Guala Closures spa ha dato mandato a Credit Suisse, Banca Imi, Barclays e JPMorgan per organizzare il road show per il collocamento di un nuovo bond senior secured da 500 milioni di euro (rating B2/B) a 5 anni con opzione call dopo il primo anno. Lo scrive oggi MF Milano Finanza.
Il gruppo italiano leader globale nella produzione di tappi di sicurezza soprattutto per il settore beverage, ma non solo, utilizzerà i proventi dell’emissione per finanziare il riacquisto dei bond in circolazione e il rimborso di parte della linea revolving da 75 milioni (scarica qui il comunicato stampa).
L’offerta di acquisto riguarda nel dettaglio 200 milioni di euro di bond a scadenza 2018 a tasso fisso del 9,375% che la holding GCL Holding sca pagherà 102,344 centesimi e 275 milioni di eurodi bond a scadenza 2019 a tasso variabile euribor 3 mesi più 537.5 punti base che Guala Closures pagherà alla pari. L’offerta scade il 10 novembre (scarica qui il comunicato stampa).
La semestrale consolidata di GCL Holding sca, mostra che nei sei mesi a fine giugno il gruppo ha registrato 235,4 milioni di euro di ricavi (dai 247,8 milioni del semestre 2015 e dai 520,5 milioni dell’intero 2015), con un ebitda rettificato di 46,4 milioni (rispettivamente da 49,4 e 106,4 milioni) e un debito finanziario netto di 524,6 milioni (da 523,9 e 497,6 milioni). La sola Guala Closures spa ha invece chiuso il 2015 con 124,3 milioni di euro di ricavi (si veda qui l’analisi Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Guala Closures era stata quotata a Piazza Affari nel novembre 2005 e poi delistata nel 2008 a seguito di un’opa lanciata da un veicolo che faceva capo a Dljmb Overseas Partners IV, fondo di private equity gestito da Dlj Merchant Banking, allora indirettamente controllato da Credit Suisse Group (si veda la Reuters di allora) e dal 2014 casa di investimento indipendente ribattezzata aPriori Capital Partners dopo lo spin-off delle attivitù di private equity da Credit Suisse.
Intesa Sanpaolo a sua volta aveva acquistato una partecipazione nel capitale della holding GCL Holdings sarl (controllante di GCL Holdings sca) pari al 20%, ma, come spiegato nella semestrale (si veda pag. 52), l’aveva poi trasferita l’anno scorso al veicolo Melville srl, il quale a sua volta è stato acquistato per il 72% da NB Reinassance Partners Holdings sarl, il nuovo fondo di private equity sponsorizzato da Intesa sanapolo e Neuberger Berman (si veda altro articolo di BeBeez). A oggi Melville controlla il 19,2% di GCL Holdings sarl, mentre i fondi che fanno capo ad aPriori Capital Partners controllano il 58% di GCL Holdings sca tramite il 35,4% di GCL Holdings sarl.
Sempre nel 2008 i manager di Guala Closures, tra cui l’amministatore delegato e presidente Marco Giovannini, avevano a loro volta reinvestito in Gcl Holdings sarl parte del corrispettivo incassato. L’operazione era stata finanziata da Unicredit, Intesa Sanpaolo e Natixis.
















