Itago sgr, gestore indipendente di private equity focalizzato nel supportare la crescita e lo sviluppo di pmi italiane, ha acquisito la maggioranza di Eco-Techno (si veda qui il comunicato stampa), l’azienda italiana di riferimento nel settore della depurazione delle acque reflue, del riciclo dell’acqua e del recupero delle materie prime, con impianti di evaporazione, cristallizzazione e concentrazione sottovuoto. L’operazione, che è stata effettuata mediante il fondo Itago IV, ha un valore di 10 milioni di euro circa, secondo quanto risulta a BeBeez.
La società era controllata al 100% dall’ad Massimo (Ludovico) Peschechera, che assumerà il ruolo di presidente e amministratore delegato, e che ha reinvestito. L’operazione di leverage buy-out è stata finanziata da Cassa Centrale Banca – Credito Cooperativo Italiano.
Financial advisor dell’operazione è stato Ethica Group. Itago sgr si è anche avvalsa della della consulenza dello Studio Spada Partners per la due diligence finanziaria, fiscale e la strutturazione dell’operazione, di Erm per la due diligence Esg, di Goetzpartners per la business due diligence e lo Studio Legale Eversheds Sutherland per la due diligence legale, giuslavoristica, contrattualistica e la notifica golden power. Itinera Rational Advisory, G&G Advisory e lo Studio Legale FiveLex hanno assistito la società e i venditori rispettivamente come advisor finanziario e legale.
Con oltre 2mila impianti installati nel mondo e 30 anni di presenza sul mercato, Eco-Techno offre un’ampia gamma di prodotti e soluzioni chiavi in mano. La società gode di un posizionamento di rilievo nel mercato nazionale e internazionale, grazie alla reputazione solida del marchio maturata nel corso degli anni. La propensione verso la ricerca ha consentito una continua evoluzione tecnologica, offrendo così impianti ai massimi standard qualitativi, sostenendo sia smaltitori professionali e utilities sia, sempre più frequentemente, imprese di diversi settori (automotive, pharma, food and beverage, energy) nel percorso verso la riduzione dei rifiuti e l’efficientamento energetico.
La società ha sede a Busnago (Monza Brianza) e ha chiuso il 2021 con 8,5 milioni di ricavi, 2,7 milioni di ebitda e una liquidità netta pari a 4,4 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente). Il piano industriale di Eco-Techno prevede ora che la società cresca sia per via interna sia per acquisizioni di aziende sinergiche nel macro settore della depurazione in cui l’Italia vanta aziende anche di piccola dimensione che presidiano, con un’eccellenza tecnologica, nicchie dalle prospettive di sviluppo interessanti.
La profonda propensione di Eco-Techno verso la ricerca e sviluppo ha consentito una continua evoluzione della tecnologia, sostenendo le aziende verso la riduzione dei rifiuti e l’efficientamento energetico. A partire dall’entrata in vigore del Testo Unico Ambientale del 2006, il sistema industriale italiano ha sempre più internalizzato il processo di trattamento acque con l’adozione di impianti dedicati, in particolare in settori con reflui che contengono agenti inquinanti aggressivi dove la tecnologia dell’evaporazione rappresenta la soluzione di depurazione più efficace ed economicamente più efficiente (con il payback dell’investimento attorno ai 12-18 mesi). In Europa e nel resto del mondo normative come la Water Framework Directive stanno guidando la crescita di un mercato stimata al +12% per anno nel prossimo quinquennio in Europa e quindi per circa +50% al 2027 e anche più elevata nei paesi in via di sviluppo. Molto rimane ancora da fare nel settore, soprattutto in distretti industriali che adottano soluzioni di riciclo dell’acqua che in alcuni casi sono subottimali, se non addirittura non in linea con la normativa.
Nicola Bordignon, managing partner di Itago sgr, ha commentato: “Ancora una volta per Itago la tesi fondamentale dell’investimento è lo sviluppo di tecnologie volte alla sostenibilità; è un modo concreto di fare ESG e si coniuga ad aziende come Eco-Techno dalla elevata redditività e da ampie prospettive di crescita”.
Questo è stato il quarto investimento effettuato dal fondo Igao IV. Ad agosto del 2021 è stato acquisito il 60% di Operamed srl, leader nel mercato italiano e internazionale nella progettazione ed installazione di soluzioni modulari outdoor e indoor in ambito sanitario (si veda altro articolo di BeBeez), a maggio dello stesso anno è stata rilevata Teknoice, leader italiano e terzo player mondiale nei macchinari e impianti per la produzione industriale del gelato confezionato (si veda altro articolo di BeBeez), infine a febbraio 2021 era stato effettuato il primo investimento acquisendo la maggioranza dell’azienda SR-Mecatronic, attiva nel settore degli accessori per camper e caravan (si veda altro articolo di BeBeez).
Il fondo Itago IV, che aveva annunciato il primo closing nel dicembre 2020 (si veda altro articolo di BeBeez), con la presenza di primari investitori istituzionali, family office e privati, a oggi ha superato il target di raccolta di 120 milioni di euro e punta a chiudere le sottoscrizioni, a inizio 2023, con un commitment prossimo all’hard-cap di 130 milioni. Itago sgr, fondata dal managing partner Nicola Bordignon affiancato da Domenico Tonussi, Piergiorgio Fantin e Daniele Mondi.














