Farmigea spa accelera sul piano industriale e avvia un investimento da 14 milioni di euro per realizzare un nuovo stabilimento produttivo a Ospedaletto, alle porte di Pisa, destinato a raddoppiare la capacità manifatturiera dell’azienda nel segmento oftalmico.
Il nuovo impianto, che sorgerà accanto allo storico sito produttivo di via Oliva, dovrebbe essere completato tra agosto e settembre 2027, con avvio della produzione previsto nel primo trimestre 2028 dopo le validazioni Aifa.
Secondo quanto riferito dal presidente Mario Federighi, i due impianti saranno collegati da una galleria logistica e produttiva.
Il progetto rappresenta uno dei più importanti investimenti industriali recenti nel distretto farmaceutico toscano e punta a sostenere la crescita della domanda di farmaci oftalmici sterili, mercato che continua a crescere a livello internazionale con ritmi superiori al 6% annuo.
Farmigea è una delle storiche realtà della farmaceutica italiana.
Fondata nel 1946 e acquisita nello stesso anno dalla famiglia Federighi, l’azienda è oggi specializzata nello sviluppo e nella produzione di colliri sterili, dispositivi medici e formulazioni oftalmiche.
Negli anni Ottanta il gruppo ha introdotto sul mercato uno dei primi colliri monodose senza conservanti, tecnologia che ha contribuito al suo posizionamento internazionale.
Oggi esporta in circa 55 Paesi ed è considerata tra i principali operatori europei nel settore oftalmico.
L’investimento si inserisce anche nel percorso di passaggio generazionale avviato dalla famiglia.
Dal 2025 la guida operativa è passata a Federigo Federighi, quarta generazione imprenditoriale, mentre Mario Federighi mantiene la presidenza e segue direttamente il piano infrastrutturale.
In una recente intervista a Il Tirreno, il manager ha spiegato che il nuovo impianto servirà soprattutto “per essere in grado di rispondere a una domanda crescente”.
Nel 2025 Farmigea ha registrato ricavi per circa 41 milioni di euro, in crescita del 9,3% rispetto all’anno precedente.
Il nuovo sito dovrebbe inoltre generare nuove assunzioni e consentire all’azienda di ampliare ulteriormente la presenza internazionale e le attività di CDMO nel farmaceutico oftalmico sterile.













