

Si è conclusa con successo l’operazione di liability management lanciata lo scorso 25 marzo da AMCO, il gestore di crediti distressed controllato dal ministero dell’Economia e guidato da Andrea Munari, che, dopo aver collocato pochi giorni fa un’obbligazione senior unsecured a 5 anni con scadenza 2 aprile 2030, per 600 milioni di euro e annunciato un’offerta di riacquisto per i bond a scadenza 17 luglio 2027 ancora in circolazione (si veda altro articolo di BeBeez), ieri ha comunicato che le adesioni all’offerta pervenute ai joint dealer manager designati, cioè Crédit Agricole, Goldman Sachs e Mediobanca, hanno superato l’obiettivo che era stato fissato a 300 milioni (si veda qui il comunicato stampa). L’ammontare totale corrisposto a ciascun obbligazionista oggi, data di regolamento stabilita, per ogni obbligazione è pari al 99,652% per cento del valore nominale di ciascun bond.
Dato che il bond oggetto dell’offerta era stato originariamente emesso per 750 milioni (si veda altro articolo di BeBeez), ne restano ora in circolazione ancora 450 milioni. Si tratta, più specificamente, della seconda tranche di un’emissione da 2 miliardi di euro complessivi, effettuata a luglio del nel 2020 e di cui la tranche più corposa, da 1,25 miliardi di euro, è scaduta dopo tre anni e completamente rimborsata.
L’operazione di riacquisto titoli è stata finanziata come detto sopra con un’emissione di titoli a cinque anni per 600 milioni che offrono una cedola fissa del 3,25% contro il 2,5% offerto dai titoli oggetto dell’offerta di riacquisto (mentre la tranche a tre anni della stessa emissione offriva l’1,5%). Dato il premio di 45 punti base sul rendimento del Btp di pari scadenza, l’emissione ha riscosso un forte interesse da parte degli degli investitori, che hanno presentato richieste per più di 1,6 miliardi di euro, cioè 2,6 volte l’offerta, con gli investitori internazionali, soprattutto fondi di investimento europei e UK, che hanno sottoscritto oltre metà dell’emissione.
Degno di nota su quest’ultima emissione è il lieve miglioramento del rating da parte di Fitch da BBB- rispetto all’emissione 2020 a Tripla B, identica a quella di S&P che invece è rimasta invariata. Al miglioramento hanno certo contribuito i risultati per il 2024 (si veda qui la presentazione), in cui spicca un utile netto di 29 milioni di euro (contro un passivo di 388 milioni per il 2023), grazie al venir meno di rettifiche di valore su crediti in portafoglio, malgrado una flessione dell’Ebitda margin a causa dell’aumento dei costi di struttura, e un miglioramento della posizione finanziaria netta di 828 milioni, a 1,9 miliardi di euro, rispetto a fine 2023 grazie al buon andamento degli incassi.
L’obbligazione è stata emessa nell’ambito dell’EMTN Programme, pubblicato lo scorso 24 marzo, che ha una capienza massima di 6 miliardi di euro, e rientrante nel Piano Strategico 2024 – 28 denominato Produciamo Valore (si veda altro articolo di BeBeez).
Il livello più alto della cedola offerta dall’emissione di fine marzo indica che obiettivo del rifinanziamento non era risparmiare sul costo del funding bensì di allungare la scadenza media del debito, che attualmente, come mostra il grafico (si veda qui pagina 43 del Piano Industriale), è concentrato sul 2027. A questo proposito, segnaliamo che il bond in scadenza lo scorso gennaio è stato rimborsato interamente per cassa (si veda qui pag. 9 della presentazione dei risultati 2024).













