Lynx spa, società padovana che sviluppa sistemi digitalizzati per grandi industrie, banche, assicurazioni, utility e Pubbliche Amministrazioni, partecipata per una piccola quota da Carlyle e controllata dai fratelli Moretti (si veda altro articolo di BeBeez), ha annunciato una nuova operazione di m&a e l’obiettivo di superare i 200 milioni di ricavi nel 2026 e i 50 milioni di ebitda entro il 2026, dopo aver chiuso il 2025 con 165 milioni di ricavi e 41 milioni di ebitda (si veda qui il comunicato stampa).
Lynx ha infatti acquisito il 66,2% di Alfa Sistemi srl, società di consulenza IT e system integration con una consolidata esperienza nelle soluzioni per il settore industriale e nei sistemi ERP. Il fondatore Ferruccio Meroi e la figlia Federica Meroi resteranno pienamente coinvolti nella guida dell’azienda, rispettivamente come presidente e amministratore delegato, e, insieme al management, manterranno una partecipazione di minoranza, garantendo continuità gestionale e strategica. Nell’operazione, DLA Piper e KPMG hanno assistito Lynx, mentre ADVANT Nctm è stato l’advisor legale di Alfa Sistemi.
Fondata in Friuli-Venezia Giulia nel 1995, Alfa Sistemi è una realtà che coniuga un forte radicamento territoriale a una crescente vocazione internazionale. Presente in Italia e a Bangkok, conta oltre 190 risorse e nel 2025 ha registrato ricavi per 18,5 milioni di euro. dopo aver chiuso il 2024 con 15,9 milioni di ricavi, un ebitda di 2 milioni e un debito finanziario netto di 2,2 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente). La società supporta le imprese nel proprio percorso di trasformazione digitale, dall’implementazione di sistemi ERP di classe enterprise alla system integration, fino allo sviluppo di soluzioni proprietarie, tra cui piattaforme IoT per l’analisi dei dati industriali.
Ferruccio Meroi, fondatore di Alfa Sistemi, ha commentato: “L’ingresso in un gruppo più grande come Lynx rappresenta per noi un’opportunità strategica di crescita. È un’operazione che nasce con una precisa logica industriale di accrescimento della proposta di valore e di estensione del mercato di riferimento, e che si fonda non solo su una comune strategia di business, ma anche su una condivisione di valori e del significato di fare impresa. Siamo convinti che questa operazione ci consentirà di espandere ulteriormente il nostro mercato e accelerare il nostro sviluppo, con l’obiettivo di raddoppiare i ricavi nei prossimi tre anni”.
L’operazione rafforza il posizionamento di Lynx nel settore industriale e amplia le competenze del gruppo su ambiti strategici per il nuovo Piano Industriale. In questo contesto, Alfa Sistemi rappresenta un partner complementare, con una consolidata esperienza nel mondo ERP e su tecnologie leader di mercato, tra cui Oracle, di cui è partner da anni, e SAP.
Matteo Moretti, ceo del Gruppo Lynx, ha spiegato: “Abbiamo scelto Alfa Sistemi per rafforzare ulteriormente la nostra crescita nel settore industriale, integrando competenze distintive di processo, business e tecnologia. La loro esperienza nel mondo ERP e su piattaforme di mercato strategiche rappresenta un elemento chiave per accelerare il nostro percorso di sviluppo. L’obiettivo è valorizzare le rispettive competenze, ampliando l’offerta verso i clienti di Alfa Sistemi in ambito digital e AI e, allo stesso tempo, mettendo a disposizione della nostra base clienti le loro competenze e soluzioni”.
L’acquisizione di Alfa Sistemi segue una serie di altri investimenti condotti nel corso del 2025 da Lynx. L’ultima risale a dicembre e aveva riguardato il 75% di Temsi, società con sede a Bologna che si occupa da circa 50 anni di organizzazione delle operations e ingegneria di processo nei settori industriali, retail e della GDO.(si veda altro articolo di BeBeez). Ad agosto dello scorso anno il gruppo aveva acquisito anche Impar, società tecnologica con sede a Rio de Janeiro e San Paolo (si veda altro articolo di BeBeez). Mentre a luglio il gruppo aveva comprato la veronese Intesys (system integration) e la sarda Linkalab (laboratorio di ricerca in ambito AI), e a fine giugno la milanese Digix (Strategic & Project Portfolio Management) (si veda altro articolo di BeBeez).
Tutte operazioni sono state finanziate con le risorse incassate con il bond da 230 milioni sottoscritto dalla piattaforma Global Credit di Carlyle a fine 2024, entrando contestualmente anche nel capitale della società con una quota del 5% (si veda altro articolo di BeBeez). Carlyle Global Credit aveva infatti sostenuto finanziariamente l’operazione, annunciata a dicembre 2024 (si veda altro articolo di BeBeez), mediante la quale i fratelli Matteo e Federico Moretti, rispettivamente amministratore delegato e direttore generale di Lynx spa, avevano riacquistato da FSI il 49,99% delle azioni di Lynx, arrivando al 100%. Per poi cedere appunto il 5% subito dopo a Carlyle. FSI aveva rilevato questa quota nel 2021 (si veda altro articolo di BeBeez), quando Matteo e Federico Moretti, in seguito all’ingresso del fondo, si erano diluiti, rispettivamente, dall’85% al 42,5% (mediante il veicolo MM srl) e dal 15% al 7,5%.
Prima di queste operazioni, il gruppo Lynx nel 2024 aveva fatturato poco più di 117 milioni euro, generando un ebitda di circa 28 milioni a fronte di un debito netto di circa 43 milioni (si veda qui il report di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente).
In precedenza, nel 2022 , Lynx aveva acquisito due società di consulenza in ambito IT. Dapprima Double Consulting a maggio, e a luglio Pic Servizi per l’Informatica., operazioni agevolate dal citato intervento di FSI nel capitale.

Lynx e Carlyle
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il database del private capital di BeBeez, supportato dal fondo FSI














