GSD Real Estate, società posseduta al 100% dal Gruppo San Donato, che fa capo alla famiglia Rotelli, ha incassato nei giorni scorsi un finanziamento a 7 anni da 265 milioni di euro per la costruzione del nuovo ospedale Galeazzi di Milano. A erogare il finanziamento è stato un pool di banche, composto da Banca Imi, Banco Bpm, Banca Nazionale del Lavoro, Intesa Sanpaolo e Unicredit.
Rothschild & Co e GK Investment Holding, la holding del Gruppo San Donato, hanno svolto il ruolo di advisor finanziari del gruppo, inclusa la selezione delle banche finanziatrici, la strutturazione del finanziamento e la negoziazione dei termini economici e commerciali dello stesso. Il Gruppo San Donato si è avvalso anche dell’assistenza dello studio BonelliErede per tutti gli aspetti legali connessi alla negoziazione e perfezionamento della documentazione societaria e finanziaria relativa all’operazione. Le banche finanziatrici sono state supportate da Legance avvocati associati per gli aspetti legali connessi all’operazione.
Il gruppo San Donato aveva comprato un’area da 50 mila metri quadrati nell’area ex Expo Milano 2015 tra Milano e Rho, all’interno di MIND (Milano Innovation District), per 25 milioni di euro da Arexpo nel giugno 2018 (si veda qui il comunicato stampa di allora). Dell’area, 20 mila metri quadri saranno occupati dalla nuova struttura e i restanti 30 mila saranno adibiti a parcheggi e verde, con una parte attrezzata a parco. La costruzione del nuovo ospedale Galeazzi di Milano è stata poi avviata nel settembre 2018 e attualmente è arrivata al nono piano sui sedici previsti, per una superficie complessiva che sarà di 150mila metri quadri. L’ospedale dovrebbe entrare in funzione nel 2023. Grazie all’integrazione fra l’Istituto Ortopedico Galeazzi e l’Istituto Clinico San Ambrogio, il nuovo ospedale, che sarà tra l’altro anche sede universitaria e di ricerca scientifica, avrà una capacità a regime di circa 600 posti letto, e spazi che permetteranno future estensioni fino a un massimo di circa 900 posti letto.
Il 16 novembre scorso sono state annunciate le prime 55 aziende partner di MIND, che avranno a disposizione, a partire dalla metà del 2020, oltre 600 postazioni all’interno del MIND Village (in corso di definizione e sviluppo). Le imprese porteranno a MIND i loro team innovazione e ricerca, che beneficeranno dell’interscambio con le altre aziende. Tra esse, rientrano: ABB, Bracco, Cisco, Ambrosetti, Fluentify, Bird&Bird, Fabrick (Banca Sella), Johnson Controls, Gellify, PwC, Umana e Cariplo Factory (si veda altro articolo di BeBeez).
A GSD fanno capo 19 ospedali di proprietà (in Lombardia ed Emilia Romagna), di cui tre istituti di ricovero e cura a carattere scientifico (Policlinico San Donato, Ospedale San Raffaele e appunto l’Istituto ortopedico Galeazzi), 17 mila dipendenti e 1,7 miliardi di fatturato.
Lo scorso febbraio GK Investment Holding Group aveva confermato l’esistenza di una trattativa in corso con NMC Health, la più grande realtà sanitaria degli Emirati Arabi Uniti e tra le più rilevanti del Medio Oriente, quotata a Londra e in grave difficoltà da quando due mesi prima il fondo attivista Muddy Waters Capital lo aveva accusato di aver falsificato i bilanci (si veda altro articolo di BeBeez). NMC Health aveva a sua volta confermato le voci di stampa che parlavano di approcci preliminari sia da parte di GK Investment Holding Group sia da parte di KKR, ma il colosso del private equity Usa a quel punto si era tirato indietro e aveva detto di non aver intenzione di fare alcuna offerta per NMC. Per la normativa britannica, GKSD aveva tempo sino al 9 marzo per presentare una proposta formale. La proposta, però, non è mai arrivata: anche GKSD, infatti, che si diceva stesse trattando l’investimento insieme al fondo sovrano di Abu Dhabi Mubadala, si è tirata indietro (si veda qui Reuters).
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