
Flavio Briatore è pronto a vendere il 49% dei locali a marchio Twiga, Billionaire, Cipriani Beefbar e Crazy Fish al family office inglese Clementy Asset Management. I locali oggetto della trattativa, situati a Montecarlo, Londra, Dubai e Forte dei Marmi, hanno un enterprise value di 150 milioni di euro e quest’anno dovrebbero generare un giro d’affari vicino ai 70 milioni, riferisce il quotidiano MF Milano Finanza. Mediobanca, per conto di Briatore, stava cercando un socio finanziario da un anno e mezzo (si veda altro articolo di BeBeez).
Come anticipato all’epoca, sono esclusi dalla vendita a Clementy: il settore abbigliamento (nella griffe Billionarie Couture 2 anni fa erano entrati lo stilista Philippe Plein e lo sviluppatore immobiliare Antonio Percassi); le attività immobiliari e turistiche che Briatore ha sviluppato anni fa in Africa, come il resort di lusso Lion in the Sun di Malindi, anch’esso però finito mesi fa sul mercato senza successo visto il tracollo dei flussi turistici del Paese; e il tour operator Billionaire Travel, domiciliato in Svizzera.
Briatore nella primavera del 2013 aveva già ceduto la maggioranza dei Club Billionaire Sardinia (Porto Cervo), Istanbul e Bodrum (Turchia), Monte Carlo e del Twiga Beach Club Versilia a Far East Leisure, veicolo di Bay Capital, gruppo di investimento di Singapore, con l’obiettivo di far crescere il brand, anche attraverso l’apertura di nuovi Club Billionaire in Asia, a Dubai, a Singapore e in Cina.
Clementy Asset Management è un family office basato a Londra, con sedi anche a Ginevra, Londra, Mosca e Roma. E’ specializzato nell’investimento di aziende non quotate, attive in particolari nei settori retail e tecnologia. E’ guidato dal managing partner Bruce Bower, con un passato di dirigente di due fondi d’investimento russi: Kazimir Partners e Verno Capital.















