Sarà da 500 milioni di dollari l’ipo di SeaWorld Entertainment, la holding dei parchi acquatici a tema controllata da Blackstone, che aveva annunciato la quotazione lo scorso dicembre 2012. Secondo quanto riferisce Bloomberg, ieri il gruppo Usa con base a Orlando in Florida ha inviato un filing alla Sec nel quale precisa appunto che l’importo dell’ipo a New York non sarà più di 100 milioni, ma appunto di 500 milioni, senza però specificare quale sarà la forchetta di prezzo del titolo.
Blackstone intende portare SeaWorld in ipo entro la fine del mese, preferendo la strada della Borsa a quella della cessione. Lo scorso febbraio, infatti, ha rifiutato le offerte di Apollo Global Management e di Onex Group. Blackstone controlla SeaWorld dal 2009, quando comprò le attività del settore parchi dei divertimenti di Anheuser-Busch InBev per un totale di 2,7 miliardi di dollari. SeaWorld gestisce 11 parchi in Florida, California e Texas.
Gran fermento per il titolo di GOL Linhas Aéreas Inteligentes sa ieri alla Borsa di San Paolo in Brasile, dopo che la linea aerea low cost ha annunciato che un fondo di General Atlantic investirà 400 milioni di real (circa 200 milioni di dollari) per circa un terzo del capitale di Smile sa, la controllata di GOL dedicata ai viaggiatori frequenti.
Bloomberg riferisce che le azioni di GOL ieri si sono apprezzate del 3,5% a 11,54 real per azione, con volumi di scambio triplicati rispetto alla media degli ultimi tre mesi, in una giornata in cui l’indice Bovespa è rimasto piatto (+0,1%). Smiles venderà 52,2 milioni di azioni a un prezzo compreso tra i 20,7 e i 25,8 real per un massimo di 1,35 miliardi di real.

Parte con il botto il primo fundraising di Nepoch Capital, un nuovo operatore di private equity cinese lanciato He Jintao, il figlio di He Guoqiang, l’ex capo della polizia disciplinare del Partito Comunista cinese. Lo rivela Reuters, che precisa che si tratta anche del primo fundraising dall’insediamento del nuovo governo che sia stato lanciato da un cosiddetto “princeling”, cioè da un figlio di uno degli uomini della nomenclatura. Grazie ai loro contatti, spesso e volentieri i princeling si sono lanciati nel settore del private equity, raccogliendo facilmente impegni da investitori internazionali.
He Jintao ha già raccolto 200 milioni di dollari di impegni e punta a chiudere la raccolta a 500 milioni entro metà anno. Il nuovo corso politico, però, da quando Xi Jingping è stato nominato presidente della Cina, punta a fare piazza pulita della corruzione in ambienti governativi e la ricchezza dei princeling in Cina oggi è vista proprio come simbolo della corruzione.














