BGM Elettronica rafforza la propria presenza produttiva in Lombardia con l’inaugurazione di un nuovo stabilimento a Trezzano Rosa (Milano), in via Trento, che consolida un percorso di crescita cominciato quasi cinquant’anni fa e accelerato negli ultimi quindici anni.
L’azienda, attiva dal 1977 nella produzione conto terzi di schede elettroniche, apparati elettronici e quadri elettrici, ha scelto di investire in un plant più moderno e dimensionato per sostenere l’aumento strutturale della domanda proveniente dai principali settori industriali serviti, dall’elettromedicale all’automazione, dall’oil & gas alle telecomunicazioni, fino alle applicazioni IoT e power.
La cerimonia di inaugurazione, tenutasi il 10 dicembre 2025, ha visto la partecipazione dei dipendenti, dei fondatori storici e delle autorità locali, tra cui il sindaco di Trezzano Rosa Diego Cataldo.
L’insediamento, sottolineano amministrazione comunale e management, contribuisce a riqualificare un’area industriale che in passato versava in condizioni di degrado e che oggi si sta trasformando in un polo manifatturiero attrattivo per nuove imprese. Anche questo aspetto territoriale entra nel razionale dell’investimento: il nuovo stabilimento non è solo un salto dimensionale per BGM, ma anche un tassello nella rigenerazione del tessuto produttivo della Martesana.
Sul piano industriale, l’operazione risponde a un trend di crescita consolidato. Il general manager Giorgio Panzeri ha ricordato come l’azienda registri da oltre quindici anni incrementi di fatturato a doppia cifra, anche grazie all’acquisizione di nuovi clienti e all’ampliamento degli ordini da parte di quelli storici.
“Ogni anno registriamo un aumento importante di fatturato”, ha spiegato Panzeri, collegando i risultati al costante ampliamento di gamma e al supporto progettuale offerto ai committenti. “Il nostro nuovo stabilimento ci permetterà di accelerare ulteriormente i nostri processi” ha aggiunto, indicando nella maggiore automazione e nella digitalizzazione dei flussi produttivi i driver principali dei prossimi anni.
Dal punto di vista tecnico, il nuovo sito è configurato come hub integrato per l’intero ciclo di vita del prodotto elettronico: dalla progettazione alla prototipazione, dalla gestione della supply chain alla produzione in serie fino all’assistenza tecnica post-vendita.
L’investimento ha riguardato linee di montaggio e collaudo ad alto contenuto di automazione, sistemi di tracciabilità dei componenti, attrezzature per l’assemblaggio di schede e moduli complessi e soluzioni digitali per la gestione dei flussi di magazzino. L’obiettivo dichiarato è aumentare la capacità produttiva mantenendo elevati standard di qualità e tempi di risposta compatibili con le esigenze di settori critici come l’elettromedicale e la sicurezza.
L’amministratore unico Mario Moretti ha ripercorso la storia della società, ricordando come BGM Elettronica sia nata 48 anni fa dal fallimento di un’altra azienda del settore, quando dieci dipendenti decisero di rilevare l’attività dal curatore fallimentare.
“La nostra realtà è nata 48 anni fa dal fallimento di un’altra azienda elettronica”, ha sottolineato Moretti, evidenziando la continuità del rapporto con i fondatori, oggi tutti in pensione ma ancora presenti in qualità di soci. “Tutti i dipendenti che sono stati assunti in seguito hanno collaborato con la stessa mentalità alla crescita dell’azienda”, ha aggiunto, ponendo l’accento sulla centralità del capitale umano nel modello BGM. Secondo quanto riportato dalla stampa locale, l’organico è oggi pari a circa 80 addetti, con un percorso di espansione che posiziona la società tra le realtà più dinamiche dell’elettronica conto terzi lombarda.
L’operazione, finanziata con risorse non rese note, non vede il coinvolgimento di investitori finanziari istituzionali: si tratta di un investimento diretto della PMI per sostenere la crescita organica e l’ampliamento della base clienti, con un focus dichiarato sull’innovazione di processo e sull’efficienza operativa.















