Il gruppo Fintria accelera il proprio percorso di crescita internazionale aggiudicandosi una commessa da circa 16 milioni di euro negli Stati Uniti per la realizzazione di impianti di refrigerazione destinati a navi passeggeri.
L’operazione si inserisce in un contesto di forte espansione per la società romana, attiva nell’impiantistica industriale e nella refrigerazione navale ad alta efficienza, in particolare con tecnologie a CO₂.
Fondata e guidata da Pompeo Tria, Fintria è oggi un gruppo articolato che opera anche nei settori dell’engineering e dell’Oil & Gas, con oltre 180 dipendenti diretti e una presenza crescente su progetti infrastrutturali complessi.
Negli ultimi anni la società ha sviluppato competenze specifiche nei sistemi di cold ironing, ovvero l’elettrificazione delle banchine portuali per ridurre le emissioni delle navi in sosta, un segmento sostenuto anche dai programmi PNRR.
Parallelamente alla commessa americana, Fintria è infatti impegnata in diversi progetti nei porti italiani e ha avviato attività nel settore energetico per operatori come SIOT.
Il portafoglio ordini e la pipeline commerciale consentono al gruppo di guardare a un significativo incremento dei ricavi nei prossimi esercizi, con un obiettivo dichiarato di circa 50 milioni di euro.
“Abbiamo vinto tutte le gare nei porti italiani”, ha dichiarato Tria, sottolineando il posizionamento competitivo della società. “È il lavoro che viene a cercare noi”, ha aggiunto, evidenziando la forte domanda per le tecnologie sviluppate dal gruppo.
L’espansione internazionale e la crescente complessità delle commesse rappresentano un passaggio chiave per Fintria, che punta a consolidarsi come player di riferimento nella transizione energetica applicata al settore marittimo.















