Green One, joint venture tra la statunitense BTS DevCo, parte del gruppo italiano BTS Biogas, e il gruppo di investimento francese Eiffel Investment Group, tramite il fondo dedicato Eiffel Gaz Vert, hanno avviato il progetto di tre impianti per la produzione di biometano, per un investimento complessivo di 35 milioni di euro (si veda qui il comunicato stampa stampa).
Gli impianti, situati nei comuni di Codroipo (Udine) e Livraga (Lodi), una volta a regime, produrranno oltre 7,2 milioni di metri cubi di biometano all’anno, complessivamente.
Nel dettaglio, i due impianti di Codroipo in provincia di Udine (gestiti da Gjo Marie Società Agricola e Tonello Green 3) e quello di Livraga in provincia di Lodi (GDS Agroenergia) avranno caratteristiche tecniche simili, con una produzione di biometano 5.100.000 metri cubi all’anno a Codroipo e 2.125.000 metri cubi a Livraga e un abbattimento delle emissioni di circa l’80%. Complessivamente tratteranno circa 94.700 tonnellate di biomassa ogni anno, generando oltre 77.000 tonnellate di fertilizzante organico e contribuendo a valorizzare la filiera agricola locale.
I tre impianti, di tipologia agricola, produrranno 850 Smc/h di biometano, con un risparmio stimato di 15.440 tonnellate di CO₂ equivalente ogni anno, pari alla quantità assorbita da oltre 514.000 alberi adulti. La filiera coinvolgerà circa 30 aziende agricole e zootecniche locali, con l’utilizzo di effluenti zootecnici, sottoprodotti e biomasse agricole, valorizzando un modello circolare che integra agricoltura, energia e sostenibilità. L’avvio della produzione è previsto entro giugno 2026.
Questi progetti, finanziati in parte dal PNRR, rientrano nella pipeline di Green One, la piattaforma con cui BTS DevCo ed Eiffel Investment Group investono nello sviluppo del biometano in Italia e in Europa. La riconversione e lo sviluppo di impianti agricoli dedicati al biometano si confermano un modello sostenibile sotto ogni punto di vista: prolungano la vita utile degli impianti, riducono la necessità di nuove costruzioni, favoriscono il risparmio di suolo e ottimizzano gli investimenti pubblici e privati.
La jv Green One, che mira a integrare 15 impianti e a investire 150 milioni di euro entro il 2026, aveva condotto il suo primo investimento nel novembre 2024, mettendo sul piatto 50 milioni di euro per il revamping di quattro impianti, di cui due in Lombardia (Lodi e Milzano, in provincia di Brescia), uno in Emilia Romagna (Sant’Agata Bolognese) e uno in Veneto (Gazzo Veronese)(si veda altro articolo di BeBeez).
Lo scorso gennaio GreenOne aveva poi annunciato che lo scorso dicembre erano entrati in funzione due impianti già esistenti e successivamente convertiti a biometano, uno a Brembio, nel Lodigiano, e uno a Chiesone, nel Veronese, grazie a un investimento complessivo di 20 milioni di euro (si veda qui il comunicato stampa di allora).
Lo scorso giugno, poi, GreenOne ha comunicato di aver ottenuto da Deutsche Bank un finanziamento da 208 milioni di euro, destinato allo sviluppo e alla realizzazione di 10 nuovi impianti di produzione di biometano in Italia (si veda altro articolo di BeBeez).
E infatti lo scorso luglio la piattaforma ha acquistato altri due impianti di biogas esistenti, situati nei comuni di Tromello e Garlasco (Pavia), al fine della loro riconversione a biometano, per un investimento complessivo di 40 milioni (si veda qui il comunicato stampa di allora).
Tornando all’operazione appena annunciata, Franco Lusuriello, ceo di BTS Biogas, ha commentato: “Questi tre nuovi progetti ci avvicinano ulteriormente al traguardo che ci siamo prefissati. Con questi impianti raggiungiamo la soglia dei 30 milioni di metri cubi di biometano all’anno che verranno prodotti dai nostri impianti, contribuendo in modo concreto al raggiungimento degli obiettivi nazionali e rafforzando al tempo stesso il ruolo dell’agricoltura nella transizione energetica. Il nostro lavoro quotidiano mira a costruire un futuro più sostenibile, dove energia pulita, innovazione ed economia circolare vadano di pari passo”.
Julien Bruyneel, director del team Green Molecules di Eiffel Investment Group, ha aggiunto: “Questo investimento sottolinea il costante impegno di Eiffel a finanziare la crescita dell’industria del biometano e a realizzare progetti in grado di garantire decarbonizzazione, sicurezza energetica e benefici economici locali”.
Eiffel Investment Group è un operatore di private equity e private debt di mid-market francese con sede a Parigi, 15 anni di storia e 7 miliardi di euro di asset in gestione a fine 2024, inclusi gli impegni non ancora versati (uncalled commitments), affiliato al gruppo Impala dell’imprenditore Jacques Veyrat (si veda altro articolo di BeBeez), ha aperto un ufficio a Milano, per rafforzare la presenza locale e sostenere le pmi italiane nella loro strategia di crescita, contribuendo ad accelerarne la transizione energetica (si veda altro articolo di BeBeez).
Sempre in Italia, ricordiamo che a inizio settembre 2024 BIOP Green Gas, società austriaca del gruppo Biogest, produttore di impianti per biometano e biogas, partecipato al 25% dal fondo Eiffel Gaz Vert, ha completato l’acquisto della maggioranza del capitale sociale di Biometano Energy srl, società attiva nel settore e proprietaria dell‘impianto per la produzione di biometano ubicato nel Comune di Collarmele (L’Aquila) e la cui costruzione era stata osteggiata negli anni scorsi dalle amministrazioni comunali di Collarmele e delle limitrofe San Benedetti dei Marsi e Pescina (si veda altro articolo di BeBeez).

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