
Continua la battaglia a colpi di opa e contro opa tra Mare Engineering e Xenon Private Equity per il controllo di Eles Semiconductor Equipment spa, pmi innovativa quotata sull’ Euronext Growth Milan e produttore di riferimento di soluzioni per i test di dispositivi a semiconduttori.
Domani infatti partirà l’opa totalitaria lanciata su Eles spa da Mare Engineering, società di ingegneria a sua volta quotata su Euronext Growth Milan, al prezzo di 2,61 euro per azione, a seguito dell’approvazione, lo scorso 26 novembre, e successiva pubblicazione, il giorno seguente, del Documento di Offerta da parte della Consob (si veda qui il comunicato stampa). Mare aveva infatti depositato il proprio documento di offerta lo scorso 27 ottobre (si veda qui il comunicato stampa). Il 30 dicembre sarà invece, salvo proroghe, l’ultimo giorno per aderire all’offerta, ferma restando l’eventuale riapertura dei termini. Il quinto giorno di borsa aperta successivo alla chiusura del periodo di adesione, cioè l’8 gennaio 2026, sempre salvo proroghe, Mare pagherà il corrispettivo di 2,61 euro per azione Eles portata in adesione.
Obiettivo dell’offerta di Mare Group è il controllo totalitario del capitale di Eles, ma il raggiungimento del 100% non è condizione necessaria per la validità dell’offerta, che quindi non è detto porterà al delisting di Eles. Naturalmente se ce ne saranno i presupposti di legge, Mare procederà al sell out e al successivo squeeze out, in questo caso previsti in una fase unica (si veda qui pag. 28 del Documento di Offerta).
Come evidenziato dallo stesso Documento, l’offerta di Maire riconosce a Eles una valutazione pari a 7,28 volte l’ebitda del 2024. Un livello abbastanza in linea con quello di mercato, ma alquanto inferiore a quella fornita a fine ottobre dagli analisti di KT&Partners di 3,11 euro a fronte dei 2,72 euro di mercato di allora (si veda qui il report), con la quale non a caso il prezzo si è allineato subito dopo il deposito dell’offerta di Mare Group.
In realtà Mare Group già oggi è primo azionista di Eles, avendo lanciato a luglio un’opa parziale di acquisto e scambio su quest’ultima (si veda qui il comunicato stampa di allora), arrivando al 29% (si veda qui il comunicato stampa), senza però riuscire a entrare nel cda. Di conseguenza a inizio ottobre ha annunciato il lancio di una seconda opa, questa volta totalitaria, a 2,25 euro per azione (si veda qui il comunicato stampa), dopo aver stretto un patto di sindacato con Massimiliano Bellucci, membro del consiglio di amministrazione di Eles.
A questo punto il 23 ottobre è entrata in campo Xenon PE (si veda altro articolo di BeBeez). In un comunicato dello scorso 14 ottobre, il cda di Eles aveva infatti reso noto che “l’offerta non è stata concordata con la società né con i suoi organi sociali e deve pertanto considerarsi ostile“. Da qui la ricerca di un supporto esterno, un “cavaliere bianco”, per opporsi alle mire di Mare Engineering. Antonio e Francesca Zaffarami, rispettivamente presidente e ceo di Eles, lo hanno trovato appunto in Xenon, con cui hanno sottoscritto un accordo quadro che prevede il conferimento delle loro partecipazioni (circa 32% dei diritti di voto complessivi) in un veicolo a un valore pari al corrispettivo pro quota dell’offerta, mantenendo secondo gli accordi un ruolo attivo nella futura governance del gruppo.
Xenon aveva subito offerto un prezzo ben più alto dei 2,25 euro di Mare, mettendo sul piatto 2,6 euro per azione, cui Mare, sempre lo stesso 23 ottobre, aveva prontamente risposto, portando il suo corrispettivo a 2,61 euro, prezzo dell’offerta in partenza domani. Subito dopo, il 24 ottobre, Xenon ha poi controrilanciato a 2,65 euro (si veda qui il comunicato stampa) e su questa base, il 12 novembre ha depositato il suo documento di offerta (si veda qui il comunicato stampa), ancora in via di approvazione da parte della Consob e che dovrebbe presumibilmente essere depositato e pubblicato nel giro di una settimana.
Tuttavia il mercato sconta che si è ancora solo agli inizi della battaglia, visto che il prezzo alla data di ieri si era già stabilizzato a 2,65 euro, cioè l’offerta di Xenon. Ma viste le valutazioni ancora distanti da quella teorica di KT&Partners, non sono da escludere ulteriori rilanci. Andrà capito che posizione prenderanno in tutto questo altri due azionisti importanti di Eles: il fondo parigino NextStage AM (che ha l’8,35%) ed Eiffel (3% circa).
Va anche tenuto conto che Xenon, già attivo con successo nel settore del testing dei semiconduttori attraverso diversi investimenti, come quello dell’aprile 2022 nell’italiana Microtest (si veda altro articolo di BeBeez), attraverso una strategia di buy&build, punterebbe a costruire attorno a Eles un gruppo di riferimento globale mediante l’integrazione di player nazionali e internazionali complementari per tecnologia, base clienti e geografie. Data questa strategia, può rionoscere a Eles valutazioni maggiori.
Eles ha chiuso i nove mesi 2025 con ricavi consolidati per 21 milioni di euro (-4% dai 21,9 milioni dei nove mesi 2024), sostenuti dalle vendite nella linea Semiconduttori nel mercato finale Industrial ed AI e da quelle nel settore Aerospace & Defense che hanno parzialmente compensato la contrazione del mercato Automotive (si veda qui il comunicato stampa).

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