Max Store, società che fa parte del Gruppo Fin Max , a sua volta controllato dalla famiglia Natoli, presente con propri negozi in tutta Italia nel settore dei prodotti per la casa, ha emesso un minibond da 2 milioni di euro con scadenza a novembre 2026, sottoscritto interamente da Zenit sgr (si veda qui il comunicato stampa). Nell’operazione, Max Store è stata assistita da Nicola Oppio in qualità di advisor finanziario mentre Giovanni Scrofani ha guidato il team di Zenit SGR.
L’obbligazione, che prevede un profilo di rimborso amortizing, servirà a finanziare un piano di apertura di nuovi punti vendita di Max Store in Sicilia, oltre che a migliorare i processi di gestione interna e di governance della società.
Negli ultimi cinque anni Fin Mx ha aperto, pur tra le difficoltà affrontate nel periodo di emergenza sanitaria, 50 punti vendita su tutto il territorio nazionale. Max Store nel 2021 ha fatturato 5,7 milioni di euro, quasi triplicando il risultato del 2020, con un ebitda di circa 300 mila euro e un debito netto di 1,7 milioni (si veda qui l’analisi di Leanus, una volta registrati gratuitamente).
Ha dichiarato Scrofani, Responsabile del Private Debt in Zenit: “Max Store è un’azienda molto radicata nel territorio, che avrà la capacità di creare nuovi posti di lavoro e di dare nuove opportunità al Sud Italia. Zenit sgr è orgogliosa di avere supportato e affiancato numerose aziende nei loro piani di sviluppo lungo tutto il territorio italiano, come testimoniano le pià di 35 operazioni finalizzate”.
Tra i vari fondi gestiti da Zenit figura quello chiuso denominato Progetto Minibond Italia, con cui la SGR ha già finanziato un ampio numero di PMI (più di 30 con circa 95 milioni di euro sottoscritti) che rischiavano di essere ignorate dall’azione di fondi di grandi dimensioni e per molte delle quali il fondo è stato l’unico o prevalente investitore. Ricordiamo che sempre tramite Progetto Minibond Italia, lo scorso dicembre Zenit ha sottoscritto un minibond ESG da 3 milioni di euro emesso da Solis spa, società italiana attiva nell’efficientamento e produzione di energia elettrica da fonti rinnovabili attraverso la costruzione ed installazione di impianti fotovoltaici e nella gestione della logistica del freddo (si veda altro articolo di BeBeez). La struttura di questo bond, che secondo quanto risulta a BeBeez scadrà a fine settembre del 2026, premia l’incremento del livello di autosufficienza energetica e i relativi impatti positivi sull’ambiente. Il raggiungimento di alcuni parametri ESG garantirà infatti una discesa del tasso di interesse, e quindi un minor costo per Solis, costituendo così un forte incentivo a raggiungere e superare gli obiettivi di rispetto dell’ambiente prefissati; viceversa, qualora gli obiettivi non venissero raggiunti nei tempi prefissati, il tasso salirà.
Nel dicembre del 2020, invece, Zenit aveva sottoscritto un altro minibond da 4 milioni di euro assistito dalla garanzia del Fondo Centrale di Garanzia per le piccole e medie imprese, che era stato collocato da Heliopolis, società attiva nel settore dell’ingegnerizzazione e sviluppo di progetti di rigenerazione urbana e infrastrutture, impianti fotovoltaici ed efficientamento energetico (si veda altro articolo di BeBeez). Il bond ha scadenza al 30 settembre 2026 e prevede un profilo di rimborso amortizing a partire da dicembre prossimo.















