Alla fine tutto si è risolto e, nonostante le preoccupazioni circolate nei giorni scorsi (si veda altro articolo di BeBeez), il Consiglio Comunale di Milano ha dato il via libera alla vendita dello stadio di San Siro e dell’area circostante all’AC Milan e all’FC Inter, controllati rispettivamente dai fondi statunitensi RedBird Capital Partners (si veda altro articolo di BeBeez) ed Oaktree (si veda altro articolo di BeBeez).
Alla decisione si è giunti dopo una seduta che ha preso il via alle ore 16.30 dell’altro ieri per concludersi in piena notte, alle 3.50 del mattino di ieri, con 24 voti favorevoli, 20 contrari e due astenuti.
I due club calcistici hanno espresso la loro soddisfazione (si veda qui il comunicato congiunto pubblicato sito del Milan) rispetto a quello che hanno definito un passo storico e decisivo per il futuro dei due clib e della città, e ora guardano con fiducia e responsabilità ai prossimi passaggi dell’iter che li porterà a realizzare un nuovo stadio che soddisfa i più elevati standard internazionali: un impianto di livello mondiale destinato a diventare una nuova icona architettonica per Milano e un simbolo della passione dei tifosi di calcio di tutto il mondo.
Per quanto riguarda l’esito finale di questa transazione, la vendita non è ancora compiuta ma lo sarà presto, se non ci saranno clamorose sorprese dalle banche nei prossimi 40 giorni, spiega La Gazzetta dello Sport, che ricorda come la vendita a Inter e Milan dovrà essere perfezionata entro il 10 novembre, data entro cui si dovrà arrivare al rogito.
Il prezzo, lo ricordiamo è stato definito sulla base della valutazione dell’area data dall’Agenzia delle Entrate, pari a 197 milioni, con un contributo-sconto promesso dal Comune di 22 milioni.
L’iter in corso nasce dall’offerta congiunta presentata a marzo dai due club (si veda altro articolo di BeBeez). La loro proposta è rimasta l’unica sul tavolo dopo la pubblicazione del bando comunale. La Giunta ha approvato la delibera relativa fissando alcune condizioni (si veda altro articolo di BeBeez): nessuno sconto sul prezzo, una compartecipazione del Comune a spese tecniche come smaltimenti e bonifiche, e una clausola di “earn-out” che vincola Inter e Milan a versare a Palazzo Marino il 50% di un’eventuale plusvalenza in caso di rivendita nei cinque anni successivi al rogito.
Per quanto riguarda il progetto la palla passa ora a Manica e “Foster + Partners”, i due studi di architettura di rilevanza mondiale selezionati, che nei prossimi 12 mesi dovrebbero mettere in forma di progetto compiuto le idee relative al nuovo stadio, i cui lavori inizierebbero nella prima metà del 2027, con inaugurazione del nuovo impianto nel 2031, dopo quattro anni di lavori.

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