Torrcaffè, torrefazione con sede nel parmense, ha lanciato Barriqo, una nuova tipologia di caffè affinato in botti vergini di ciliegio.
Il prodotto è stato presentato in occasione dell’ultima edizione di Sigep World, la manifestazione internazionale dedicata al foodservice e alla pasticceria.
Il progetto nasce dall’idea di applicare al caffè tecniche di affinamento tipiche del mondo enologico e dei distillati.
Nel caso di Barriqo, il caffè verde viene sottoposto a un processo di maturazione controllata all’interno di botti in legno di ciliegio, che permette di arricchire il profilo aromatico del prodotto prima della tostatura.
Secondo l’azienda, il processo consente di ottenere un caffè con note aromatiche più complesse e una struttura sensoriale più ricca, pensata per il segmento premium della ristorazione e della pasticceria di alta gamma.
Il progetto è stato sviluppato anche con il contributo scientifico dell’Università di Parma.
L’idea, ha spiegato il fondatore Alberto Nironi, nasce dall’osservazione delle tecniche di affinamento utilizzate nel vino e nei distillati: “se con vino e distillati si utilizza il legno per affinare, perché non provare con il caffè?”. L’obiettivo dell’azienda è creare un’esperienza sensoriale nuova nel momento finale del pasto, proponendo un caffè capace di distinguersi per complessità aromatica.
Torrcaffè è una torrefazione artigianale fondata a Montechiarugolo, in provincia di Parma, e attiva da anni nel settore del caffè specialty e delle miscele per la ristorazione.
L’azienda ha costruito nel tempo una reputazione nel segmento premium grazie alla selezione delle origini, alla tostatura artigianale e allo sviluppo di prodotti innovativi destinati alla ristorazione e alle caffetterie specializzate.
Con Barriqo la società punta a rafforzare il proprio posizionamento nel segmento di fascia alta e a distinguersi nel mercato con un prodotto proprietario ad alto contenuto di ricerca e sperimentazione.















