Bcube spa, operatore internazionale di servizi di logistica integrata, fondato nel 1952 e di proprietà della famiglia Bonzano, ha annunciato l’acquisizione di Alha Group, società specializzata nei servizi di cargo handling aeroportuale e soluzioni integrate per il trasporto aereo merci (si veda qui il comunicato stampa).
Fondato con il nome di Ceruti and Co nel 1962 da Gian Paolo Ceruti, Alha Group è tuttora di proprietà della famiglia Ceruti, attraverso Alha Holding spa, con sede a Prato.
l gruppo opera attraverso un network integrato che comprende i maggiori hub aeroportuali italiani (Malpensa, Linate, Fiumicino e Venezia Tessera) e una rete strategica di centri logistici off-airport, con una specializzazione nella gestione di merci farmaceutiche a temperatura controllata, logistica del lusso e spedizioni ad alto valore.
Dal punto di vista dei numeri, la principale controllata operativa, Alha Airport MXP spa, con sede a Malpensa (Varese), ha registrato ricavi netti per circa 58,9 milioni di euro nel 2024; mentre Alha-Air Lines Handling Agents spa, con sede a Prato, ha registrato nell’anno ricavi netti per 34,9 milioni; e Alha Airport FCO spa, con sede a Fiumicino (Roma), ha chiuso il 2024 con ricavi netti per 21,4 milioni.
Quanto a BCube, con sede a Casale Monferrato (Alessandria), è tuttora controllato al 100% dalla famiglia Bonzano attraversoEllisse Compagnia Finanziaria srl, di cui Piero Carlopossiede il 51%, sia direttamente sia attraverso la holding PCB Partecipazioni srl (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente)
Il gruppo vanta un business diversificato, che spazia dal farmaceutico ai trasporti (aerei, marittimi, ferroviari) al cargo aereo e ha chiuso il bilancio consolidato 2024 con 487,7 milioni di euro di ricavi netti, un ebitda di 42 milioni e liquidità netta per 24,3 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
L’operazione con BCube porterà alla nascita di un operatore di riferimento nel cargo handling, capace di competere con i principali player europei e di rafforzare il posizionamento degli aeroporti italiani nel sistema logistico internazionale. In questo contesto, i progetti di sviluppo di Roma Fiumicino, Milano Malpensa, Milano Linate e Venezia Tessera rappresentano leve fondamentali poiché consentiranno di attrarre nuovi vettori, incrementare i traffici cargo e consolidare il ruolo competitivo degli aeroporti italiani nel contesto europeo.
L’unione delle due realtà permetterà, inoltre, un’accelerazione degli investimenti, una maggiore resilienza industriale e, di conseguenza, uno sviluppo di infrastrutture strategiche per il sistema logistico nazionale. Gli investimenti, concentrati su infrastrutture e tecnologia, riguarderanno lo sviluppo di nuovi magazzini e centri specializzati nei principali hub aeroportuali, sistemi avanzati di digitalizzazione, automazione e di efficientamento energetico e sostenibilità.
Il nuovo operatore svilupperà un’offerta full-service, capace di coprire l’intera catena logistica del valore, sia in ambito aeroportuale sia off-airport, che porti alla creazione di un ecosistema logistico integrato, efficiente e scalabile, capace di aumentare la competitività del sistema aeroportuale italiano per spedizionieri e operatori globali. Più in particolare, è prevista l’integrazione delle piattaforme aeroportuali (Fiumicino, Malpensa/Linate e Venezia) e territoriali (Truccazzano e Prato), lo sviluppo di servizi integrati tra trasporto aereo, mare e gomma e un’offerta logistica dedicata a settori specifici come ad esempio pharma, deperibili, eCommerce, Dangerous Goods, Valori.
L’operazione avviene mentre nel background resta l’interesse della famiglia Bonzano per aprire il capitale a un partner finanziario per sviluppare il business sul fronte internazionale. Ricordiamo infatti che il gruppo era stato oggetto di un’asta competitiva già nel 2018, poi conclusasi senza successo, che aveva visto l’interesse di Sun Capital, Bravia Capital e Apax Partners. Successivamente il gruppo era tornato sul mercato nel 2022, sulla base di una valutazione si diceva alllora di un miliardo di euro (si veda qui Bloomberg). Nel 2023 era stato dato mandato a questo fine a JPMorgan ed erano circolati nuovi nomi come possibili interessati al deal: oltre a quelli dei già citati Bravia Capital e Sun Capital, si era infatti parlato di Chequers Capital e PAI (si veda altro articolo di BeBeez). Ma anche in quel caso l’operazione non si era conclusa. A metà 2026, però, l’idea di aprire il capitale a un nuovo investitore finanziario è tornata in auge: il Corriere della Sera ha infatti riferito che Cassa Depositi e Prestiti, agendo tramite la sua controllata al 100% CDP Equity, avrebbe raggiunto un accordo di massima per fare il proprio ingresso nel capitale di Bcube proprio con l’obiettivo di sostenere e accelerare il percorso di internazionalizzazione del gruppo, garantendo al contempo la stabilità necessaria per competere sui mercati globali.

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