DOC Generici, azienda leader nella produzione di farmaci generici in Italia, controllata dal colosso Usa del private equity TPG e partecipata da ICG, compra Geofarma srl, azienda italiana specializzata nella ricerca, sviluppo e commercializzazione di prodotti nutraceutici innovativi, nota con il brand Geopharma (si veda qui il comunicato stampa), e cambia nome in DOC Pharma (si veda qui il comunicato stampa).
Geopharma, fondata nel 2001 e con sede a Mola di Bari (Bari), faceva sinora capo al ceo Leonardo Lattaruli (50%), al direttore commerciale Maria Grazia Campanile (25%) e a Giangrazio Di Rutigliano (25%). La società ha chiuso il 2023 con 8,7 milioni di euro di ricavi, un ebitda di 2,4 milioni e un debito finanziario netto di circa 700 mila euro, a fronte di un patrimonio netto di 4,9 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
“Abbiamo accolto con favore la proposta di DOC Pharma perché condividiamo appieno la loro visione di futuro e crescita”, ha precisato Leonardo Lattaruli, amministratore delegato di Geopharma. “Unendo le risorse, siamo certi di poter contribuire al nuovo assetto strategico di questa realtà sempre più solida e polivalente”.
L’operazione per DOC Pharma segue quella annunciata lo scorso maggio 2024 relativa all’acquisizione di Muscoril, noto farmaco ad azione miorilassante, sino a quel momento commercializzato dal gruppo farmaceutico Sanofi, per l’Italia, il Portogallo e la Repubblica Ceca (si veda altro articolo di BeBeez). A sua volta quell’operazione seguiva quella annunciata nel settembre 2022 del 100% di Nuova Oftalmica, azienda cui fa capo il portafoglio prodotti sino a quel momento commercializzati da Medivis. Nuova Oftalmica è infatti una società di nuova costituzione risultante dal conferimento delle attività di Medivis relative a produzione, distribuzione e vendita in Italia di tutti i dispositivi medicali, alimenti speciali a fini medici, integratori alimentari, cosmetici e farmaci (si veda altro articolo di BeBeez).
DOC Pharma è il secondo operatore per dimensioni nel mercato dei farmaci equivalenti in Italia. Il listino di DOC Pharma include oltre 250 molecole e circa 700 SKU (Stock Keeping Unit o referenze), che coprono tutte le principali aree terapeutiche. Offre inoltre una vasta gamma di prodotti rimborsabili e non rimborsabili distribuiti nelle farmacie in tutta Italia.
Quest’ultima operazione, si dice, è coincisa con l’annuncio di un nuovo nome per il gruppo. “DOC Pharma rappresenta la nuova identità di DOC, che negli anni ha costruito il suo successo grazie alla commercializzazione di farmaci equivalenti e, dal 2017, con la creazione della linea specializzata in oftalmologia, ha iniziato a esplorare il mondo dei prodotti branded”, ha dichiarato Riccardo Zagaria, ceo di DOC Pharma. Che ha aggiunto: “L’esigenza di identificarci con un nuovo nome deriva dal nostro cambio di identità, conseguenza dell’ampliamento delle strategie di business e degli orizzonti futuri che intraprenderemo e che intendono abbracciare un più ampio segmento della salute. DOC Pharma rappresenta questo percorso, tra consolidamento della leadership già detenuta nell’ambito dei farmaci equivalenti e visione di crescita per il futuro”.
Il gruppo ha chiuso il 2023 con 287 milioni di euro di ricavi, 113 milioni di ebita e liquidità netta di quasi 9 milioni di euro (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Ricordiamo che TPG aveva acquisito il controllo di DOC Generici nell’estate 2022 dai fondi ICG e Mérieux Equity Partners (si veda altro articolo di BeBeez), con ICG che avea reinvestito per una minoranza. Il buyout del 2022 era stato condotto, si dice, sulla base di una valutazione di circa 1,6 miliardi di euro per il gruppo e l’operazione era stata finanziata da CVC Credit, il braccio di private credit del colosso del private equity CVC Capital Partners (si veda altro articolo di BeBeez). Ma CVC non era stato l’unico finanziatore. Allora non erano stati comunicati infatti i dettagli dell’operazione di finanziamento, ma dai documenti consultati da BeBeez stipulati dalla società con i finanziatori nel settembre 2023 (in occasione dello spostamento del pegno dalle quote di Dolcetto Bidco a quelle di Dolcetto Holdco, a seguito della fusione inversa delle controllanti nella controllata), emerge che Dolcetto Holdco aveva emesso un bond da 735 milioni di euro a scadenza 27 ottobre 2028 e cedola 6,5%, che è stato quotato alla Borsa di Vienna. Il bond non era stato sottoscritto solo da CVC Credit ma appunto anche da una lunga lista di altri finanziatori, i quali ora sono tutti titolari del pegno e tra i quali si contano anche i fondi di credito di KKR, Blackstone, HPS Investment Partners e PSP Investments.
Intanto lo scorso settembre DOC Generici ha anche ottenuto un ampliamento a 900 milioni di euro e un miglioramento delle condizioni dai finanziatori sulla sua linea unitranche da 900 milioni di euro, riducendo il margine sulla linea a 550 punti base sopra euribor dai precedenti 650 pb. Il pool di finanziatori è composto sempre da HPS, Blackstone, CVC, KKR, PSP e anche da Oak Hill (si veda qui PitchBook)

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