Newcleo, la scaleup italo-britannica fondata dallo scienziato Stefano Buono, impegnata dal 2021 nello sviluppo di reattori nucleari di quarta generazione, che usano le scorie come combustibile, ha stretto una partnership strategica con Viaro Energy, società indipendente londinese che opera nel settore dell’energia a monte, per costituire una joint venture per l’impiego dei reattori veloci raffreddati a piombo da 200 MWe di newcleo nei siti di Viaro Energy per la decarbonizzazione dei suoi asset esistenti e futuri. L’operazione è stata suggellata con la sottoscrizione da parte di Viaro Energy di una quota dell’aumento di capitale di newcleo attualmente in corso (si veda qui il comunicato stampa) e che ha obiettivo di raccolta complessivo di miliardo di euro attualmente in corso (si veda altro articolo di BeBeez).
Più nel dettaglio, newcleo e Viaro hanno firmato un Memorandum of Understanding (MOU) che delinea un quadro di riferimento per le attività di collaborazione pianificate per la decarbonizzazione dell’infrastruttura petrolifera e del gas esistente e futura di Viaro. newcleo sta sviluppando una tecnologia unica di reattore veloce raffreddato a piombo (LFR) che sarà adatta a un’ampia gamma di luoghi grazie alle sue caratteristiche uniche di sicurezza intrinseca e compattezza e potrà essere co-localizzata con industrie ad alta intensità di energia. I reattori LFR funzioneranno anche con il combustibile esaurito riprocessato attualmente prodotto dai reattori esistenti, non solo riducendo l’impronta climatica delle operazioni di newcleo, ma anche chiudendo efficacemente il ciclo del combustibile, aumentando l’energia utilizzabile dall’uranio precedentemente estratto, eliminando la necessità di estrarre e trattare nuove risorse di uranio e riducendo lo stock di rifiuti a lunga vita. Dopo il completamento degli studi di fattibilità, le società costituiranno una joint venture per l’installazione dei reattori LFR da 200 MWe di newcleo in siti scelti all’interno del portafoglio di Viaro, valutando sia gli asset esistenti che le acquisizioni potenziali in cui Viaro è attualmente impegnata.
Francesco Mazzagatti, fondatore ceo di Viaro Energy, ha commentato: “La partnership con newcleo è un’importante pietra miliare nella nostra strategia di esemplificare l’unico approccio economicamente sostenibile alla transizione energetica, investendo sia nella sicurezza energetica che negli obiettivi a lungo termine di zero emissioni. Siamo orgogliosi di guidare gli sforzi di decarbonizzazione nel settore petrolifero e del gas attraverso l’implementazione della tecnologia di energia nucleare pulita di newcleo nelle nostre operazioni. Stefano Buono e il suo team sono veri e propri visionari con decenni di esperienza nel settore dell’energia nucleare, e siamo fiduciosi nel potenziale di newcleo di aprire la strada verso una soluzione di energia pulita sostenibile e conveniente, come dimostrano le sue già numerose partnership con i leader e i pionieri di ogni segmento industriale principale.
Stefano Buono, presidente e amministratore delegato di newcleo, ha aggiunto: “Questa partnership è entusiasmante e dimostra il potenziale della tecnologia di newcleo nel sostenere la decarbonizzazione industriale. La transizione verso lo zero netto sarà possibile solo decarbonizzando non solo i settori dell’energia, dei trasporti e del calore, ma anche le industrie pesanti ad alta intensità energetica e difficili da abbattere. La nostra tecnologia significa che, per la prima volta, i reattori nucleari forniranno energia decentralizzata, di base e a basse emissioni di carbonio ai clienti, con una maggiore sicurezza e protezione dell’approvvigionamento. L’approccio pragmatico e lungimirante di Viaro li aiuterà a tracciare una strada verso operazioni a basse emissioni di carbonio nel settore petrolifero e del gas e siamo lieti di collaborare con loro e di fornire soluzioni energetiche per realizzare i loro obiettivi”.
L’accordo con Viaro Energy e il suo coinvolgimento nel capitale ne segue uno simile siglato lo scorso ottobre 2023 con il gruppo italo-rumeno Tosto Group, leader nella produzione di componenti grandi e in pressione nei settori chimico, oil & gas ed energetico, compreso il settore nucleare. In quel caso la partnership è stata rafforzata da un meccanismo di work for equity che consentirà a Tosto Group di investire in newcleo, rendendola parte integrante dei risultati raggiunti da newcleo (si veda altro articolo di BeBeez).
In tema di accordi con grandi realtà, ricordiamo poi anche quello siglato a fine gennaio scorso con la transalpina NAAREA per lo sviluppo di reattori nucleari di quarta generazione in Francia. Quella partnership seguiva a sua volta quella siglata poco prima con l’italiana Maire, tramite le controllate di quest’ultima NextChem Tech e Tecnimont, per applicare i reattori Newcleo alla decarbonizzazione dell’industria chimica, compresa la produzione di idrogeno (si veda altro articolo di BeBeez). Quasi un anno fa newcleo aveva invece sottoscritto un accordo di cooperazione con Enel (si veda altro articolo di BeBeez) e l’anno prima con Enea per sviluppare un reattore nucleare di quarta generazione al di fuori dell’Italia (si veda altro articolo di BeBeez).
Sul fronte delle acquisizioni, invece, ricordiamo che prima di Natale 2023 newcleo ha completato l’acquisito dal gruppo tedesco Rütschi delle sue controllate Pompes Rütschi sas e Rütschi Fluid ag per assicurarsi le loro pompe ingegnerizzate per applicazioni nucleari, transazione da 68,9 milioni di euro comunicata pochi mesi prima (si veda altro articolo di BeBeez). Mentre a ottobre 2023 newcleo aveva chiuso l’acquisto del gruppo italiano SRS-Fucina, leader mondiale nella progettazione e costruzione di sistemi nucleari che utilizzano la tecnologia del piombo liquido, operazione annunciata a giugno dell’anno scorso (si veda altro articolo di BeBeez).















