Si è aperto il cantiere della nuova sede di Telepass (il gruppo specializzato nei sistemi di pagamento automatico del pedaggio autostradale) all’interno del business park Woliba, in via Laurentina 449 a Roma. L’immobile è di proprietà del fondo Laurus, gestito da DeA Capital Real Estate sgr (si veda qui il comunicato stampa).
Il business park Woliba è stato lanciato dalla sgr nell’ottobre 2019 (si veda qui il comunicato stampa), a valle di una riqualificazione profonda che gli ha valso il raggiungimento della certificazione Leed Gold: un complesso con una nuova immagine, moderno, altamente tecnologico e soprattutto sostenibile. I 5 edifici che lo compongono hanno uffici flessibili e tecnologicamente avanzati che si sviluppano all’interno di un ecosistema fertile fatto di aree verdi, servizi e spazi pensati per favorire la condivisione delle idee.
Il fondo Laurus aveva acquistato nel dicembre 2018 l’office park dal fondo tedesco SEB ImmoInvest, per un valore prossimo ai 170 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez). L’operazione era stata finanziata da un veicolo di cartolarizzazione italiano, con security package di diritto italiano, lussemburghese e inglese, con Deutsche Bank e Nomura International che avevano agito come arranger (si veda altro articolo di BeBeez). Si è trattato di uno dei primi finanziamenti concessi in Italia da una società veicolo di cartolarizzazione, utilizzando una possibilità prevista dal recente cambiamento della legge 130/1999 (si veda qui la nostra Insight View che approfondisce tutte le recenti modifiche alla normativa sulle cartolarizzazioni, riservata ai lettori di BeBeez News Premium o agli abbonati Combo, scopri qui come abbonarti).
I 2.500 mq degli uffici Telepass sono disposti sul quinto e sesto piano di uno di questi edifici. I lavori sono seguiti da CBRE e dagli architetti di DEGW (Gruppo Lombardini22), nel cui team sono coinvolti altri marchi del gruppo come FUD e Atmos. I nuovi spazi vedranno la luce ad aprile 2021.Alessandro Adamo, direttore DEGW e Partner Lombardini22, ha spiegato: “Gli spazi del T-Space Roma sposano un nuovo concept di workplace flessibile e dinamico, dove innovazione e sostenibilita creano l’habitat perfetto per un nuovo approccio al lavoro. Gli spazi sono progettati per rappresentare i valori dell’azienda e la sua identità smart orientata all’innovazione e al green. I driver del progetto sono frutto di un processo di interazione e analisi organizzativa, dove le persone sono al centro e lo spazio riflette comfort, tecnologia e qualità”.
Luca Daniele, Chief Financial Officer e Pietro Ferraresi, Chief Operating Officer di Telepass, hanno aggiunto: “Telepass punta al futuro e la sua mission di facilitare la vita delle persone attraverso una nuova esperienza di mobilità flessibile, sicura e sostenibile. La nuova sede Telepass di Roma rispecchia correttamente questa prospettiva aziendale perché moderno, tecnologico, ha spazi condivisi, uffici flessibili e aree verdi che si sposano perfettamente con la corporate identity di Telepass, focalizzata su innovazione tecnologica, flessibilità, dinamismo e sostenibilità. In questa nuova sede si concretizza anche l’esigenza primaria di Telepass di mettere al centro le persone, aspirando a migliorare condizioni e stili di vita attraverso la selezione di uno spazio lavorativo con standard qualitativi molto elevati”.
Ricordiamo che dall’ottobre 2020 Telepass è controllata al 49% da Partners Group mentre il resto del capitale fa capo ad Atlantia. Quest’ultima ha ceduto al fondo il 49% di Telepass per 1,056 miliardi di euro, in linea con la valutazione attesa di circa 2 miliardi per l’intera società (si veda altro articolo di BeBeez). Partners Group si era aggiudicato l’esclusiva a trattare nel settembre 2020 (si veda altro articolo di BeBeez). Le offerte per Telepass erano arrivate a fine giugno 2020, oltre che da Partners Group, anche da Warburg Pincus in tandem con Neuberger Berman; e dal consorzio Bain-Advent-Fsi (si veda altro articolo di BeBeez). Tutti nomi che già circolavano da un anno, cioé da quando Atlantia aveva messo sul mercato una quota della controllata. All’epoca si diceva già che la valutazione di Telepass fosse attorno ai 2 miliardi di euro, sulla base di un multiplo di 12-13 volte l’ebitda previsto per il 2019, visto allora attorno ai 150 milioni di euro dai 111 milioni del 2018, a fronte di ricavi operativi per 188 milioni di euro, prevalentemente costituiti dai canoni Telepass per 116 milioni di euro, dalle quote associative Viacard per 21 milioni di euro e dalle Opzioni Premium per 27 milioni di euro (si veda qui il bilancio 2018 di Atlantia). Telepass ha poi chiuso il 2019 con 228 milioni di euro di ricavi operativi e un ebitda di 125 milioni di euro (si veda qui il bilancio 2019 di Atlantia).
Partners Group e Atlantia intendono ora lavorare a stretto contatto insieme a Telepass su una serie di iniziative strategiche per accelerare la crescita del business attuale e per sviluppare la piattaforma a livello paneuropeo. Gli elementi chiave di questo percorso saranno il consolidamento del mercato dell’Electronic Tolling Collection (ETC) sia attraverso la crescita organica sia acquisitiva; il rafforzamento delle soluzioni di pagamento “one-stop” non solo per i clienti consumer ma anche per il nuovo segmento corporate; la crescita del business assicurativo attraverso lo sviluppo di polizze innovative; il tutto con la sempre costante attenzione alle iniziative ESG in collaborazione anche con le nascenti smart city europee, contribuendo a ottimizzare il trasporto multimodale e a ridurre le emissioni di CO2. Telepass è già un leader europeo nel suo settore, con 7 milioni di clienti e oltre 12 milioni di dispositivi in circolazione, una piattaforma che gestisce transazioni per oltre 7 miliardi di euro l’anno nei 14 paesi europei nei quali opera, coprendo oltre 105.000 chilometri di reti autostradali. Negli ultimi anni, Telepass ha aggiunto al servizio base del telepedaggiamento servizi addizionali collegati ai nuovi stili di mobilità, quali ad esempio i pagamenti cashless per il carburante, il parcheggio, i taxi e i servizi di mobilità condivisa; nonché prodotti assicurativi ad essi collegati e servizi di pagamento digitale.
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