La Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo suona a Milano Schumann e Liszt mercoledì 6 novembre 2019 al Conservatorio Giuseppe Verdi, per la Serie Smeraldo.
Pier Carlo Orizio è l’anima artistica del Festival di Brescia e Bergamo e nella sua veste di direttore d’orchestra guida la Filarmonica del Festival a Milano con un programma romantico che prevede, anche grazie al prezioso contributo del pianista Giuseppe Albanese, di spingersi fino all’essenza virtuosistica e coloristica dei concerti di Liszt. Albanese, artista virtuoso esplosivo, vanta una carriera internazionale di oltre 40 concerti annui, e pluripremiate incisioni discografiche.
Tra i più richiesti pianisti della sua generazione, Giuseppe Albanese debutta nel 2014 su etichetta Deutsche Grammophon con un concept album dal titolo Fantasia, con musiche di Beethoven, Schubert e Schumann. Segue nel 2015 il suo secondo album DG Après une lecture de Liszt” interamente dedicato al compositore ungherese. Nel marzo 2016 Decca Classics inserisce nel box con l’opera omnia di Bartók in 32 cd la sua registrazione (in prima mondiale) del brano “Valtozatok” (Variazioni).

E’ invitato per recital e concerti con orchestra da autorevoli ribalte internazionali quali – tra gli altri – il Metropolitan Museum, la Rockefeller University e la Steinway Hall di New York; l’Auditorium Amijai di Buenos Aires; il Mozarteum di Salisburgo; St. Martin in the Fields e la Steinway Hall di Londra; la Salle Cortot di Parigi; la Filarmonica di San Pietroburgo.
Tra i festival, di particolare rilievo gli inviti al Winter Arts Square di Yuri Temirkanov a San Pietroburgo, al Castleton di Lorin Maazel (USA), all’Internazionale di Brescia e Bergamo e al MiTo SettembreMusica, alla Biennale Musica di Venezia, oltre al Mittlefest, il Tiroler Festspiele di Erl, il Festival di Colmar, En Blanco y Negro di Mexico City, il Festival di Sintra (Portogallo), il Tongyeong Festival (Corea).
In Italia ha suonato per tutte le più importanti stagioni concertistiche (incluse quelle dell’Orchestra dell’Accademia Nazionale di S. Cecilia e della RAI di Torino) e in tutti i più importanti teatri.
Negli ultimi tempi si è distinto per essere stato invitato a suonare in ben undici delle tredici Fondazioni Liriche italiane.

Albanese aveva già riscosso singolare successo con il CD monografico con musiche di Debussy pubblicato a gennaio 2012 per il mensile Amadeus in occasione dell’anniversario dei 150 anni della nascita del compositore francese. Già “Premio Venezia” 1997 e Premio speciale per la miglior esecuzione dell’opera contemporanea al “Busoni” di Bolzano, Albanese vince nel 2003 il primo premio al “Vendome Prize” con finali a Londra e Lisbona: un evento definito da Le Figaro “il concorso più prestigioso del mondo attuale”.
Si è laureato in Filosofia col massimo dei voti e la lode (con dignità di stampa della tesi sull’Estetica di Liszt nelle Années de Pèlerinage) e a soli 25 anni è stato docente a contratto di “Metodologia della comunicazione musicale” presso l’Università di Messina. Insegna attualmente Pianoforte al Conservatorio “Tartini” di Trieste.
Nato a Brescia nel 1963, Pier Carlo Orizio si è diplomato in pianoforte sotto la guida di Sergio Marengoni e in direzione d’orchestra con Donato Renzetti, frequentando altresì i corsi di perfezionamento tenuti da Emil Tchakarov (Venezia 1988) e da Leonard Bernstein (Roma 1989). Ha diretto alcune delle principali orchestre europee tra le quali la Filarmonica di San Pietroburgo, la Russian National, la Camerata Salzburg con Salvatore Accardo solista, la Tchaikovsky Symphony, la Danish National Symphony. Con la Prague Philharmonia ha registrato per la RAI il Concerto n. 1 di Beethoven e il Concerto di Schumann, solista Martha Argerich. Un rapporto speciale lo lega alla Cina, ove è stato direttore artistico del Beijing International Piano Festival. Dal 2008 ha diretto nelle principali sale cinesi orchestre quali la Beijing Symphony e la Shenzhen Philarmonic Orchestra.
Profondamente interessato alla musica del nostro tempo, ha diretto brani di Arvo Pärt, Sofia Gubaidulina, Krzysztof Penderecky (solista al flauto Massimo Mercelli) e prime assolute, tra gli altri, di Giancarlo Facchinetti e Mauro Montalbetti.
Nel 2013 ha fondato, con Luca Ranieri, la Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia, collaborando con solisti quali Salvatore Accardo, Uto Ughi, Daniil Trifonov, Ramin Bahrami, Sergej Krylov, Martha Argerich e Mikhail Pletnev.
Pier Carlo Orizio è stato docente di Esercitazioni Orchestrali presso il Conservatorio “E.F. Dall’Abaco” di Verona dal 2002 al 2018.
La Filarmonica del Festival Pianistico di Brescia e Bergamo è un’orchestra sinfonica composta in gran parte da giovani musicisti, costituitasi nel 2013 come nucleo portante di un progetto innovativo e dinamico, in grado anche di offrire concrete opportunità professionali ai migliori diplomandi e diplomati dei nostri Conservatori e divenuta una delle realtà musicali più interessanti del panorama italiano. Dal 2014 la Filarmonica è l’orchestra “in residenza” del Festival di Brescia e Bergamo, ma nello stesso tempo svolge una propria attività concertistica che l’ha portata a ottenere vivi successi al Teatro Alighieri di Ravenna, al Carisport di Cesena, al Verdi di Trieste e in altre sedi.
In questi anni la Filarmonica ha proposto un repertorio sinfonico molto ampio, con capolavori di Mozart, Beethoven, Mendelssohn, Čajkovskij, Prokofiev, Rachmaninov e partecipato a produzioni d’opera e all’esecuzione di musiche da film (Omaggio a Fellini al Meeting di Rimini). Tra le finalità della formazione c’è quella di avvicinare alla grande musica un nuovo pubblico : intensa, a tal proposito, l’attività delle prove aperte con ascolti guidati per un efficace coinvolgimento del mondo della scuola.
Nel 2017 la Filarmonica è stata protagonista di alcuni importanti eventi in omaggio a Luciano Pavarotti a 10 anni dalla scomparsa: in gennaio alla Royal Opera House di Muscat (Oman) con Placido Domingo, a settembre in diretta televisiva Rai dall’Arena di Verona per “Pavarotti, un’emozione senza fine”, a dicembre di nuovo a Muscat per “Homage to Luciano Pavarotti” con un importante cast vocale comprendente Francesco Meli, Marcello Giordani, Sumi Jo, Fiorenza Cedolins e i giovani dell’Accademia Pavarotti.
FILARMONICA
DEL FESTIVAL PIANISTICO INTERNAZIONALE DI BRESCIA E BERGAMO
PIER CARLO ORIZIO, direttore
GIUSEPPE ALBANESE, pianoforte
programma
Franz Liszt, Concerto n.2 in la magg. e Concerto n.1 in mi bem. magg.
Robert Schumann, Sinfonia n.4 in re min. op.120
















