La facoltà di arte, design e architettura dell’Università di Johannesburg (FADA) ha conferito un dottorato onorario a uno degli artisti più iconici del Sud Africa, Esther Mahlangu. Viene celebrata in tutto il mondo per il suo talento nell’arte della pittura murale e delle perline di cultura Ndebele – abilità affinate durante la sua infanzia sotto la guida di sua madre e sua nonna. (Gli Ndebele, o amaNdebele, o ancora Matabele, sono un popolo che appartiene al più ampio gruppo degli Ngoni, stanziati nell’Africa meridionale. Sebbene la loro origine sia avvolta nel mistero, essi vengono considerati imparentati con gli Swazi, che alla fine del diciottesimo secolo hanno costituito un proprio stato di stampo monarchico che tuttora sopravvive, e gli Zulu, un clan che ha avuto molta fortuna politica e militare nel diciannovesimo secolo, scompaginando la struttura antropica delle popolazioni a
settentrione del fiume Vaal). Da questi modesti inizi, la sua arte l’ha portata a viaggiare per il mondo esibendo le sue opere e collaborando con numerosi marchi, celebrità e enti di beneficenza tra cui BMW, British Airways, il cantante e attore John Legend, l’organizzazione caritatevole fondata Bono RED e la casa di moda svedese Eytys. In particolare, le opere di Mahlangu saranno esibite insieme a quelle di Yoko Ono alla Nirox Winter Exhibition 2018, che si terrà dal 12 maggio alla fine di luglio alla Cradle of Humankind di Johannesburg. L’artista ha sottolineato, tuttavia, alla celebrazione della laurea, che sebbene sia attraverso la sua arte che ha visto il mondo, “a sua volta, il mondo ha imparato a conoscere la sua eredità Ndebele”. Mahlangu continua ad essere una orgogliosa ambasciatrice del patrimonio locale presso circoli internazionali di arte e design e, per citare l’Executive Dean della FADA, Professor Frederico Fresci, “un esempio vivente di come i sistemi di conoscenza africani autentici possano essere articolati in modo significativo e sostenibile”. Si veda ArtAfrica.















