Illva Saronno Holding spa, società capofila di un gruppo diversificato i cui business vanno dagli aromi alle bevande alcoliche, dai vini e gelati ai prodotti da forno, con marchi quali, per esempio, Disaronno, ha rilevato il 20% della distilleria artigianale Albedo srl dal nome Strada Ferrata, attraverso un aumento di capitale (si veda qui il comunicato stampa).
In seguito all’operazione, il sino ad ora socio unico Railroad Brewing Company srl (RBC) diluirà quindi la propria quota in Albedo all’80%, con il nuovo cda che sarà composto da Benedetto Cannatelli (socio fondatore di RBC) in qualità di presidente, da Giovanni Patrini (socio di RBC) e da Aldino Marzorati (ceo di Illva Saronno Holding).
L’accordo tra Illva e RBC permetterà quindi di supportare e accelerare lo sviluppo e l’espansione del progetto Strada Ferrata garantendo le necessarie risorse tecniche, commerciali e finanziarie per consentire all’azienda di ricoprire un ruolo da protagonista assoluto all’interno del nascente movimento di produttori di whisky italiani.
Albedo è una distilleria artigianale nata a Seregno (MB) nel 2019 e attiva nella produzione di whisky made in Italy, il cui primo rilascio è atteso per la fine del 2024.
Marzorati ha commentato: “Siamo entusiasti di poter sostenere progetti innovativi di giovani imprenditori come quello di Strada Ferrata, collaborando attivamente a iniziative di progettualità internazionale e allo stesso tempo rafforzando il nostro portafoglio con un’azienda e dei prodotti in cui crediamo pienamente. Vogliamo essere il catalizzatore di idee fresche e ambiziose, contribuendo a costruire un futuro di successo”.
Tra lo scorso settembre ed ottobre Illva Saronno aveva messo a segno due acquisizioni in serie, rilevando prima la maggioranza di Sagamore Spirit, produttore statunitense di whisky di proprietà di Sagamore Ventures, la società di investimento privata di Kevin Plank proprietaria anche del brand Under Armor (si veda altro articolo di BeBeez), e poi la maggioranza di G&P center, punto di riferimento per il mondo della pasticceria e gelateria artigianale, e del marchio Alvena, azienda specializzata in sviluppo e produzione di ingredienti e semi lavorati per gelateria e pasticceria (si veda altro articolo di BeBeez).
La maggioranza di Illva Saronno Holding è ancora saldamente in mano alla famiglia fondatrice, con Costanza (20,82%) e Riccardo Reina (16,61%), rispettivamente figlia e nipote di Augusto, il fondatore, deceduto nel febbraio 2020. Le altre quote sono in mano a Benedetta e Paolo Ambrogio Poretti (10,41% ciascuno), Tiziana Lafavia (6,34%), Fausta Caldera (4,21%) e Maria Lodovica Monica Reina (4,07%).
Illlva Saronno è come detto leader nel mondo degli alcolici e, grazie a Disaronno, il liquore italiano più bevuto nel mondo e distribuito in oltre 160 paesi e con cinque secoli di storia alle spalle ed altri prodotti di grande prestigio quali Tia Maria, Rabarbaro Zucca, Rump@blic, Artic Vodka, Isolabella Sambuca e Aurum. Il gruppo produce e commercializza inoltre vini di qualità quali Duca di Salaparuta, Corvo e Florio. Fanno inoltre parte del gruppo, Disaronno Ingredients, azienda con presenza in Italia e nel mondo nel settore dei semilavorati per gelato, dei preparati per la pasticceria, dei prodotti bakery e dei prodotti per la gelateria, e la distilleria Royal Oak attiva nella produzione e commercializzazione di The Busker, Whiskey Irlandese.
Il gruppo lombardo ha chiuso il bilancio 2022 con numeri in forte crescita: ricavi consolidati netti a 321,9 milioni di euro (dai 271,5 milioni del 2021), un ebitda di 71,1 milioni e un utile netto di 38,8 milioni (da 30,9 milioni), a fronte di liquidità netta di 81,9 milioni (da 83,7 milioni) e un patrimonio netto di 843,9 milioni (da 820,7 milioni) (si veda qui il report di Leanus dopo essersi registrati gratuitamente).














