G. Schneider spa, uno dei maggiori operatori nel commercio di lane fini, cashmere, seta e fibre pregiate, con rapporti duraturi e fidelizzati con i principali player del mondo della moda e del Made in Italy, che fa capo alla famiglia Schneider e ha come principale creditore il fondo illimity Credit & Corporate Turnaround Fund, gestito da illimity sgr, anche titolare di azioni B della società( si veda altro articolo di BeBeez), ha ceduto tutte le sue attività nel settore laniero, ad eccezione di quelle in Mongolia e Sud America, a Modiano Ltd. storica società con sede a Londra che fa capo all’omonima famiglia (si veda qui il comunicato stampa).
Gli altri creditori finanziari del gruppo titolari di pegno sulle azioni della società sono, secondo quando evidenziato in visura camerale e nel verbale del Consiglio di amministrazione dello scorso settembre (disponibili agli abbonati a BeBeez News Premium e BeBeez Private Data, scopri qui l’offerta Black Friday), AMCO, Kerma spv e IQ EQ Fund Management. Ricordiamo che Kerva spv è il veicolo di cartolarizzazione che nel 2020 aveva acquisito da Intesa Sanpaolo un portafoglio di UTP corporate leasing nell’ambito del più ampio ccordo siglato con Prelios sgr nel 2019 (si veda altro articolo di BeBeez), mentre IQ EQ Fund Management è la società di gestione irlandese del fondo RSCT Fund – Comparto Crediti, il cui advisor di gestione è Pillarstone.
Giliberti Triscornia e Associati ha assistito la società per i profili relativi ai rapporti con gli istituti finanziatori e per i profili legati all’acquisizione. Lo studio legale tributario Marino Ballancin e Associati ha assistito G. Schneider per i profili fiscali dell’operazione. PwC Italia ha agito in qualità di advisor finanziario dell’operazione, mentre per gli aspetti di proprietà intellettuale relativi ai marchi G. Schneider è stata assistita dallo studio Greco Vitali Associati. Modiano Ltd è stata invece assistita dalo studio Carmini Avvocati Associati. Infine, i creditori finanziari di G. Schneider e Loan Agency Services, in qualità di agente del pool, sono stati assistiti sul fronte legale da Linklaters, con illimity sgr (in qualità di società di gestione del fondo iCCT), è stata assistita da Molinari.
Modiano, fondata nel 1957 e con sede a Londra, affonda le sue origini nel 1875 e nel corso degli anni è cresciuta fino a diventare uno dei più importanti produttori di lana top del settore. La produzione è concentrata a Nejdek, nella Repubblica Ceca, che ospita uno degli stabilimenti di lavaggio e pettinatura della lana più moderni ed efficienti al mondo. La sostenibilità è un obiettivo fondamentale per l’azienda. Tutte le acque di lavaggio vengono depurate internamente dal proprio impianto di trattamento effluenti e l’acqua purificata viene poi riciclata nel lavaggio, senza alcuno scarico nel fiume.
Allo stesso modo, da oltre un secolo, il Gruppo Schneider coltiva una rete globale, integrata e certificata, impegnata a preservare la tradizione di eccellenza nella lavorazione delle fibre animali. Fondata nel 1922 da Giovanni Schneider a Sydney, in Australia, l’azienda si è inizialmente concentrata sull’introduzione delle lane australiane più pregiate sul mercato europeo. Negli anni ’80, la seconda generazione ha ampliato l’offerta aziendale integrando la lavorazione industriale per garantire una qualità e un servizio senza pari. La terza generazione, Giovanni ed Elena, ha continuato questa tradizione, implementando una filiera tessile completamente trasparente, controllata, tracciabile ed etica, dall’allevamento al capo, attraverso la creazione del marchio Authentico. Sostenibilità e certificazione completa sono fondamentali per gli stabilimenti del Gruppo Schneider. L’azienda gestisce l’unico impianto di pettinatura in Italia in grado di lavorare non solo lane fini e superfini, ma anche cashmere, altre fibre speciali e le fasi iniziali della vicuña, la fibra animale più preziosa al mondo. A questo stabilimento se ne aggiunge uno in Egitto, specializzato nella pettinatura di lane di media finezza, che gestisce anche una linea di carbonizzazione dedicata alla lavorazione sia della lana sucida che dei suoi sottoprodotti.
Sia Modiano che Schneider dispongono di strutture di approvvigionamento dedicate in regioni chiave come Australia, Nuova Zelanda e Sudafrica.
“In un’epoca in cui l’industria tessile e i marchi della moda sembravano dare meno importanza all’eccellenza delle materie prime, abbiamo continuato a investire in tracciabilità, sostenibilità, qualità e Made in Italy”, hanno affermato Elena e Giovanni Schneider, azionisti del gruppo con il 41,01% ciascuno, che per il restante 17,99% è posseduto da Marco Schneider, aggiungendo: “Come nostro nonno e nostro padre, abbiamo sempre puntato all’eccellenza e crediamo di rappresentare il lusso fin dall’inizio della filiera tessile, fungendo da collegamento tra il mondo agricolo e quello industriale. Esprimiamo la nostra sincera gratitudine a tutti coloro che hanno contribuito allo sviluppo della nostra azienda e alla sua continua crescita ed evoluzione, credendo in noi e nei nostri valori, anche in tempi difficili. Siamo certi di aver trovato una degna sede per il Gruppo Schneider e che l’azienda continuerà a prosperare insieme a G. Modiano Ltd.”
E Laurence e Michael Modiano, figli del fondatore, Giuseppe Modiano, hanno concluso: “Questo investimento rafforzerà ulteriormente l’impegno delle nostre aziende verso l’innovazione, le pratiche sostenibili e la salvaguardia del know-how tessile tradizionale. Essendo entrambe aziende a conduzione familiare, sentiamo un forte senso di appartenenza a ciò che facciamo, il che ci dà la capacità di pianificare a lungo termine, impegnandoci a costruire e migliorare il lavoro delle generazioni precedenti”.
Ricordiamo che nell’aprile 2022 Il gruppo Schneider aveva ridefinito l’indebitamento finanziario, grazie a un’articolata operazione di cui è stato regista il fondo illimity Credit & Corporate Turnaround Fund, all’epoca già principale creditore del gruppo. Il fondo, infatti, nel luglio 2021 aveva acquisito da Cooperatieve Rabobank 57,25 milioni di euro lordi di UTP verso G. Schneider spa, derivanti da un contratto di finanziamento erogato nel 2012 da un pool di banche, inclusa appunto Rabobank (si veda qui la Gazzetta Ufficiale). I crediti acquisiti verso il gruppo tessile facevano parte del totale di 80 milioni di UTP acquisiti dal fondo nel corso della seconda parte del 2021, grazie ai quali il fondo aveva raggiunto una raccolta complessiva di 280 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez). Sempre nel 2021, poi, grazie all’intervento di illiimity bank che aveva concesso nuove linee di factoring a sostegno del circolante e al coinvolgimento attivo della famiglia Schneider, il gruppo aveva recuperato fatturato, chiudendo l’anno con circa 183 milioni di euro di ricavi, dopo il crollo del 2020, quando aveva a quota 134,3 milioni di euro di ricavi dai 219 milioni del 2019 (si veda qui il report Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).

G.Scheider, illimity Credit & Corporate Turnaround Fund e RSCT Fund
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