La società veneziana Dolci Palmisano fa il bis sul mercato del debito ed emette un nuovo minibond da 300 mila euro con cedola 5,55% e scadenza giugno 2027 per il quale Fidimpresa Friulveneto e Cofidi Veneto hanno agito in qualità di anchor investor e Frigiolini & Partners Merchant ha svolto il ruolo di arranger (si veda qui il comunicato stampa), dopo il minibond, sempre da 300 mila euro con stessa cedola del 5,5% e scaduto lo scorso giugno, che era stato emesso un anno fa e sottoscritto da Fidimpresa Friulveneto, anche in quel caso strutturato da F&P Merchant (si veda altro articolo di BeBeez).
La novità di questa emissione è però che il titolo è stato emesso in forma tokenizzata e che si tratta del primo test di tokenizzazione realizzato da un advisor indipendente non bancario in supporto di una operazione di mercato: F&P Merchant inoltre ha in vista una possibile industrializzazione del nuovo processo che in futuro vedrà coinvolta anche la piattaforma di crowdfunding di gruppo, Fundera.
L’emissione è stata effettuata sul registro digitale gestito da Weltix spa su blockchain, grazie all’infrastruttura tecnologica fornita da BlockInvest, società specializzata nello sviluppo di tecnologie blockchain al servizio degli operatori finanziari. In particolare Weltix, piattaforma fintech regolamentata per la digitalizzazione dei private asset, in qualità di Responsabile del Registro autorizzato Consob ai sensi del Decreto Fintech, ha garantito la conformità normativa dell’operazione, la registrazione su blockchain degli strumenti finanziari digitali e la notarizzazione di tutte le operazioni e della documentazione. Antonio Chiarello, founder e ceo di Weltix, ha spiegato: “La tecnologia DLT consente di emettere i titoli e di attribuire e trasferire la loro titolarità con piena certezza giuridica e in totale sicurezza, garantendo integrità, non ripudiabilità e non duplicabilità delle scritturazioni con significative ottimizzazioni delle procedure e dei costi. Operazioni come questa dimostrano come il quadro introdotto dal Decreto Fintech possa tradursi in valore concreto per le pmi e per i loro investitori.”
Un’ultima notazione riguarda il fatto che gli investitori nel minibond hanno richiesto e ottenuto singolarmente la garanzia del Fondo di Garanzia Pmi. In un prossimo futuro, grazie al Decreto Interministeriale MEF/MIMIT dello scorso 7 gennaio, le piattaforme fintech autorizzate a operare come fornitori di servizi di crowdfunding, coe in questo caso Fundera, potranno interfacciarsi direttamente con il Fondo di Garanzia per farsi rilasciare in monte (e una per tutti) la garanzia pubblica sul minibond che verrà successivamente offerto sul portale, in modo tale che ogni investitore legittimato a sottoscriverla potrà fruirne (si veda qui il comunicato stampa del Ministero delle Imprese e del Made in Italy e qui il Decreto interministeriale).
A questo proposito, Leonardo Frigiolini, presidente e ceo di F&P Merchant, ha anticipato: “Stiamo lavorando internamente al nostro gruppo per affiancare prossimamente alla costruzione tokenizzata fatta da F&P Merchant, anche il collocamento sul mercato primario attraverso la nostra piattaforma Fundera (cosa che per i minibond tradizionali avviene ormai dal 2020) e riteniamo che entro la fine dell’anno questo possa produrre una sensibile riduzione dei costi e soprattutto della dipendenza burocratica nell’interesse dei nostri clienti.
Nel frattempo, ci attendiamo che prenda forma il dispositivo previsto dal Decreto Interministeriale del 7 gennaio 2026, ovvero la possibilità per le piattaforme di crowdfunding autorizzate ai sensi del regolamento 2020/1503/UE di richiedere direttamente la garanzia dello Stato al Fondo di Garanzia, nell’interesse di tutti gli investitori, anche retail, cosa che prima non era possibile. Questo finalmente darà dignità di rango al risparmio delle famiglie italiane che potrà essere canalizzato (anche in piccola o piccolissima parte) verso l’economia reale con una sensibile mitigazione del rischio anche per i privati”.
Francesco Palmisano, amministratore unico e socio di controllo della società, a proposito dell’emissione, ha commentato: “Tornare sul mercato del debito a un anno dalla nostra prima emissione e farlo questa volta in forma tokenizzata, è per noi motivo di grande soddisfazione. La nostra azienda nasce nel 1926 e ha sempre fatto della tradizione il proprio tratto distintivo; al tempo stesso non abbiamo mai smesso di guardare avanti, ed è con questo spirito che abbiamo scelto di sperimentare uno strumento innovativo. Anche in questa seconda occasione l’affiancamento del nostro advisor si è rivelato rassicurante ed efficace e ci ha consentito in breve tempo di affrontare con serenità un passaggio tecnicamente nuovo. È un ulteriore tassello del percorso di crescita che vogliamo continuare a costruire con rigore, mantenendo saldi i valori che ci contraddistinguono. La nostra impressione è che la tokenizzazione, una volta rodata, possa diventare un fattore critico di sensibile riduzione dei costi di emissione”.
Dolci Palmisano è prevalentemente attiva nel settore dolciario e più in particolare nella produzione di biscotti tipici della tradizione veneziana. È nata nel 1926 nell’isola di Burano come piccolo forno di paese. Inizialmente incentrata sulla produzione di panificati, l’impresa trova dapprima la svolta ampliando la gamma di prodotti e inserendo prodotti come torte e prodotti di pasticceria, fino a replicare il più famoso dolce della tradizione Veneziana: il “bussolà”. Dai primi spostamenti verso la terraferma intorno agli anni ‘50, seppur con l’obiettivo di mantenere intatta l’artigianalità del piccolo forno, oggi la società produce nel nuovo stabilimento a Jesolo sia prodotti della tradizione, sia prodotti proteici e senza glutine sia prodotti lievitati in occasione delle principali ricorrenze (Natale e Pasqua).
L’azienda, che è in possesso delle più importanti certificazioni in campo alimentare (IFS, BRC, HALAL), ha chiuso il bilancio 2025 con 3,8 milioni di euro di ricavi, circa 342 mila euro di ebitda e 2,7 milioni di indebitamento netto (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).

Dolci Palmisano e Frigiolini & Partners Merchant
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