Partners Group punta a triplicare gli asset in gestione a 450 miliardi di dollari entro il 2033. Lo ha annunciato ieri il colosso svizzero degli asset alternativi, quotato al Swiss Stock Exchange, in occasione del suo Capital Markets Day (si vedano qui il comunicato stampa e qui la presentazione agli investitori). Il gruppo ha chiuso il 2024 con 152 miliardi di dollari di AuM, in rialzo dai 147 miliardi di fine 2023 (si veda qui il comunicato stampa).
L’ottimismo di Partners Group si basa sulla previsione che le dimensioni dei private markets raddoppieranno nel prossimo decennio, partendo dai 15 mila miliardi di dollari di oggi per arrivare a 30 mila miliardi nel 2033, ma forse anche oltre, grazie a nuove fonti di raccolta rappresentate da investitori che storicamente hanno avuto una scarsa esposizione a questa asset class, come i patrimoni privati, le pensioni a contribuzione definita e i capitali assicurativi.
Più nel dettaglio, sul fronte del private equity Partners Group prevede di far crescere gli asset in gestione a oltre 200 miliardi di dollari. Il private credit crescerà invece sino a 70 miliardi di dollari; le infrastrutture sino a oltre 100 miliardi; il real estate sino a oltre 50 miliardi; e infine l’innovativa asset class delle royalties (musicali, cinema e tv, farmaceutiche, etc) potrà arrivare a 30 miliardi di dollari (su quest’ultimo fronte si veda qui il comunicato stampa sul recente lancio di un fondo evergreen dedicato agli istituzionali e dell’imminente lancio di un fondo analogo dedicato ai clienti del wealth management).
Steffen Meister, presidente esecutivo di Partners Group, ha commentato: “Dopo le fasi di avvio e istituzionalizzazione degli investimenti nei mercati privati, il settore è entrato nel suo prossimo ciclo, in cui la democratizzazione dell’accesso e il consolidamento dell’industria saranno i fattori chiave delle allocazioni. Allo stesso tempo, stiamo assistendo a un’accelerazione della trasformazione dell’economia dovuta ai rapidi progressi tecnologici. Questo contesto in evoluzione favorisce i gestori più grandi come Partners Group, che hanno le dimensioni per essere consolidatori in un mercato frammentato e le risorse per adottare un approccio attivo alla proprietà degli asset. Il nostro approccio trasformativo agli investimenti, con la sua attenzione all’approvvigionamento tematico, alla collaborazione intersettoriale e alla governance imprenditoriale, ci posiziona bene per cogliere le future opportunità di investimento nei mercati privati”.
E David Layton, ceo di Partners Group, ha aggiunto: “In preparazione all’attuale ciclo dei mercati privati, abbiamo spostato la nostra attenzione dai prodotti alle soluzioni di portafoglio. Riteniamo che i nuovi segmenti di clientela cercheranno nelle società di private markets soluzioni su misura che soddisfino le loro esigenze individuali. Partners Group è un leader globale nella fornitura di soluzioni di portafoglio su scala e vanta un track record di innovazione. Abbiamo già la più alta percentuale di AuM del settore in soluzioni su misura, ma il nostro obiettivo è quello di diventare leader di mercato nella fornitura di soluzioni di portafoglio per tutti i segmenti di clientela. Così facendo, puntiamo a generare rendimenti interessanti non solo per i nostri investitori, ma anche per i nostri azionisti”.















