
Il fondo Nextalia Credit Opportunities (NCO), gestito da Nextalia sgr ha acquistato crediti ipotecari single name con sottostante immobiliare relativi a tre aziende e ha annunciato contestualmente la nascita delladivisione Real Assets, che opererà come un osservatorio privilegiato sul mercato immobiliare italiano in grado di massimizzare il valore degli attivi immobiliari sottostanti (si veda qui il comunicato stampa).
Un primo gruppo di crediti acquistato è quello di natura bancaria verso Silvano Toti Holding spa (STH), holding del gruppo Toti, garantiti da ipoteca di primo grado su immobili cieloterra nel centro di Roma, tra cui il trophy asset Palazzo Scanderbeg, e da pegno sulla totalità delle quote di Sviluppo Centro Ostiense srl, società concessionaria dell’area Mercati Generali a Roma. L’operazione era già stata annunciata lo scorso giugno, quando il fondo aveva rilevato tutti i crediti ipotecari e chirografari vantati da Unicredit, Intesa Sanpaolo e Fondazione Montepaschi nei confronti della famiglia di costruttori romani Toti (si veda altro articolo di BeBeez).
Inoltre, Nextalia ha acquistato le note del veicolo di cartolarizzazione Kronos SPV srl, che possiede come unico attivo l’immobile Teatro delle Arti in Via Sicilia 57 a Roma, che versa in stato di abbandono dagli anni ’90. Infine la terza operazione riguarda l’acquisto dei crediti di natura bancaria verso Gruppo Basso spa, garantiti da ipoteca di primo grado su un portafoglio immobiliare diversificato nella destinazione d’uso, principalmente logistico, commerciale e uffici,e localizzato in prevalenza nelle regioni Emilia Romagna, Veneto e Lombardia, che era stato oggetto di vendita nell’ambito dell’accordo di ristrutturazione del gruppo di immobiliare di Treviso firmato anni prima con le banche (si veda qui La Tribuna di Treviso).
Francesco Canzonieri, amministratore delegato di Nextalia sgr, ha commentato: “Le operazioni concluse permettono a Nextalia di razionalizzare l’asset allocation del fondo NCO tra corporate e real asset. Crediamo fortemente che la strategia di NCO sul sottostante immobiliare possa sbloccare le leve di valore di grandi realtà italiane attive nel real estate con impatto positivo sul territorio e sui contesti urbani ed extraurbani”.
Il fondo NCO, che investe sulle opportunità nel mercato italiano delle special situation attraverso i verticali distressed credit e distressed corporate, con approccio single name, era stato lanciato nel febbraio 2023 con un target di raccolta complessivo compreso tra i 300 e i 400 milioni (si veda altro articolo di BeBeez) e aveva annunciato il primo closing a 300 milioni di euro nel giugno 2023 (si veda altro articolo di BeBeez). A poco più di un anno dal final closing, che ha raggiunto i 332 milioni di euro di impegni, a oggi il fondo NCO conta sei operazioni completate, per un ammontare investito pari a circa il 65% del commitment complessivo. In termini di asset allocation, NCO ha finora investito in settori diversificati, dall’energy alle financial institution, passando per telco, impiantistica e real estate.
(articolo in via di definizione)














