Holding Umberto Gnutti spa (HUG), finanziaria d’investimento bresciana che fa capo a Gabriele e Umberta Gnutti, ha chiuso l’acquisizione del 100% della Metalprint di Calcinato (Brescia) società di riferimento nella forgiatura tramite stampaggio a caldo e lavorazione meccanica di componenti ad alte prestazioni in alluminio e ottone (si veda qui il comunicato stampa degli advisor).
A cedere il controllo, finora detenuto con una quota di circa l’84%, è stato HIG Europe, gestore di fondi paneuropei di private equity e a sua volta membro dell’omonimo gruppo statunitense, la cui sede italiana è gestita da Raffaele Legnani.
PwC Italy ha assistito HUG sulle due diligence legale e finanziaria. Vitale – IMAP Italy ha assistito Metalprint a titolo di financial advisor sulla strutturazione del deal, le negoziazioni e la due diligence. Mendolia & Partners ha curato gli aspetti legali.
HIG Europe aveva acquisito Metalprint nell’estate del 2019 (si veda altro articolo di BeBeez) dalle famiglie Strazzari e Cerutti, che avevano reinvestito mantenendo appunto una quota di circa il 16%.
L’azienda era cresciuta significativamente grazie alla forte domanda di componenti in ottone e alluminio soprattutto dei produttori di auto e di idropulitrici, a anche dall’industria del nucleare, con l’85% del fatturato, ai tempi dell’acquisizione, realizzato all’estero.
Negli anni successivi al 2022, a seguito dello instabilità politica internazionale con conseguente aumento dei costi di materie prime ed energia, unito alla profonda crisi del settore automotive legata alla transizione elettrica, l’azienda si era trovata in difficoltà. Riferisce il Giornale di Brescia che nel 2025, presumibilmente a marzo, quando l’allora ad Vincenzo de Ferrari aveva lasciato la carica (oggi al timone c’è Francesco Musig, già a capo di una controllata di HUG), Metalprint era entrata in un processo di Composizione Negoziata della Crisi, procedura di cui non ci sono riscontri ufficiali, come la nomina di un Esperto da parte della locale Camera di Commercio, evidentemente perché era stata avviata una procedura informale.
L’azienda non ha depositato dati finanziari per il 2024 e 2025. Gli advisor riferiscono di un fatturato 2025 di 90 milioni di euro. A titolo di confronto, il fatturato del 2022 era superiore a 133 milioni di euro con un ebitda di poco inferiore a 12 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente)
Con questa operazione HUG rafforza la presenza industriale in un comparto manifatturiero ad elevata specializzazione. Metalprint opera attraverso una piattaforma industriale internazionale che integra stampaggio a caldo, trattamento termico, lavorazioni meccaniche di precisione, finitura e assemblaggio. La società vanta inoltre una consolidata presenza in Nord America tramite la controllata canadese Jebco Manufacturing, basata in Ontario.
Con questa operazione HIG Europe prosegue nella campagna di dismissioni, avviata nel 2024 con le exit dala rete di negozi per l’igiene personale Acqua & Sapone, dal gruppo informatico DGS e dai servizi per la sanità di Deenova, e proseguita a fine 2025 con la cessione del controllo di WeAre Project (ex Project Informatica) a EMK Capital.

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