NB Aurora Sicaf RAIF, il veicolo di investimento di permanent capital quotato a Piazza Affari sul segmento Euronext MIV Milan – Professional Segment, passato la scorsa primavera sotto la gestione di Renaissance AIFM (si veda altro articolo di BeBeez), ha venduto a Carlo Giacomo Archiutti (già azionista di maggioranza con il 51% attraverso la Veneta Cucine Holding) e alla stessa Veneta Cucine spa, la propria partecipazione del 30% detenuta (attraverso il veicolo V Club spa) nell’azienda trevigiana specializzata nella produzione di cucine (si veda qui il comunicato stampa).
Il controvalore complessivo dell’operazione di cessione dell’intera quota in capo a V Club è pari a circa 53 milioni di euro, di cui circa 45 milioni relativi ai fondi gestiti da Neuberger Berman AIFM sarl (di cui circa 17 milioni sono di competenza di Aurora).
Nel giugno 2021, Aurora aveva investito una cifra di 36 milioni di euro, insieme ai propri fondi di co-investimento e ad alcuni co-investitori (si veda altro articolo di BeBeez), ponendosi anche l’obiettivo di coadiuvare il gruppo nella sua crescita con ulteriori investimenti fino a 80 milioni nel triennio 2023-2025, finalizzati all’innovazione dei processi e all’aumento della capacità produttiva. Proprio a tal riguardo, a febbraio 2023 Veneta Cucine ha ottenuto da UniCredit un finanziamento di 8 milioni di euro, assistito dalla Garanzia Sace (si veda altro articolo di BeBeez).
Fondata nel 1967, in provincia di Treviso, l’azienda ha assunto nel 1978 il nome di Veneta Cucine spa. Oggi opera attraverso una rete di 350 negozi monomarca, di cui 220 in Italia e 130 all’estero, oltre ad altri circa 700 punti vendita in Italia e nel mondo. Nel corso degli anni il gruppo ha completato un importante percorso di crescita anche all’estero, con l’acquisizione nel novembre 2022 della società distributrice Veneta Cucine France (si veda altro articolo di BeBeez), raggiungendo un fatturato 2023 di circa 375 milioni di euro (rispetto a circa 218 milioni di euro all’investimento) e un ebitda margin del 10% circa, a fronte di un debito finanziario netto pari a 6,5 milioni (si veda qui il report di Leanus, una volta registrati gratuitamente).
Quanto ad NB Aurora, fino alla fine dello scorso aprile era gestita da Neuberger Berman AIFM sarl (controllata di NBEL), cui facevano capo anche tutti i fondi di private equity europei di Neuberger Berman, inclusi anche NB Renaissance. Da quel momento però, il controllo di NB Renaissance è passato da NBEL al management, con il conseguente trasferimento attraverso una scissione a favore di Renaissance AIFM, una nuova entità lussemburghese regolata dalla CSSF e direttamente controllata da Renaissance Partners, delle attività di investment manager relative al Direct PE Business condotte da Neuberger Berman AIFM sarl anche attraverso la sua branch italiana (si vedano qui altro articolo di BeBeez e qui il racconto della storia di NB Aurora da parte del managing director Francesco Sogaro, alla tavola rotonda del maggio 2023 di BeBeez dedicata al private equity ai BeBeez Awards 2023 – dal min 30.50).
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