CDP Venture Capital sgr ha annunciato ieri la firma di un protocollo di intesa con il colosso statunitense OpenAI per prouovere lo sviluppo, la commercializzazione e l’adozione di tecnologie di Intelligenza Artificiale in Italia (si veda qui il comunicato stampa).
La firma del protocollo d’intesa rappresenta un passo concreto dopo il recente incontro a New York tra il Presidente del Consiglio Giorgia Meloni e Sam Altman, ceo di OpenAI e segue le dichiarazioni del presidente del Consiglio, Giorgia Meloni, dello scorso marzo, che aveva detto che CDP Venture Capital sgr avrebbe investito un miliardo di euro sull’intelligenza artificiale (si veda altro articolo di BeBeez). Una dichiarazione alla quale era poi seguita in aprile la presentazione del nuovo Piano Industriale 2024-2028 di CDP Venture Capital sgr, momento in occasione del quale erano stati forniti i dettagli sui nuovi fondi in corso di lancio, con la precisazione che il miliardo di euro in questione da puntare sulla IA sarà diviso in due. Da una parte, 500 milioni andranno destinati in modo verticale su AI e cybersecurity da investire attraverso il nuovo Fondo Artificial Intelligence (nuovo nome del fondo CDP VC Deep Tech AI/Cyber). Gli altri 500 milioni andranno ad alimentare gli investimenti in intelligenza artificiale in sei nuovi fondi dedicati ad altrettanti settori che sono stati individuati come strategici: spazio, infrastrutture e i trasporti; tecnologie ambientali ed energia pulita; industria; salute e scienze della vita; agroalimentare (si veda altro articolo di BeBeez).
La partnership con OpenAI coniuga le competenze di OpenAI e di CDP Venture Capital, attraverso il neocostituito Fondo Artificial Intelligence, guidato dal responsabile Vincenzo Di Nicola, che effettuerà investimenti in startup negli ambiti dell’AI, della cybersecurity e delle tecnologie quantistiche.
In base all’accordo, OpenAI potrà investire in maniera diretta e indiretta nelle startup che sviluppano prodotti o servizi basati sull’AI attraverso il nuovo Fondo Artificial Intelligence. Open AI inoltre collaborerà con CDP Venture Capital per fornire alle startup italiane più promettenti l’accesso alle sue tecnologie avanzate, ai crediti API e ai collegamenti con i venture capitalist statunitensi attraverso lo Startup Fund di OpenAI. Inoltre, saranno a disposizione anche competenze tecniche e mentorship per alimentare l’innovazione dell’AI e aiutare le startup a percorrere il cammino dalla ricerca alla commercializzazione.
Non solo. Al fine di sostenere la Ricerca e Sviluppo sull’AI e per far crescere i talenti italiani dell’AI, OpenAI e CDP Venture Capital collaboreranno con un consorzio di Università in tutta Italia per lo sviluppo, di iniziative educative volte a incrementare l’alfabetizzazione sull’AI e programmi per rafforzare le competenze AI nei diversi ambiti di applicabilità, in linea con quanto già sviluppato tramite il Programma di Residenza di OpenAI, progettato per coltivare i futuri campioni locali dell’AI. Infine, CDP Venture Capital e OpenAI collaboreranno con le aziende, per integrare le tecnologie di AI e promuovere progressi tecnologici nei settori chiave.
Brad Lightcap, coo di OpenAI, ha commentato: “La ricca storia di innovazione dell’Italia la rende ideale per un’industria dell’AI competitiva. Siamo lieti di collaborare con CDP Venture Capital per incentivare l’adozione dell’AI attraverso finanziamenti, mentorship e programmi di formazione con le migliori università, per aiutare le imprese, i cittadini e la società italiana a realizzare i benefici dell’AI.”
Agostino Scornajenchi, amministratore delegato e direttore generale di CDP Venture Capital, ha aggiunto: “L’Intelligenza Artificiale rappresenta una importante opportunità di crescita per il mondo delle imprese italiane, una tecnologia abilitante trasversale che sta trasformando interi settori ridisegnando profondamente le catene del valore e aprendo la strada a nuovi modelli di business. La scelta di avviare questa collaborazione con un player rilevante come OpenAI nasce dalla volontà di operare in un ecosistema di respiro internazionale, importando le migliori pratiche globali e promuovendo l’innovazione su larga scala. Questa partnership rappresenta un passo decisivo verso l’integrazione di soluzioni all’avanguardia, favorendo un approccio più dinamico, competitivo e proiettato verso il futuro delle nostre imprese”.













