Lo scrive oggi
MF Milano Finanza, precisando che l’emissione è stata strutturata da
Tikehau Capital e interamente sottoscritta dai fondi gestiti dall’asset manager francese, in particolare dal
terzo fondo di direct lending che ha chiuso la raccolta lo scorso settembre a 610 milioni di euro.
Il gruppo, nato dall’integrazione con Noemalife, a valle dell’
opa condotta sull’Aim la scorsa estate, conta di chiudere il 2016 con un fatturato di
oltre 170 milioni di euro e un ebitda di oltre 40 milioni.
Sempre la scorsa estate
il controllo del gruppo era passato ad Ardian, che aveva acquisito il 60% di
Dedalus Holding, rilevando, tramite
Ardian LBO Fund VI, il 14% del capitale da
HC Leo sa (Hutton Collins Partners e The Three Hills Capital Partners), il 35,59% da
Mandarin Capital Partners e il 10,41% da
Health Holding Company srl, controllata da
Giorgio Moretti, fondatore e amministratore delegato di Dedalus, che (sempre tramite HHC srl) ha mantenuto il 40% e le sue cariche manageriali.
In quell’occasione, Tamburi Investment Partners aveva ceduto a Dedalus spa la sua quota del 14,94% del capitale di NoemaLife e aveva contestualmente erogato a Dedalus Holding un vendor loan da 9,2 milioni a scadenza 2018 con cedola 9% e convertibile in azioni di Dedalus spa.
MF Milano Finanza riferisce che, considerando il rifinanziamento e il vendor loan in capo a Dedalus Holding e il finanziamento di Bnp Paribas a Dedalus spa a supporto dell’acquisizione di NoemaLife, il debito finanziario netto consolidato del gruppo a fine anno sarà inferiore a 4,5 volte l’ebitda.
Tikehau Capital, le cui attività italiane sono guidate da Luca Bucelli, è stato assistito nell’operazione sul piano legale da Linklaters e da Clifford Chance sul piano fiscale. Dedalus è invece stato supportato dai legali dello studio Gattai, Minoli, Agostinelli & Partners e di Giovannelli e Associati Studio Legale. Advisor fiscale per Dedalus è invece stato CBA Studio Legale Tributario.