E4 Computer Engineering, società leader in Europa nelle soluzioni di calcolo ad alte prestazioni e tecnologie
AI, ha emesso un minibond da 5 milioni di euro, che si classifica come il primo minibond italiano tokenizzato su blockchain pubblica. L’operazione, strutturata da UniCredit nel ruolo di arranger, è stata sottoscritta per metà dalla stessa Unicredit e per metà da Cassa Depositi e Prestiti, ed è coperta da garanzia SACE al 50%. Simmons&Simmons ha svolto invece il ruolo di advisor incaricato con riferimento ai profili legali, documentali e fiscali inerenti all’operazione.
La tokenizzazione del titolo e la sua registrazione su blockchain pubblica Polygon POS garantiscono, da una parte, una significativa semplificazione e trasparenza del processo di emissione; dall’altra, la velocizzazione dei successivi trasferimenti, mentre ogni operazione è notarizzata in modo immutabile, assicurando sicurezza e affidabilità totale.
L’emissione è stata effettuata sul registro digitale gestito da Weltix spa su blockchain Polygon PoS, grazie all’infrastruttura tecnologica fornita da BlockInvest, società specializzata nello sviluppo di tecnologie blockchain al servizio degli operatori finanziari.
In particolare Weltix, piattaforma fintech regolamentata per la digitalizzazione dei private asset, in qualità di Responsabile del Registro autorizzato Consob ai sensi del Decreto Fintech, ha garantito la conformità normativa dell’operazione, la registrazione su blockchain degli strumenti finanziari digitali e la notarizzazione di tutte le operazioni e della documentazione (si vedano qui il comunicato stampa di Weltix e qui quello di Unicredit).
L’obbligazione ha una durata di 6 anni, compreso un anno di preammortamento, e finanzierà investimenti strategici quali l’ampliamento della struttura di Rubiera di E4 per ospitare un nuovo data center, nonché l’acquisto e l’installazione di apparecchiature, degli impianti e dei sistemi necessari al suo funzionamento.
E4 è un fornitore leader in Europa di soluzioni per il supercalcolo (HPC), l’intelligenza artificiale e il
quantum computing, che fa capo per il 64,87% alla holding dei fondatori Careca spa (per il 75% di Francesco Morsiani e per il 25% di Antonio Campagnoli) ed è partecipato dal ceo Cosimo Damiano Gianfreda (16,66%), Vincenzo Nuti (ex presidente e ceo con il 14,97%), Pietro Rossano Spagni (3%) e Mario Rosati (0,5%). La società ha chiuso il bilancio 2024 con 55,8 milioni di euro di ricavi netti, cioé più del doppio del 2023, con un ebitda di 3,6 milioni e un debito finanziario netto di 17,1 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente). Come si legge in una nota diffusa lo scorso luglio, a spingere i risultati del 2024 sono state in particolare due commesse importanti. Da un lato, il potenziamento del supercomputer GAIA, precedentemente noto come Galileo 100, per il Consorzio Interuniversitario Cineca, con oltre 5.000 utenti serviti. E dall’altro la fornitura di infrastrutture ICT all’Istituto Nazionale di Astrofisica (INAF) per il progetto ASTRI Mini-Array, che consente il controllo remoto di un sistema di nove telescopi a doppio specchio situati all’Osservatorio del Teide a Tenerife, utilizzati per lo studio di fotoni gamma prodotti da eventi cosmici come esplosioni e fusioni galattiche avvenute fino a 10 milioni di anni luce di distanza.
Cosimo Damiano Gianfreda, ceo E4 Computer Engineering, ha commentato: “Questa operazione rappresenta per E4 un motivo di grande soddisfazione. La collaborazione con UniCredit prosegue da molti anni e si è sempre contraddistinta per fiducia e visione condivisa; per questo siamo particolarmente entusiasti di poter partecipare anche a questa nuova iniziativa nel campo dei minibond tokenizzati, che consideriamo un’importante evoluzione del settore finanziario. Una iniziativa che ci permetterà di consolidare la forte crescita che stiamo vivendo e di affrontare con ancora maggiore solidità le sfide del nostro comparto, quello del supercalcolo e dell’Intelligenza Artificiale, un settore caratterizzato da cambi di scenario rapidi e dall’esigenza di elevata dinamicità e affidabilità”.
Remo Taricani, Deputy Head of Italy di UniCredit, ha commentato “Siamo orgogliosi di questa innovazione, che non poteva trovare migliore realizzazione che con una società come E4 Computer Engineering, leader nei più avanzati settori IT e dell’IA. Dopo essere stati tra i primi a introdurre nel 2017 il minibond come mezzo alternativo di finanziamento degli investimenti delle pmi, dopo avere contribuito in maniera determinante alla sua affermazione con 250 pmi finanziate per circa 1,4 miliardi di euro ed avere esportato il prodotto in altre geografie, diamo oggi il via per primi in Italia a una nuova fase di evoluzione di questo strumento all’insegna della digitalizzazione, con prospettive di ulteriore sviluppo grazie alle tecnologie distribuite e all’utilizzo di valute digitali”.
E Andrea Nuzzi, Direttore Business di CDP, ha concluso: “Questo progetto rappresenta un’ulteriore importante testimonianza del costante focus di CDP sull’innovazione finanziaria. L’investimento nel primo minibond in Italia tokenizzato su blockchain pubblica è un risultato di cui siamo particolarmente orgogliosi e costituisce un traguardo frutto di un percorso più ampio avviato nel 2024 durante il quale abbiamo più volte sperimentato i vantaggi della tecnologia blockchain nell’ambito del mercato dei capitali. L’operazione, realizzata in partnership con UniCredit, conferma il nostro impegno a sostenere le imprese con strumenti sempre più evoluti e all’avanguardia e la nostra leadership nel segmento della finanza alternativa”.
Ricordiamo che Weltix è il nuovo nome di ClubDeal Digital ed è controllata di ClubDeal spa, piattaforma fintech che semplifica i processi di gestione dei private asset fondata dal ceo Antonio Chiarello (si veda altro articolo di BeBeez). Weltix si propone come primo Private Assets Operating System, un’infrastruttura fintech che consente una gestione digitale, trasparente ed efficiente dei private asset, forte delle autorizzazioni di Consob, Banca d’Italia e MIMIT (Ministero delle Imprese e del Made in Italy). Weltix integra in un’unica architettura tutti i processi di emissione, collocamento, custodia, governance e fiscalità dei private asset, offrendo a banche, intermediari, investitori istituzionali e aziende un modello operativo end-to-end conforme e scalabile. Peraltro la stessa ClubDeal spa lo scorso settembre aveva tokenizzato le proprie azioni, divenendo così la prima società italiana a trasformare il proprio capitale sociale in strumenti finanziari iscritti su blockchain pubblica, pienamente equiparati agli strumenti tradizionali (si veda altro articolo di BeBeez).
Antonio Chiarello, Founder & ceo di Weltix, ha commentato: “Annunciamo oggi un’operazione storica per il mercato italiano: grazie anche alla collaborazione con UniCredit e BlockInvest, dimostriamo che la tokenizzazione non è un esercizio teorico, ma uno strumento concreto per rendere più efficiente l’accesso al capitale da parte delle PMI. Siamo orgogliosi che il primo minibond tokenizzato su blockchain pubblica in Italia sia stato registrato sull’infrastruttura autorizzata e gestita da Weltix: un passo decisivo verso private market più moderni, sicuri e competitivi. La cooperazione tra UniCredit, Weltix e BlockInvest dimostra come l’industria finanziaria si stia muovendo anche in Italia verso modelli più aperti, trasparenti e
tecnologicamente avanzati”.
Quanto a BlockInvest, è la piattaforma sviluppata dalla startup fintech milanese RealHouse srl, fondata da Lorenzo Rigatti, Massimo Calogiuri, Alfredo Malgrati, Fabrizio Ciciani, Fabio Pacchioni, Davide Baldi e Rossano Petrucci. Secondo socio di RealHouse è da fine 2021 Crédit Agricole Italia, che ha sottoscritto un aumento di capitale riservato in quello che è stato il primo investimento da parte della banca francese in una startup italiana (si veda altro articolo di BeBeez) e che a oggi possiede il 12,35% del capitale. Blockinvest sempre dal 2021 è parte del programma di accelerazione di Le Village by CA Milano, l’hub di open innovation di Crédit Agricole. Nel 2024, poi, nel capitale di RealHouse è entrato anche Open Venture, holding di investimento di venture capital focalizzata sul settore B2B (si veda altro articolo di BeBeez), che oggi possiede il 5% delle quote.
Intanto insieme a Crédit Agricole Italia, nell’agosto 2023 BlockInvest ha stretto una partnership per permettere alla banca di offrire alla clientelabond e minibond tokenizzati, utilizzando la tecnologia blockchain (si veda altro articolo di BeBeez). A maggio 2023 Real House è inoltre risultata tra gli 11 vincitori nell’ambito della Call for proposals 2022 del Centro per l’Innovazione della Banca d’Italia “Milano Hub” con un progetto proposto appunto da BlockInvest, con il supporto di Crédit Agricole Italia, Indosuez W.M., Illimity, Deloitte, che prevedeva la creazione di una piattaforma per le banche finalizzata all’emissione di strumenti di debito tokenizzati su blockchain pubblica (si veda altro articolo di BeBeez). Alla fine, però, la prima banca a essere accompagnata su questa stradada BlockInvest è stata invece appunto Unicredit.















