infra).















