
La catena di barbershop italiana Barberino’s, fondata da Michele Callegari e Niccolò Bencini, ha incassato un nuovo round di investimento da 3 milioni di euro, che è stato sottoscritto, tra gli altri, il Fondo Rilancio Startup gestito da CDP Venture Capital sgr, il Chairman e Co-founder di Yamamay Francesco Pinto, che assumerà la carica di Presidente non operativo del board, e l’ex calciatore Claudio Marchisio, insieme ad altri investitori che partecipano attraverso la piattaforma Doorway. L’operazione è stata coordinata da Growth Capital (si veda qui il comunicato stampa).
La startup aveva raccolto nell’agosto 2020 1,71 milioni di euro da 158 investitori in una campagna di equity crowdfunding lanciata sul portale italiano Mamacrowd, con una valutazione pre-money allora di 5,2 milioni (si veda altro articolo di BeBeez). L’investitore principale nella campagna di crowdfunding era stata Numenor, nuova realtà di growth capital per piccole e medie imprese italiane ad alto potenziale; hanno partecipato anche business angel; clienti; collaboratori; dipendenti della catena di barberia. Al round avevano inoltre partecipato anche Fabio Mondini de Focatiis, venture partner di Idinvest Partners (fondo di venture capital più attivo in Europa su round di serie A e serie B, a capo di Cross Border Growth Capital); Federico Monguzzi, investment banker a capo del Real Estate Southern Europe and Nordics per Citigroup; OneDay Group, business e community builder che mette al centro le nuove generazioni; e Net4Capital, società che opera nel settore private equity e venture capital.
Peraltro nel maggio 2020 Net4Capital aveva già acquisito una quota di minoranza del capitale di Barberino’s (si veda altro articolo di BeBeez). A vendere era stato R204 Partners, il veicolo di investimento dei manager italiani di Bain & Company Italy, che nel maggio 2018 aveva sottoscritto con SAF Venture un round seed da 500 mila euro in Barberino’s (si veda altro articolo di BeBeez).
Fondata nel 2015, Barberino’s vanta oggi 20 barber shop diretti in Italia, a cui si aggiungono un negozio in franchise a Seoul, in Corea del Sud, i Barber Corner itineranti, una Barber School per formare la nuova generazione di barbieri e due linee esclusive, con oltre 30 proposte tra prodotti di cosmesi, profumi e accessori. Per il 2022 Barberino’s prevede un fatturato di 3,5 milioni di euro (e un run-rate di 5 milioni annualizzato per le nuove aperture) in forte aumento rispetto ai 2 milioni del 2021 e al milione del 2020.
I fondi raccolti verranno utilizzati per consolidare la presenza del brand sul territorio italiano, rafforzare la macchina operativa per scalare ancora più velocemente e avviare il processo di internazionalizzazione.
“La priorità è l’espansione all’estero. La nostra ambizione è portare Barberino’s in tutto il mondo, iniziando dalle principali capitali europee. Il nostro settore è ancora estremamente frammentato, in Italia e all’estero. Abbiamo la potenzialità e la volontà di svolgere un ruolo da protagonisti, non solo attraverso una crescita organica ma anche tramite partnership e possibili acquisizioni”, hanno commentato i fondatori di Barberino’s Michele Callegari e Niccolò Bencini. “Siamo orgogliosi del fatto che professionisti come Francesco Pinto, top player internazionale nel mondo retail, e Claudio Marchisio, campione sportivo e icona lifestyle italiana, abbiano creduto nel nostro progetto. Con questa operazione possiamo fare un ulteriore salto di qualità: oggi il brand è più forte, più veloce e ancora più bello”.
E Pinto ha aggiunto: “Sono felice di accompagnare il Consiglio di amministrazione di Barberino’s in questo progetto innovativo e, allo stesso tempo, fondato sui valori del ‘bello e fatto bene’ della tradizione artigianale italiana. Barberino’s oggi si pone come l’insegna di riferimento del proprio settore in Italia e ha tutte le potenzialità per diventare un’icona a livello internazionale. La digitalizzazione ha inoltre permesso a Barberino’s di consolidare una community di appassionati, generando una moltitudine di ambasciatori che condividono uno stile improntato ai valori di questa giovane eccellenza italiana. Sono convinto che il binomio tradizione e innovazione rappresenti una grande risorsa per la nostra economia e che start-up innovative come Barberino’s possano esprimere valori di assoluto interesse, promuovendo non solo l’occupazione, ma anche l’evoluzione di competenze artigianali come quelle di questa storica tradizione italiana basata sulla maestria e sul saper fare”.
E ha concluso Claudio Marchisio: “Credo che la ricerca della bellezza sia un elemento importante per il proprio benessere. Mi ritrovo perfettamente con la mission di Barberino’s e i valori che rappresenta. Benessere, cura di sé, eleganza, attenzione ai dettagli sono al centro di un’esperienza multisensoriale che il servizio di Barberino’s regala ai propri ospiti, i quali, utilizzando nel quotidiano i prodotti a marchio ideati dall’azienda, possono restare connessi nel tempo a queste emozioni positive”.














