Italo-Nuovo Trasporto Viaggiatori spa, la compagnia ferroviaria privata leader dell’alta velocità, passerà sotto il controllo di MSC entro fine settimana. La firma dell’accordo è attesa infatti a brevissimo, mentre il closing dell’intera operazione avverrà probabilmente entro fine anno.
L’operazione avverrà sulla base di un equity value di 3,2 miliardi, al netto di 900 milioni di debito rifinanziato di recente con un pool di banche e dopo la distribuzione (già avvenuta) di un dividendo ai vecchi azionisti. Lo scrive oggi Il Mattino.
Ricordiamo che MSC era entrato in trattative esclusive con gli azionisti di Italo-NTV lo scorso giugno (si veda altro articolo di BeBeez). In primavera per il gruppo ferroviario era circolata una valutazione di circa 4 miliardi di euro, appunto in linea con il prezzo pattuito ora, in calo rispetto ai 5-6 miliardi dei quali si parlava a ottobre 2022.
Il gruppo dell’armatore campano Aponte avrà il 50% del capitale, mentre il fondo Usa Global Infrastructure Partners (GIP), attuale azionista oggi con il 72,6%, reinvestirà per una quota vicina al 35% così come anche Allianz che ha l’11,5% e che salirà circa al 15%. Escono dall’azionariato, invece, il fondo norvegese IP Infra Investor ( che aveva il 7,6%) e Molangers (0,6%). Reinvestirà anche Luca di Montezemolo, socio fondatore di NTV, si dice per uno 0,3%, mentre sono in uscita gli altri imprenditori italiani (Flavio Cattaneo, Isabella Seragnoli, Alberto Bombassei, Gianni Punzo) che complessivamente oggi possiedono il 7,7% insieme a Peninsula Capital.
Ricordiamo che il nome di MSC era apparso nella lista dei pretendenti di Italo proprio già nell’ottobre 2022 (si veda altro articolo di BeBeez), lista che includeva anche il private equity svedese EQT, la divisione infrastrutture del colosso Usa Blackrock , il gruppo canadese Brookfield, il fondo pensione olandese APG, il gruppo assicurativo Allianz (già presente nell’azionariato di Italo) e il fondo sovrano di Singapore, GIC.
Le prime voci sulla volontà del fondo Global Infrastructure Partners III di disinvestire dal gruppo NTV si erano diffuse nel luglio dello scorso anno (si veda altro articolo di BeBeez), a quattro anni e mezzo dall’ingresso nel capitale, che era avvenuto sulla base di una valutazione del gruppo di quasi 2,4 miliardi di euro, considerando un equity value allora di 1,94 miliardi di euro e una posizione finanziaria netta da 443 milioni (si veda altro articolo di BeBeez).
Ricordiamo che al momento dell’ingresso di GIP nel capitale di NTV, nell’aprile 2018, nella società veicolo acquirente (GIP Netpune spa) avevano reinvestito MDP Holding Uno srl (cioé Luca Cordero di Montezemolo), MDP Holding Tre srl (cioé Gianni Punzo), Partind Tre srl (cioé Flavio Cattaneo), Mais spa (cioé Isabella Seragnoli), PII1 sarl (cioé Peninsula Capital) e Nuova Fourb srl (cioé Alberto Bombassei), sottoscrivendo un aumento di capitale per un totale di 150 milioni di euro, pari al 7,74% delle azioni. Nel settembre 2018, poi, GIP aveva sindacato ad Allianz e alla sua controllata lussemburghese AGF Benelux sarl una quota pari all’11,5% del capitale di NTV. Oggi GIP detiene il 72,6% del capitale, con un altro 7,6% che fa capo a IP Infra Investors, fondo infrastrutturale gestito dal fondo pensione danese Industriens Pensionsforsikring.
Sempre secondo quanto riferito da Il Mattino, gruppo ha chiuso il 2022 con grandi numeri: oltre 700 milioni di ricavi e un ebitda di 225 milioni, in netta ripresa rispetto al 2021, quando già i conti erano migliorati rispetto al 2020, colpito in maniera pesante dagli effetti del lockdown. A fronte di ricavi lordi in modesto aumento a 487,8 milioni nel 2021 da 413,5 milioni del 2020, i ricavi netti da trasporti nel 2021 erano saliti a 400,9 milioni di euro dai 262,9 milioni del 2020, sebbene ancora lontani dai 680,6 milioni del 2019, così come erano saliti l’ebitda a 154,4 milioni (da 111,8 milioni) e soprattutto l’utile netto (104,4 milioni da 31,9 milioni e dai 151,4 milioni pre-covid), a fronte di un debito finanziario netto in calo a 795,4 milioni (da 925,8 milioni nel 2020 e 807 milioni nel 2019) (si veda qui il bilancio 2021 di Italo-NTV, disponibile agli abbonati a BeBeez News Premium e BeBeez Private Data).
Intanto lo scorso maggio il gruppo ha annunciato l’acquisizione del 100% di Itabus, compagnia privata di trasporto passeggeri su gomma a lunga percorrenza operativa da fine maggio 2021. Itabus, che collega l’Italia, Sicilia compresa, con 100 bus e, dopo soli due anni di attività ha già superato i 2 milioni di viaggiatori, continuerà a essere guidata dai due amministratori delegati Francesco Fiore ed Enrico Zampone, mentre presidente diventerà Gianbattista La Rocca, amministratore delegato di Italo (si veda qui il comunicato stampa).














