Alfa Group spa, azienda specializzata nella cyber security e e nella prevenzione delle frodi digitali, ha acquisito una partecipazione nella milanese Cripfy espandendo quindi la propria offerta alla Web3 Fraud Intelligence (si veda qui il comunicato stampa).
Crypfy è infatti una startup innovativa focalizzata sulla blockchain risk intelligence, che sviluppa soluzioni di wallet risk scoring, brand protection on‑chain e transaction monitoring progettate per sostenere sia operatori istituzionali sia realtà crypto‑native.
L’operazione consente di integrare competenze antifrode consolidate nel mondo finanziario tradizionale con capacità analitiche e di compliance specifiche degli ecosistemi blockchain, in un momento in cui il quadro regolatorio europeo – MiCAR, DORA e le normative collegate – impone approcci strutturati, tracciabilità avanzata e modelli di governance capaci di operare su più livelli tecnologici.
La piattaforma abilita una lettura unificata dei flussi digitali, combinando segnali provenienti da reti Web2 e Web3 e rendendo possibile un monitoraggio continuo del rischio in ambienti caratterizzati da elevata velocità di transazione, anonimizzazione e frammentazione degli attori.
Per Alfa Group si tratta del primo add-on a poche settimane dall’ingresso nel capitale di Algebris Investments a seguito della sottoscrizione, con altri investitori, di un aumento di capitale tra le cui finalità c’era proprio il finanziamento di una strategia di crescita per acquisizioni (si veda altro articolo di BeBeez). Strategia che aveva preso le mosse una quindicina di giorni prima con l’acquisizione della maggioranza di Pluribus One srl, società specializzata in application security e tecnologie ADR (Application Detection and Response) sviluppate integralmente in Europa. L’operazione è stata perfezionata attraverso un mix di acquisto quote e aumento di capitale destinato a sostenere il piano di crescita di Pluribus One (si veda altro articolo di BeBeez).
Attiva dal 1996, Alfa Group è già punto di riferimento per oltre 120 istituzioni finanziarie. La società ha chiuso il 2025 con un fatturato di 19,6 milioni , un ebitda di 2,3 milioni e liquidità netta per 2,2 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
L’operazione Crypfy è un ampliamento naturale del proprio perimetro tecnologico. Le soluzioni proprietarie del gruppo – tra cui N.O.V.A. e la tecnologia RHD – operano da anni nella rilevazione e mitigazione delle frodi digitali, monitorando 23 milioni di utenti e garantendo copertura a più di 450 mila asset IT. L’integrazione con Crypfy consente di estendere tali capacità ai contesti decentralizzati, mantenendo continuità metodologica e coerenza operativa.
Afferma Andrea Castellanetta, ceo di Crypfy: “La convergenza tra antifrode e intelligence on‑chain costituisce un fattore abilitante per modelli di governance più maturi, capaci di incorporare segnali provenienti da reti distribuite senza perdere in efficacia o tempestività.
Sottolinea Dario Lauricella, ceo di Alfa Group: “Le frodi non conoscono più confini tecnologici e la capacità di correlare indicatori Web2 e Web3 oggi è essenziale per una valutazione completa del rischio”.
Ricordiamo che a maggio del 2025 Alfa Group aveva emesso un minibond da 2,5 milioni di euro a sette anni ( si veda altro articolo di BeBeez) nell’ambito del Basket Bond Lazio, lanciato a fine 2023 (si veda altro articolo di BeBeez).
Quanto ad Algebris, ricordiamo che il Green Transition Fund a metà giugno ha acquisito il 70% di REN Electron dal fondatore Luca Miotti (si veda altro articolo di BeBeez).
A fine aprile, sempre lo stesso veicolo, lanciato nel 2022 e chiuso a luglio 2024 con una raccolta di 380 milioni di euro (si veda qui il comunicato stampa di allora), ha acquisito il 70% di Geosec, società parmense attiva nell’ingegneria del sottosuolo (si veda altro articolo di BeBeez).
Qualche mese prima, a fine dicembre del 2025, c’è stata la prima exit che, a circa due anni dalla creazione, ha accettato l’offerta vincolante di ACEA, tramite la controllata Quantum, per l’acquisizione fino al 100% di Aquanexa, holding di aziende che offrono servizi e soluzioni per gli operatori del settore idrico lanciata a febbraio 2024 (si veda altro articolo di BeBeez) e, indirettamente, delle partecipazioni da quest’ultima detenute (si veda altro articolo di BeBeez).

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