In una settimana durante la quale si sono consolidate le aspettative di un rialzo dei tassi Usa a settembre, sulla base di quanto emerso dai verbali dell’ultima riunione del FOMC della Federal Reserve, mentre in Europa la BCE mantiene un orientamento simile, le performance dei titoli del private capital selezionati da BeBeez su eToro e pubblicati sulla pagina Trading Floor si sono equamente divise tra positive e negative, evidenziando una grande attenzione degli investitori per i fondamentali specifici di ciascuno operatore.
In questa tendenza si iscrive il rimbalzo di KKR Real Estate Finance Trust (+4,2%) che, seppure attiva in una branca del private credit ritenuta più rischiosa, ha beneficiato di livelli di dividend yield nell’ordine dell’11% dopo aver perso, nonostante il recente recupero, quasi l’8% negli ultimi sei mesi e ancora la scorsa settimana bersagliato dalle vendite (si veda altro articolo di BeBeez). Questo in presenza di una stabilizzazione delle aspettative sul settore del credito immobiliare e ovviamente anche di movimenti di ricopertura delle posizioni allo scoperto sul titolo.
Di tutt’altra natura la performance della seconda classificata, ossia Carlyle (+4,4%), che la scorsa settimana ha messo a segno un bel colpo vendendo a EQT l’intero capitale di Copia Power, piattaforma attiva nella generazione di energia da fonti rinnovabili (per 20 GW) e nella gestione di data center (da 9 GW), nata e sviluppata ex novo da Carlyle (si veda qui il comunicato stampa). I termini della transazione non sono stati divulgati, ma fonti di mercato riferiscono di un controvalore di 2,6 miliardi di dollari, che corrisponde a cinque volte l’investimento effettuato.
Sul gradino più basso del podio troviamo infine Ares Management Corporation (+4,2%), che ha tratto beneficio dalla sua esposizione, soprattutto con i fondi evergreen, al corporate private credit, svincolato dal mercato immobiliare e sul quale il sentiment del mercato sta migliorando dopo le paura legate all’AI del primo trimestre dell’anno (si veda altro articolo di BeBeez).
All’estremo opposto della classifica, maglia nera, troviamo tuttavia Goldman Sachs BDC (-7,9%), che ha patito il declassamento titolo Underperform da parte di Bank of America, motivato dalla crescita delle esposizione in arretrato col pagamento degli interessi (non-accrual), dall’aumento del peso in portafoglio dei credit PIK (Pay in Kind, che prevedono il rimborso di capitale + interessi alla scadenza), indice di crescenti difficoltà dei debitori, e anche dal dividend yield molto elevato (15%) e giudicato insostenibile dato il recente andamento dei ricavi da interessi, che espone gli investitori al rischio di possibili tagli in futuro.
Sorprende infine vedere subito sopra Goldman Sachs BDC due nomi tra i top performer delle scorse settimane, ossia Mutares (-5,4%) e Tamburi Investment Partners (-4,4%), ma in questo caso si tratta di movimenti tecnici, soprattutto prese di beneficio dopo la sequenza di colpi di mercato dell’investitore tedesco e il grande guadagno conseguito dalla seconda con la quotazione di Bending Spoons.
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