Borgosesia, gruppo immobiliare quotato su Euronext Milan e attivo nel settore degli investimenti in asset non performing e alternativi, ha ricevuto dalla Banca d’Italia l’autorizzazione all’acquisto, da parte di Borgosesia Alternative, dell’intero capitale di OneOsix, intermediario finanziario specializzato nell’acquisto e gestione di crediti deteriorati con sede a Verona (si veda qui il comunicato stampa).
Il corrispettivo è fissato a 5,5 milioni di euro da corrispondersi in due tranche, di cui la prima di 2,5 milioni da versarsi al closing e la seconda di 3 milioni da versarsi, unitamente agli interessi maturati su tale importo a un tasso pari a euribor 3 mesi maggiorato di uno spread dello 0,5%, entro i 18 mesi successivi. Il closing è previsto entro la fine del 2025.
L’operazione era già stata annunciata ad aprile 2024 dando avvio, da un lato, a una negoziazione in esclusiva volta all’acquisizione dell’intero capitale di OneOSix e, dall’altro lato, all’emissione di obbligazioni non convertibili e di commercial paper fino a un massimo di 50 milioni di euro in più tranche (si veda altro articolo di BeBeez).
Socio di riferimento di OneOSix a oggi è Istituto Atesino di Sviluppo spa, con il 49,86% del capitale (che è anche socio di Borgosesia con il 24,685%), seguito dalla Zarco srl della famiglia Zanoni (15%), Mediocredito Trentino Alto Adige (9,59%), F.lli Poli spa (9,5%), Immobiliare Adige srl (7,14%), Net Insurance spa (5%), e soci minori (4%). Amministratore delegato di OneOSix è poi Davide Ferrari, che siede anche nel consiglio di amministrazione di Borgosesia, così come Manuela Zanoni (consigliere di OneOSix e socio, attraverso Zarco srl) e come Giorgio Franceschi, vice presidente di entrambe le società.
Alla chiusura dello scorso esercizio, OneOSix presentava un patrimonio netto 3,4 milioni di euro e un CET1 ratio pari a 46,8%, che garantisce spazi di crescita delle attività di intermediazione e sinergie operative con Borgosesia.
L’operazione consentirà di potenziare le attività alternative di Borgosesia, come previsto dal Piano Strategico 2024-2027 approvato a dicembre 2023, accelerando la crescita dei servizi per conto di investitori terzi ed estendendo l’attività di Borgosesia al trading su crediti deteriorati e la generazione di nuove opportunità di investimento selettivo, incluse eventuali posizioni ancora attive (UTP e Stage 2), nonché di intervenire attivamente nei processi di ristrutturazione finanziaria dei singoli debitori. Borgosesia prevede di beneficiare, attraverso il consolidamento di OneOSix, fra l’altro della generazione di flussi commissionali e ricavi indipendenti dalle proprie attività dirette di investimento.
Sul fronte dell’indebitamento, ricordiamo che a fine 2023 il gruppo aveva in circolazione tre bond: uno a scadenza 2024 per 8,6 milioni di euro con cedola 6,25%, uno a scadenza 2026 da 20 milioni e cedola 5,5% e un altro da 15 milioni con cedola step-up a scadenza 2027. Il tutto in presenza di un indebitamento netto consolidato di 76,7 (da 39,3 milioni a fine 2022), a fronte di un patrimonio netto di gruppo, compresa la quota di terzi, pari a 64,4 milioni (+1,4 milioni). Emerge dai risultati 2023 del gruppo, presentati a fine marzo 2024 (si veda qui il comunicato stampa), che hanno evidenziato un utile netto del gruppo, compresa la quota di terzi, pari a 5,63 milioni (da 8,16 milioni nel 2022), un volume della produzione e margine lordo delle attività operative (riclassificato) rispettivamente pari a 23,3 milioni e 6,6 milioni (rispettivamente da 25,6 milioni e 15,8 milioni) e un ebitda consolidato di 10,2 milioni (da 12,3 milioni).
Tra le ultime operazioni annunciate dal gruppo, ricordiamo che dieci giorni fa ha approvato due nuove operazioni di cartolarizzazione immobiliare e ha acquisito la newco proprietaria di una struttura ricettiva a Pisa, il Residence San Rossore (si veda altro articolo di BeBeez).
In quella occasione la società ha inoltre comunicato l’acquisto dell’intero capitale della Pisa S.R. srl, newco proprietaria del Residence San Rossore, struttura ricettiva ubicata nel quartiere San Rossore Barbaricina di Pisa, inserita in un’area a forte vocazione turistica prossima al Parco Naturale di San Rossore e a pochi chilometri dal centro storico e dalla celebre Torre, composta da 19 appartamenti (elevabili a 25), un ristorante e una piscina. L’operazione è avvenuta sulla base di un enterprise value di 7 milioni di euro di cui 6 assolti mediante accollo di una passività ipotecaria in precedenza acquistata da Borgosesia.















