Rebranding per Solarelit, specializzata nel settore delle energie rinnovabili, partecipata al 37,29% dalla primavera 2023 da Greenvolt – Energias Renováveis sa (si veda altro articolo di BeBeez), punto di riferimento globale nelle soluzioni di energia rinnovabile che opera in 20 Paesi, controllato al 100% da KKR, dopo un’opa lanciata a fine 2023 che ha portato al delisting del titolo dalla borsa di Lisbona (si veda qui l’ultima company presentation).
La società è stata infatti ribattezzata Greenvolt Next Italia (si veda qui il comunicato stampa) ed è stata presentata nella sua nuova veste a Rimini, in occasione di KEY The Energy Transition Expo, l’evento europeo dedicato alle tecnologie, servizi e soluzioni integrate per l’efficienza energetica e le energie rinnovabili in Italia e nel bacino del Mediterraneo.
Greenvolt Next Italia continuerà ad essere guidata da Mitia Cugusi, in qualità di presidente, che l’ha fondata 20 anni fa assieme ad Andrea Faini, che oggi è ancora il managing director e lo stratega dell’azienda. I due manager possiedono oggi direttamente il 10,62% ciascuno del capitale della società, mentre il 28,78% è di Mafin srl (sempre di Cugusi e Faini, in quote paritetiche) e il resto fa capo ai manager Stefano Bertalero e Francesco Salvi con il 6,35% ciascuno. Ricordiamo poi che in occasione dell’acquisizione della prima quota del capitale di Solarelit nel 2023, per 33,5 milioni di euro, Greenvolt aveva specificato di aver spuntato un’opzione per raggiungere una quota di maggioranza significativa nella società nel 2027.
La società è specializzata nel settore delle energie rinnovabili, e in particolare nella generazione distribuita, attraverso l’utilizzo di pannelli solari con l’obiettivo di aiutare la propria clientela a massimizzare l’efficienza energetica. In Italia l’azienda offre progettazione, realizzazione, gestione e manutenzione di coperture industriali, rivestimenti metallici, facciate, cappotti termici, interventi di efficienza energetica, illuminazione a led, impianti fotovoltaici e smaltimento dell’amianto friabile e compatto. Nel 2023 ha registrato 19,1 milioni di euro di ricavi netti, un ebitda di 2,1 e liquidità netta per 7,3 milioni (si veda qui l’analisi di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Con sede a Corsico (Milano), Greenvolt Next Italia vanta oggi una capacità installata di 150 MW, con oltre 1.200 progetti realizzati sul territorio nazionale. L’azienda ha attualmente in pipeline 30 nuovi progetti dal valore complessivo di 10 milioni di euro, di cui 7,5 milioni destinati al settore fotovoltaico e 2,5 milioni alla riqualificazione delle coperture industriali. Queste iniziative contribuiranno ad aumentare la capacità installata di ulteriori 10 MW, sostenute da un team in crescita, passato dai 21 dipendenti del 2023 ai 46 attuali, con un incremento del 109%.
La scelta di puntare sulla generazione distribuita in Italia nasce dall’accelerazione del processo di transizione energetica, che negli ultimi anni ha favorito lo sviluppo di modelli di generazione sempre più decentralizzati ed efficienti. In Italia la potenza lorda efficiente degli impianti connessi alla rete di distribuzione ha raggiunto 130,1 GW nel 2022, segnando una crescita del 5,5% rispetto all’anno precedente.
Parallelamente, il mercato dei PPA (Power Purchase Agreements) è in forte espansione, con una capacità contrattata che ha raggiunto 1.300 MW nel 2024, registrando un incremento dell’8% rispetto al 2023. A questo si affianca il ruolo sempre più centrale delle Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), sostenute dagli incentivi introdotti dal Decreto MASE, che prevede sovvenzioni fino a 120 euro/MWh per l’energia condivisa e un fondo da 2,2 miliardi di euro per progetti destinati alle aree svantaggiate.
Per rispondere alla crescente domanda di energia autoprodotta e condivisa, Greenvolt Next Italia sta sviluppando soluzioni innovative di generazione distribuita supportando aziende, enti pubblici e comunità locali nel massimizzare la produzione e la condivisione di energia rinnovabile. Il modello delle Configurazioni di Autoconsumo DIffuso, che comprendono Comunità Energetiche Rinnovabili (CER), Gruppi di Autoconsumo Collettivo e Autoconsumatori Individuali a Distanza, sono pensati per ottimizzare l’utilizzo dell’energia rinnovabile generata localmente. Attraverso modelli di condivisione virtuale, queste configurazioni consentono di massimizzare l’impiego delle risorse rinnovabili, garantendo benefici economici e ambientali sia alle imprese che al settore pubblico.
Mitia Cugusi, presidente di Greenvolt Next Italia, ha commentato: “Questa iniziativa rappresenta una pietra miliare nella storia della nostra azienda, che è entrata a far parte del Gruppo Greenvolt due anni fa. Grazie all’esperienza acquisita nel corso degli anni in Italia e alle sinergie con il know-how di un gruppo internazionale, possiamo garantire che la nostra essenza sarà mantenuta e ulteriormente integrata in una struttura globale. Desideriamo continuare l’espansione nel mercato italiano delle energie rinnovabili, offrendo soluzioni tecnologicamente avanzate in linea con i principi di sostenibilità aziendale. Gli impianti fotovoltaici con contratti PPA e le configurazioni incentivanti di autoconsumo diffuso sono esempi tipici di come possiamo raggiungere gli obiettivi che ci siamo prefissati, considerando l’attenzione che l’Italia dedica alla generazione distribuita”.
“Il lancio di Greenvolt Next Italia rappresenta un passo importante nella strategia di crescita del Gruppo, consolidando ulteriormente il nostro impegno in questo paese, dove, dopo l’ingresso nel mercato nel 2023 con l’acquisizione parziale di Solarelit, siamo già attivi con importanti progetti nel settore fotovoltaico e e nella riqualificazione delle coperture industriali. L’evoluzione verso una società globale come Greenvolt Next fa parte di una transizione pianificata e naturale ed è un elemento fondamentale del nostro progetto di sviluppo per l’autoconsumo diffuso in Europa, supportando le imprese nel raggiungimento dei loro obiettivi di decarbonizzazione”, ha detto João Manuel Manso Neto, ceo di Greenvolt Group.
Il gruppo opera in 20 aree geografiche in Europa, Nord America e Asia e fornisce soluzioni rinnovabili in tre aree di business principali: Biomassa sostenibile, attraverso Greenvolt Biomass, che produce energia dai residui forestali e dal legno di scarto urbano attraverso 7 centrali elettriche in Portogallo e nel Regno Unito; Utility-Scale, attraverso Greenvolt Power, che sviluppa progetti eolici, solari fotovoltaici e di accumulo su larga scala in diversi mercati europei, negli Stati Uniti e in Giappone, con una pipeline totale di 10,9 GW; e Generazione distribuita, attraverso Greenvolt Next, che si concentra su soluzioni B2B per l’installazione, la manutenzione e il finanziamento del solare fotovoltaico per l’autoconsumo individuale e collettivo, nonché per la mobilità elettrica, i LED, i tetti, le pensiline e le batterie, in diverse aree geografiche in Europa e Indonesia.
In Italia Greenvolt Power lo scorso settembre ha venduto a Nuveen Infrastructure di un portafoglio di progetti fotovoltaici da 153 MW complessivi valutato 18,7 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez). Nel dettaglio a comprare è stato Verdian Power, un independent power producer (IPP) lanciato da Nuveen Infrastructure nell’ottobre 2023 (si veda altro articolo di BeBeez).
Tra le ultime operazioni in Europa, invece, ricordiamo che a fine febbraio scorso il Gruppo Greenvolt ha firmato un accordo con GLP Clean Energy, parte del gruppo GLP, che opera a livello globale come sviluppatore, proprietario e gestore di immobili logistici. L’accordo riguarda lo sviluppo di dieci impianti fotovoltaici da installare sui tetti dei centri logistici GLP in Germania per un totale di 23 MW. Il primo progetto, un impianto fotovoltaico da 3,8 MW, sarà installato sul tetto del centro logistico di GLP di Mönchengladbach, nella Renania Settentrionale-Vestfalia (si veda altro articolo di BeBeez).















