
Xenon Private Equity, tramite il fondo VIII, ha dato vita a Rinovha, holding che si propone di aggregare una serie di aziende attiva nello smaltimento dei rifiuti pericolosi, settore oggi ancora molto frammentato. Il primo capitolo di questa storia di buy and build ha visto confluire in Rinohva quattro imprese, ossia Alm.Eco, Gamma, Marcon e Vico., che si caratterizzano per un’elevata complementarietà a livello territoriale (si veda qui il comunicato stampa).
La componente debito del financial package dell’operazione è stata fornita da Tikehau Capital con un prestito unitranche e mettendo a disposizione ulteriori risorse finanziarie che sosterranno il gruppo in altre acquisizioni.
GBPL, IPG Law Firm, Studio Giovannelli e Pavia & Ansaldo sono stati gli advisor legali, PwC TLS ha assistito sugli aspetti fiscali; Deloitte Financial Advisory ha seguito l’operazione sul versante finanziario; Greenwich ha eseguito le due diligence ambientali, PCLX – Palumbo LexCo è stato advisor nell’operazione Marcon, mentre Fineurop Soditic ha fornito il debt advisory e OC&C ha predisposto il piano industriale e la due diligence strategica. Le operazioni sono state realizzate con il supporto del notaio Edmondo Todeschini dello Studio Notarile TBS di Milano.
Su base aggregata, le quattro e aziende prevedono di fatturare nel 2025 circa 140 milioni di euro, ma il gruppo prevede di arrivare a quota 200 milioni per fine 2026.
Alm.Eco, con sede a Pavia, faceva sinora capo pariteticamente a Micaela Imperiale e Alessandro Queiroli. E’ attiva da oltre 25 anni nell’intermediazione ambientale, offrendo servizi integrati di trasporto, recupero e smaltimento dei rifiuti su tutto il territorio nazionale. La società gestisce ogni anno più di 500.000 tonnellate di rifiuti. Completa la filiera operativa ATI, proprietaria di un impianto autorizzato al trattamento e recupero di rifiuti speciali non pericolosi provenienti da edilizia, bonifiche e attività industriali. Dal 2025 è inoltre operativa la sede di Piacenza, con un ufficio dedicato alle esportazioni verso l’estero. Nel 2024 Alm.Eco ha fatturato 38,7 milioni di euro, per un ebitda di circa 3,4 milioni (si veda qui il report di leanus, dopo essersi registrati gratuitamente)
Fondata a Bolzano nel 1975, Gamma srl era sinora di proprietà di Guido Menapace. La società intermedia, trasporta, recupera e smaltisce rifiuti, pericolosi e non, generati soprattutto dai settori siderurgico, del legno, della carta e delle bonifiche ambientali. L’attività di intermediazione ha luogo su tutto il territorio nazionale e soprattutto con l’estero, grazie a consolidate relazioni commerciali nei principali Paesi europei. Nel 2024 ha fatturato poco meno di 17 milioni di euro generando un ebitda di circa 2,2 milioni (si veda qui il report di Leanus).
La trevigiana Marcon, sinora di proprietà di Bruno, Lelio e Paolo Marcon, dal canto suo vanta oltre 40 anni di esperienza nella gestione e trattamento dei rifiuti industriali, Marcon, insieme alle altre aziende del proprio perimetro (Treviso EcoServizi e Zatta) si occupa di raccolta, trasporto, trattamento, recupero e smaltimento di rifiuti solidi e liquidi, pericolosi e non, nel Triveneto. La Società è in grado di offrire soluzioni complete per ogni esigenza di smaltimento, grazie alla disponibilità di impianti per il recupero, la cernita e la selezione dei rifiuti, nonché per la depurazione dei reflui industriali e lo stoccaggio temporaneo. I ricavi nel 2024 hanno superato i 18 milioni di euro con un ebitda di circa 4,2 milioni (si veda qui il report di Leanus).
Infine Vico, che ha sede a Cairo Montenotte (Savona), faceva sinora capo pariteticamente a Bruno Longagna e Andrea Negro. La società è riferimento nazionale per gli interventi complessi di decommissioning, bonifica ambientale e demolizione industriale. Grazie anche a un impianto proprietario, la società gestisce direttamente tutte le fasi del processo, dalla progettazione alla bonifica, dalla demolizione allo smaltimento dei rifiuti, fino alla valorizzazione dei materiali e alla riqualificazione delle aree. Nel 2024 ha fatturato 51 milioni, per un ebitda superiore a 10 milioni (si veda qui il report di Leanus).
Per coordinare il complesso di attività e l’attuazione della strategia, Xenon si è rivolta a un manager di provata affidabilità, ossia Gianluca Cencia, già manager di Relife, altra piattaforma dedicata al riciclo di rifiuti tramite raccolta differenziata, di cui Xenon aveva rilevato il controllo nel 2018 (si veda altro articolo di BeBeez) per poi cederlo nel 2021 al Fondo Infrastrutture Sostenibili di F2i (si veda altro articolo di BeBeez). Tuttavia, gli stessi imprenditori che hanno ceduto le rispettive aziende resteranno coinvolti reinvestendo in quote di minoranza di Rinovha.
“Rinovha nasce con un obiettivo preciso: costruire un polo privato di eccellenza nel settore dei rifiuti pericolosi, capace di riunire, all’interno del proprio perimetro, società altamente specializzate in grado di coprire l’intera filiera dei servizi ambientali” ha dichiarato Cencia, “Si tratta di un progetto innovativo nel panorama nazionale, che integra realtà con forte propensione commerciale, insieme a solide realtà industriali. Il progetto pone le proprie radici nell’expertise di società attive da anni e radicate nei rispettivi territori: un patrimonio di know-how, competenze, tecnologie e capacità operative, attraverso le quali vogliamo costruire insieme un modello moderno e sostenibile, capace di generare valore per il mercato e le comunità in cui operiamo”.
Ha aggiunto Gianfranco Piras, presidente di Rinovha e partner di Xenon. “Affiancare gli imprenditori nella creazione di campioni nazionali in settori storicamente frammentati, come in questo caso quello della gestione dei rifiuti pericolosi, è da sempre il cuore del nostro approccio, che coniuga investimenti mirati a visione industriale. Nelle quattro realtà che compongono il Gruppo abbiamo trovato imprenditori competenti e lungimiranti, che ne sosterranno anche lo sviluppo futuro basato sulla sinergia tra visione finanziaria e approccio industriale. Prevediamo di integrare nuove realtà che condividano i valori e l’ambizione di Rinovha: creare il polo italiano d’eccellenza nei servizi ambientali”.

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