DeA Capital Real Estate ha accettato una proposta irrevocabile di acquisto per 22 milioni di euro complessivi per gli ultimi tre immobili cielo-terra del sito di San Donato Milanese di proprietà del Fondo Atlantic 1, quotato sul segmento MIV di Borsa Italiana (si veda si veda qui il comunicato stampa). Il nome dell’acquirente non è stato rivelato, ma la stipula del contratto definitivo di compravendita è prevista entro il terzo trimestre dell’anno, in considerazione dell’imminente scadenza del fondo il prossimo ottobre.
Si tratta in particolare di due edifici a uso uffici, i cosiddetti 4° Palazzo Uffici e 3° Palazzo Uffici, in precedenza locati a Saipem spa, mentre il terzo è un edificio destinato a mensa aziendale, in precedenza locato a Eniservizi spa.

La proposta di acquisto è stata formalizzata a seguito del completamento di una gara di dismissione ad evidenza pubblica e di una successiva fase di negoziazione con il miglior offerente risultato dalla gara. Negoziazione che ha portato a un prezzo superiore a quello dell’unica offerta vincolante ricevuta a esito della procedura di vendita ad evidenza pubblica (17 milioni), ma sempre ben inferiore al valore di pronto realizzo stimato dall’esperto indipendente Praxi spa (49 milioni) e al costo storico a bilancio (oltre 196 milioni). (si veda il Resoconto di gestione del fondo al 30 giugno 2025 pag. 58).
L’ultimo immobile a uscire dal portafoglio del fondo prima di questi tre era stato lo scorso aprile quello di via Cristoforo Colombo 142 a Roma per 26 milioni di euro, oltre le imposte di legge (si veda altro articolo di BeBeez).
Sempre come ricordato nel Resoconto di gestione del fondo al 30 giugno 2025, l’incarico per la vendita sia dell’immobile di Roma sia di quelli di San Donato era stato dato nel 2023 al broker Colliers Advisory & Transaction Italy, affiancato dall’advisor Kryalos Asset Management, che assiste il fondo nel processo di dismissione.
Ricordiamo che il Fondo Atlantic 1 è un veicolo di investimento alternativo immobiliare di tipo chiuso, gestito da DeA Capital Real Estate e quotato sul segmento MIV di Borsa Italiana, come accennato sopra. Blackstone ha una quota del 40% del fondo, costituito nel giugno 2006 sulla base di immobili provenienti dai patrimoni immobiliari di Eni, Telecom Italia e GS Carrefour.
Il veicolo è operativo dal 1 giugno 2006 e scadrà entro il 31 ottobre 2025. E’ nato a seguito del conferimento di 46 immobili a uso ufficio (prevalentemente locati a ENI e Telecom Italia) e commerciale (locati a GS Carrefour), per un controvalore di 636 milioni di euro.












