E’ nato Numia, il secondo player nazionale nel settore della monetica. E’ questo infatti il nome del nuovo gruppo nato dall’alleanza tra il fondo FSI, Banco BPM e il gruppo BCC Iccrea, siglata a metà luglio 2023 (si veda altro articolo di BeBeez) e finalizzata lunedì 30 settembre (si veda qui il comunicato stampa).
Ricordiamo, infatti, che appunto nel luglio 2023 FSI aveva annunciato la firma dell’accordo vincolante che lo porterà ad acquisire la maggioranza delle attività nel settore della monetica di banco BPM, valutate complessivamente oltre 2 miliardi di euro, in termini di net present value, fra upfront e running. L’operazione, si era detto allora, sarebbe stata condotta attraverso Pay Holding spa ora ribattezzato Numia Group, lo stesso veicolo che già controlla le attività di monetica del gruppo Iccrea, attraverso BCC Pay spa (oggi Numia spa), dopo l’operazione con la quale il fondo FSI nel 2022 ha acquisito il 60% del business della monetica di Iccrea Banca, capogruppo del Gruppo Bancario Cooperativo Iccrea, in un deal da 500 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez).
Nel dettaglio, ora a valle dell’operazione con Banco BPM, il capitale di Numia Group, holding che controlla Numia al 100%, fa ora capo per il 42,86% a FSI e a Banco BPM e BCC Banca Iccrea per il 28,57% ciascuna.
Banco BPM ha ricevuto per le attività conferite un corrispettivo immediato di 500 milioni di euro con una componente per cassa upfront di oltre 200 milioni di euro, ai quali andranno sommate le componenti differite di prezzo che, tenuto conto delle modalità di pagamento del prezzo al closing, potranno raggiungere un massimo di ulteriori 80 milioni. La plusvalenza upfront maturata sull’operazione determina un impatto positivo sul CET1 ratio fully loaded di Banco BPM di circa 88 punti base, mentre la sua assunzione della partecipazione in Numia comporterà un aumento delle deduzioni dal capitale, per un effetto sul CET1 ratio pari a -49 pb (per un complessivo impatto, ante dividend payout, di +39 pb).
L’operazione è stata finanziata da un pool di banche composto da Banca Ifis, Banca Monte dei Paschi di Siena, Banca Nazionale del Lavoro, Banco BPM, Banco Santander, BPER Banca, Crédit Agricole Italia, BCC Banca Iccrea, Intesa Sanpaolo e UniCredit, assistite da Simmons & Simmons, oltre che da un finanziamento di Tikehau Capital, assistita da PedersoliGattai.
Numia Group, Numia, FSI e BCC Iccrea sono state assistite da Gianni & Origoni, KPMG, Vitale&Co e SBNP, mentre Banco BPM è stato affiancato da Legance – Avvocati Associati, Bain & Co e Deloitte Financial Advisory per l’emissione di una fairness opinion.
Il neo-nominato cda di Numia include Massimo Arrighetti e Fabio Pugini, confermati rispettivamente come presidente e amministratore delegato, oltre ai consiglieri Marta Bergamaschi, Sabrina Cirillo, Angelo Colla, Pietro Galbiati, Ruggero Redaelli, Stefano Rossetti, Fabrizio Tria, Marco Tugnolo e Luca Vanetti.
Numia potrà invece contare per il suo sviluppo su un network che, nel suo complesso, rappresenta quasi il 20% delle filiali bancarie in Italia e, in particolare, sulla capillarità distributiva e sulla vicinanza al territorio delle oltre 1.300 filiali retail di Banco BPM, dei quasi 2.500 sportelli delle 114 BCC del Gruppo BCC Iccrea, oltre al network distributivo di oltre 200 sportelli di altre banche che negli ultimi 12 mesi hanno creduto nel progetto e sono divenute clienti di Numia. Come secondo operatore nel settore della monetica, Numia esprime, in Italia e sul perimetro di attività attuale, potenziali quota di mercato superiore al 10%, circa 8 milioni di carte e 400 mila POS, per oltre 100 miliardi di euro di transato all’anno.
Fabio Pugini, amministratore delegato di Numia, ha commentato: “L’avvio di questa partnership segna una tappa fondamentale nel percorso di crescita di Numia, di carattere trasformazionale, che ci proietta sul mercato dei pagamenti con nuova energia. Ringrazio gli azionisti per la rinnovata fiducia, insieme alla squadra di manager e a tutti i colleghi di Numia affrontiamo con entusiasmo questa nuova fase aziendale”.
Giuseppe Castagna, amministratore delegato di Banco BPM, ha dichiarato: “Siamo orgogliosi di aver contribuito alla creazione di Numia, che rappresenta il secondo operatore nazionale nel settore della monetica e un progetto italiano che arricchisce questo mercato, garantendo la necessaria competizione a beneficio dei clienti. Numia parte da una posizione solida grazie agli importanti azionisti e a una squadra manageriale di grande qualità: un team coeso con grande esperienza e voglia di ottenere risultati importanti”.
Mauro Pastore, direttore generale del gruppo BCC Iccrea, ha aggiunto: “Siamo particolarmente soddisfatti della finalizzazione di questa operazione e dell’ingresso di Banco BPM nella partnership insieme al Gruppo BCC Iccrea e a FSI, che porta alla creazione di un importante operatore alternativo nel comparto della monetica in Italia. L’unica piattaforma tecnologica genererà rilevanti sinergie ed economie di scala anche sul fronte degli investimenti, necessari per favorire un forte sviluppo in ottica di innovazione digitale della gamma d’offerta e del servizio alla clientela. Il nostro obiettivo è di far crescere ulteriormente il business dei pagamenti digitali e la capacità di servizio al territorio delle nostre 114 BCC attraverso soluzioni innovative che Numia, grazie al potenziale di cui dispone, saprà offrire alla clientela”.
Maurizio Tamagnini, amministratore delegato di FSI, ha concluso: “L’operazione è un passaggio importante per lo sviluppo di Numia, un progetto di crescita intrapreso dal 2022 con Iccrea e che ora vede due delle principali banche italiane, Iccrea e Banco BPM, partecipare come partner strategici nell’azionariato della società. I valori fondanti del progetto includono l’italianità, l’istituzionalità, l’innovazione e il servizio. Numia è partita con circa 70 persone nel 2022 che in meno di due anni sono diventate circa 200, grazie soprattutto all’ingresso di giovani qualificati provenienti da tutte le parti d’Italia. Tale crescita è stata accompagnata da ottimi risultati economici, a riprova che innovazione tecnologica, sviluppo, occupazione e performance finanziaria possono andare insieme”.















