Ben 140 anni di storia del gelato passano di mano e vengono rilevati dal Gruppo Eurofood, che ha acquisito l’81% di Gelati Pepino 1884, marchio torinese fondato otto lustri fa dal maestro gelatiere napoletano Domenico Pepino.
A vendere al gruppo della famiglia Boerci, che importa e distribuisce in esclusiva per l’Italia prodotti di marchi food “premium”, sono stati Edoardo Cavagninoesponente della quarta generazione della famiglia che acquistò Pepino nel 1916 e che, prima di quest’operazione, possedeva la maggioranza (51%) della società, oltre ai 16 soci che ne detenevano il 40% mediante Regina Investments srl, Alberto Mangiantini, amministratore delegato, rimane in carica nel suo ruolo e mantiene la medesima partecipazione di minoranza (9%) che era già in suo possesso. Anche la famiglia Cavagnino rimane socia, oltre a mantenere il controllo del caffè storico Gelateria Pepino.
Nell’ambito dell’operazione, Giovanardi studio legale ha assistito Eurofood nell’acquisizione della maggioranza assoluta, e Trotter Studio Associato ha assistito l’acquirente per gli aspetti finanziari e fiscali. La famiglia Cavagnino, invece, è stata assistita dallo Studio Mortarotti.
La società acquisita ha una storia ultracentenaria alle spalle, che ha mosso i primi passi quando Pepino si spostò da Napoli a Torino e aprì il primo negozio con l’insegna, Gelateria Napoletana, nel 1884. In seguito per la sua perizia ottenne due brevetti della Real Casa. Nel 1916 azienda, brevetti e marchio furono rilevati da Giuseppe Faletti, industriale dolciario, insieme con Giuseppe Cavagnino, per 10 mila lire. Dopo il 1929 il locale si spostò in Piazza Carignano sede attuale, fu aperto un laboratorio e si iniziò ad usare il ghiaccio secco per trasportare i gelati. Quest’ultimo strumento consenti anche di esportare e di assurgere ad una fama internazionale, nel periodo in cui si ricevettero altri due brevetti della Real Casa. E’ poi del 1938 l’invenzione del Pinguino, il primo gelato da passeggio su stecco al mondo, che divenne l’icona dell’azienda torinese e il passpartout per l’ulteriore affermazione.
Per quanto concerne i risultati economico finanziari, nel 2022 la società ha generato 3 milioni di ricavi, con 80mila euro di ebitda e 1,6 milioni di debiti netti (si veda qui il report di Leanus>, dopo essersi registrati gratuitamente).
In seguito a quest’accordo, produzioni, uffici e management di Pepino sono e rimarranno a Torino. “Il gruppo intende far crescere l’azienda senza snaturare la sua identità, racchiusa anche nel Pinguino”, ha spiegato l’ad Mangiantini. “Darà un impulso sul piano commerciale, anche perché è abituato a lavorare con prodotti d’alta gamma, e a distribuire le nostre produzioni su larga scala con rapidità”, ha continuato parlando delle intenzioni di Eurofood che, nel segmento premium, punterà alla crescita internazionae e allo sviluppo nel settore dei gelati su larga scala (si vedaLa Stampa).
Chi è la società acquirente? Fondata nel 1970 da Bruno Boerci, da quasi 55 anni Eurofood importa e distribuisce in esclusiva per il mercato italiano specialità alimentari selezionate di 50 paesi e cinque continenti, con una gamma di marchi che consente al gruppo di offrire prodotti che soddisfano le più disparate tendenze alimentari. La società, che ha sede a Corsico, in provincia di Milano, distribuisce mediante tutti i canali, dalla Gdo al tradizionale all’Horeca.
Al timone, oggi, ci sono i figli del fondatore, Caterina e Federico Boerci, che possiedono la totalità del capitale. A Federico fa capo il 59%, fra quote detenute direttamente (2,5%) e mediante Stanga Verde srl (56,5%), a Caterina il 41%, fra quota diretta (2,5%) e indiretta, mediante Euroservice International srl (38,5%).
Nel 2022 Eurofood, ha generato 133,6 milioni di ricavi, 8,7 milioni di ebitda, e 1,7 milioni di debiti netti (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).















