
Nuovo socio blasonato per il Gruppo Barletta, attivo nei settori hospitality, real estate, lifestyle e infrastrutture esperienziali, e che, attraverso Arsenale spa, è oggi uno dei principali operatori mondiali nel segmento delle luxury rail cruises e dell’hospitality di alta gamma, con progetti sviluppati in Europa e Medio Oriente.
Global Hotels Real Estate, veicolo di investimento della famiglia saudita El-Khereiji, ha infatti siglato un accordo vincolante per l’ingresso nel capitale del gruppo guidato da Paolo Barletta. Parallelamente, FIDIM, la holding della famiglia Rovati, ha rafforzato ulteriormente la propria quota all’interno del gruppo, dopo esservi entrata nel luglio del 2024 rilevando il 12,5% per 95 milioni di euro tramite un aumento riservato tra liquidità e trophy asset (si veda altro articolo di BeBeez).
L’investimento, che prevede un aumento di capitale da 166 milioni di euro, porterà Global Hotels Real Estate all’8,5% mentre FIDIM salirà fino al 23%. A seguito dell’operazione il valore post-money del Gruppo Barletta raggiungerà 1,172 miliardi di euro.
Pirola Pennuto Zei & Associati ha assistito Global Hotels Real Estate Ltd in relazione a tutti i profili legali corporate, real estate e m&a dell’operazione di investimento. Gruppo Barletta e Arsenale sono stati assistiti da un team interno composto da Mario Cappon, Chief Financial Officer e da Nicola Adile Diego Vacca, Chief Legal Officer, che hanno coordinato gli aspetti legali e finanziari dell’operazione (si veda qui il comunicato stampa)
L’investimento è finalizzato a sostenere il piano di crescita industriale e consolidamento del Gruppo, anche in vista delle imminenti operazioni straordinarie relative ad Arsenale.
L’ingresso di Global Hotels Real Estate aggiunge peraltro al capitale del gruppo italiano un investitore molto rilevante nel panorama immobiliare e hospitality del Golfo. La società fa capo come detto alla famiglia El-Khereiji, una delle principali famiglie imprenditoriali saudite, storicamente attiva nei settori real estate, infrastrutture, construction e hospitality. Global Hotels Real Estate ha infatti investito in asset hospitality e mixed-use tra Medio Oriente, Europa e Nord America, sviluppando relazioni con diversi operatori globali del lusso alberghiero.
L’interesse per Gruppo Barletta e soprattutto per Arsenale appare quindi coerente con la crescente attenzione degli investitori mediorientali verso il segmento del luxury experiential travel, oggi considerato uno dei trend più forti dell’hospitality internazionale.
Non a caso proprio nei giorni scorsi, in un post Linkedin, Arsenale ha annunciato l’avvio di un programma di test senza precedenti per lo sviluppo di Dream of the Desert in Arabia Saudita, importando circa 500 kg di sabbia dal Regno per studiare gli effetti dell’usura, della corrosione e dello stress ambientale sui sistemi di bordo del primo treno di lusso progettato per operare in un ambiente desertico. L’iniziativa nasce dalla necessità di affrontare condizioni operative estreme. Le alte temperature, il clima secco, la sabbia altamente abrasiva e le polveri ultrafini tipiche delle tempeste del deserto rappresentano una sfida significativa per l’affidabilità e le prestazioni dei sistemi di bordo, in particolare per gli impianti di climatizzazione. Insieme alla Saudi Railway Company (SAR), Arsenale ha quindi scelto di ricreare le reali condizioni del deserto in laboratorio, utilizzando campioni di sabbia raccolti lungo il futuro tracciato ferroviario. I test valuteranno la resistenza a lungo termine dei componenti, l’impatto della sabbia sulle superfici di scambio termico e l’efficacia dei sistemi di filtrazione avanzati progettati per proteggere le apparecchiature di bordo, garantendo al contempo comfort, qualità dell’aria e continuità operativa anche nelle condizioni più impegnative.
Arsenale, fondata nel 2020 da Paolo Barletta insieme ad Annabel Holding di Nicola Bulgari (si veda altro articolo di BeBeez), ha costruito negli ultimi anni una piattaforma focalizzata sui treni di lusso e sul turismo esperienziale ad alta gamma, con progetti che spaziano dall’Orient Express La Dolce Vita in Italia ai collegamenti luxury in Arabia Saudita.
Il tutto anche grazie al supporto ricevuto da Oaktree nel 2022 con un finanziamento di 300 milioni di euro per investire nel turismo made in Italy (si veda altro articolo di BeBeez).













