
Seconda acquisizione per Aquanexa, il polo di servizi e soluzioni per gli operatori del settore idrico, lanciato lo scorso febbraio da Algebris Investments, tramite il fondo Algebris Green Transition Fund, contestualmente all’acquisito di Datek22 srl, specializzata in servizi ingegneristici e tecnici per le reti idriche (si veda altro articolo di BeBeez). Aquanexta ha infatti annunciato ieri l’acquisizione del 60% della milanese della telegestione di reti idriche e gas IDEA srl (si veda qui il comunicato stampa). Sinora la società era posseduta al 51% da Angela Rinaldi e per il 49% da TEA TEK spa (a sua volta controllata al 33,33% ciascuno da Felice e Luca Granisso e da Francesco Luvrano).
Ad assistere Algebris è stata New Deal Advisors, che si è occupata della buy side due diligence. Grimaldi Alliance ha assistito Algebris Green Transition Fund. Simmons & Simmons ha fornito un’assistenza multidisciplinare ai venditori.
IDEA, fondata a Milano nel 1996, è una società che si occupa di realizzazione chiavi in mano di sistemi di gestione dati e monitoraggio per asset e reti idrici. La società può vantare l’installazione dei principali sistemi di telecontrollo per il servizio idrico in Italia e offre soluzioni nel campo della fornitura di soluzioni digitali e hardware per la misurazione di performance operative e gestionali, manutenzione dei sistemi e dei software installati e integrazione IoT. Ha un team di 40 professionisti e nel 2023 ha realizzato un valore della produzione di 32 milioni di euro, ricavi netti per 30,5 milioni di euro, un ebitda di 3,9 milioni e liquidità netta per 2 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
L’investimento in IDEA, a pochi mesi dall’acquisizione della società comasca attiva in Italia nei servizi ingegneristici e tecnici per le reti idriche Datek22, “rappresenta un ulteriore step nel percorso di crescita del progetto Aquanexa che, attraverso partnership con società selezionate, intende porsi per i propri clienti come “one-stop shop” per l’intera gamma di servizi necessari alla gestione, all’innovazione e alla digitalizzazione delle reti idriche”, si legge in un comunicato.
Ricordiamo infatti, come accennato sopra, che lo scorso 12 febbraio Algebris Investments, tramite l’Algebris Green Transition Fund, ha dato vita a Aquanexa, la holding che guida il gruppo industriale in grado di fornire un portafoglio integrato di servizi e soluzioni di elevata qualità e innovazione per gli operatori del settore idrico. Il primo step nella creazione del gruppo Aquanexa ha proprio preso avvio con l’acquisizione della maggioranza di Datek22 (si veda altro articolo di BeBeez).
Ricordiamo poi che Il nome Aquanexa nasce dalla fusione tra Aqua, che simboleggia l’origine del progetto, e Nexa, che richiama il desiderio di connettere informazioni e dati per proporre soluzioni innovative e sostenibili per l’intero mondo dell’acqua. L’obiettivo di Aquanexta è promuovere la costituzione di un gruppo industriale di ampie dimensioni, esperienza e competenza, accogliendo nuovi partner capaci di cogliere le crescenti opportunità e partecipare attivamente alla costruzione della nuova realtà industriale. Si propone dunque come facilitatore della transizione verso un utilizzo più sostenibile della risorsa idrica, risultando pienamente coerente con la strategia del fondo e con la sua classificazione come coerenti con l’art. 9 del Regolamento UE Sustainable Finance Disclosure Regulation (SFDR).
Algebris ha coinvolto due figure di alto profilo per lanciare l’iniziativa di Aquanexa: Giovanni Giani, in qualità di presidente e Andrea Lanuzza come amministratore delegato. Giovanni Giani ha lavorato nel gruppo Suez dal 1987, ricoprendo incarichi a livello internazionale e il ruolo di amministratore delegato di Suez Italia,
rappresentando, tra l’altro, il gruppo nel cda della utility romana Acea. Andrea Lanuzza ha una esperienza ventennale nel settore dell’acqua in realtà italiane e internazionali. In particolare, ha ricoperto ruoli di responsabilità crescente in Veolia Water, è stato direttore generale Operations nel Gruppo CAP, azienda
italiana leader nella fornitura di servizi per reti idriche, fognature e siti di depurazione, nonché responsabile delle Reti in Italgas.
L’Algebris Green Transition Fund a fine aprile scorso ha annunciato un nuovo closing della raccolta, ricevendo impegni di sottoscrizione per quasi 60 milioni di euro, raggiungendo una dimensione complessiva intorno ai 320 milioni di euro e superando così l’obiettivo iniziale di raccolta di 300 milioni di euro, Tale traguardo è stato possibile grazie al supporto di rilevanti investitori istituzionali sia nazionali che internazionali, in particolare fondi pensione, casse professionali, assicurazioni, SGR, banche e family office. Il Fondo punta ora a incrementare ulteriormente la propria raccolta fino al termine del periodo di sottoscrizione, che scadrà nel luglio del 2024 (si veda altro articolo di BeBeez).
Per il veicolo gestito dal gruppo fondato da Davide Serra nel 2006 e che oggi gestisce in tutto il mondo 24 miliardi di euro, si è trattato del terzo closing. Il secondo era stato infatti annunciato lo scorso luglio, con impegni per più di 260 milioni di euro , sempre raccolti presso investitori istituzionali italiani e internazionali (si veda altro articolo di BeBeez). Ricordiamo che l’Algebris Green Transition Fund aveva annunciato il primo closing della raccolta a luglio del 2022, con impegni per 200 milioni di euro su un target finale massimo che allora era stato posto a 400 milioni entro i successivi 12 mesi (si veda altro articolo di BeBeez).
L’obiettivo in seguito è stato ridimensionato a un livello superiore a 300 milioni entro appunto luglio del 2024, anche a causa delle difficoltà sorte sul lato della raccolta per tutti i veicoli che investono in private capital. Obiettivo che ora sarebbe stato raggiunto. “Stiamo ultimando il processo di onboarding degli ultimi investitori in attesa del final closing di luglio 2024”, aveva confermato in occasione del nuovo closing a BeBeez Luca Valerio Camerano, managing director di Algebris e responsabile della gestione di Green Transition Fund, che dal 2014 al 2020 è stato a capo di A2A, dopo essere stato al timone dapprime di Enel Gas e in seguito di Engie del gruppo GDF Suez.
Quanto agli investimenti, dopo il primo closing il fondo aveva perfezionato il suo primo deal, acquisendo il 70% di Omnisyst, principale fornitore italiano di soluzioni innovative per la gestione dei rifiuti industriali (si veda altro articolo di BeBeez). E ancora, il fondo a fine gennaio scorso ha acquisito il 100% di Esapro da Esapro Holding, uno dei maggiori player in Italia nell’ambito della progettazione, costruzione e manutenzione di impianti fotovoltaici (si veda altro articolo di BeBeez).















