
Come anticipato da BeBeez l’8 aprile scorso (si veda altro articolo di BeBeez) è passata di mano la proprietà dell’albergo JW Marriott Venice Resort&Spa, che è stato acquisito da alcune consociate di Ksl Capital Partners (qui il comunicato), private equity statunitense specializzato in real estate e hospitality.
Non è stato reso noto il valore dell’operazione che, secondo indiscrezioni, sarebbe di circa 140 milioni di euro. KSL Capital Partners, contattata da BeBeez, non ha fornito dettagli in merito.
La cifra corrisponde ad una plusvalenza di 55 milioni per la tedesca Aeral Bank, società venditrice che aveva acquisito il complesso turistico di lusso dell’Isola di Secca Sassola, anche nota come Isola delle Rose, per 85 milioni.
L’operazione era avvenuta 18 anni fa ed a vendere era stato il Gruppo Cit in amministrazione straordinaria (si veda qui l’Atto n. 3-00858 con carattere d’urgenza del Senato della Repubblica Italiana).
Per Ksl Capital si tratta della prima transazione equity conclusa dalla piattaforma European Capital Solutions, strategia europea dedicata con un mandato flessibile per investire lungo tutta la struttura del capitale in asset nel settore del travel & leisure, con particolare attenzione a destinazioni urbane e resort di alta qualità, ha spiegato l’investitore.
“La locazione su un’isola privata e le eccellenti performance operative, unite al fascino senza tempo che Venezia esercita sui viaggiatori di lusso,rendono il JW Marriott Venice esattamente il tipo di asset iconico e non replicabile su cui vogliamo investire,” ha dichiarato Martin Edsinger, partner di Ksl. “Siamo entusiasti di poter valorizzare ulteriormente questo straordinario resort attraverso investimenti mirati e interventi dimiglioramento che arricchiranno l’esperienza degli ospiti, consolidando la posizione del JW Marriott Venice come una delle destinazioni diriferimento in Europa.”
Sacca Sessola si estende su 16 ettari ed è un’isola artificiale, realizzata nella Laguna Sud nel 1870 con il materiale degli scavi per il porto commerciale di Santa Marta. Inizialmente di proprietà della Regia Amministrazione venne ceduta al Comune di Venezia con una convenzione stipulata il 2 luglio 1875; l’Ente adibì l’area a capannoni per il Deposito Generale dei Petroli, attività venne dismessa nel 1892.
Successivamente, fu prima sede dell’Ospedale San Marco per la cura della tubercolosi polmonare, inaugurato nel 1914,e poi dell’Ospedale Pneumologico Achille De Giovanni, inaugurato nel 1936 (qui la ricstruzione di Nautica Report). L’attività dell’ospedale termina nel 1979, data da cui inzia il progressivo processo di abbandono e degrado dell’isola, la cui proprietà viene trasferita al Comune, nel 1981, per destinarla alla competente USSL.
Nel 1992 è il Comune che affida Sacca Sessola all’Associazione Venice International Center for Marine Sciences of Technologies, che svolge ricerche nel campo della scienza e tecnologia marina.
Alla fine degli anni ’90 è poi stata ceduta al gruppo Cit, che aveva ristrutturato il sanatorio ricavandone un complesso alberghiero di lusso. L’investimento complessivo, per acquistare l’ex ospedale che sorgeva sull’isola e per restaurarlo, ammontava a 130 miliardi di lire.
Per realizzare l’operazione commerciale la società alberghiera italiana aveva lanciato una joint venture col gruppo francese Accor, ma poi l’iniziativa non era mai decollata. Su questo impianto ha operato lo Studio Thun & Partners dal 2011 al 2015, occupandosi di masterplan, architettura, design degli interni, styling, light design, landscaping. La creazione della SPA, invece, era stata affidata da Aareal Bank a Goco Hospitality, che aveva effettuato la ricerca di mercato iniziale, lo studio di fattibilità, sviluppato il concetto e ottenuto la gestione post realizzazione.
JW Marriot è aperto dal 2015 e general manager dal 2020 è Cristiano Cabutti.














