IDNTT sa, AI.Tech Content Factory quotata su Euronext Growth Milan e sulla Borsa di Francoforte, ha concluso con successo un collocamento accelerato riservato a investitori istituzionali (ABB) per un controvalore complessivo di circa 5 milioni di euro. L’operazione segna soprattutto l’ingresso nel capitale del fondo PIPE (Private Investment in Public Equity) gestito da Alkemia Capital sgr, che ha investito 3 milioni di euro diventando il lead investor dell’operazione (si veda qui il comunicato stampa).
Nel dettaglio, il collocamento ha riguardato la sottoscrizione di 1,546 milioni di nuove azioni rivenienti da un aumento di capitale e la vendita di ulteriori 130 mila azioni proprie detenute dalla società, per un totale di 1,676 milioni di titoli collocati presso investitori istituzionali italiani ed esteri a un prezzo di 2,98 euro per azione, pari al prezzo medio ponderato degli ultimi tre mesi. Il controvalore complessivo dell’operazione è stato di 4,99 milioni di euro.
Nell’ambito del collocamento Banca Akros ha agito come sole global coordinator e sole bookrunner, Clearwater come advisor finanziario della società e Legance quale consulente legale.
Fondata e guidata dal ceo Christian Traviglia, IDNTT ha costruito negli ultimi anni un percorso di crescita basato sia sullo sviluppo organico sia su una serie di acquisizioni mirate. Quotata all’EGM dal luglio 2021, la società si definisce una AI.Tech Content Factory specializzata nella produzione industriale di contenuti omnichannel data-driven destinati a supportare vendite e brand awareness dei clienti.
Tra le principali operazioni realizzate figurano l’acquisizione nel 2022 della talent agency In-Sane!, attiva nell’influencer marketing e nella gestione di creator digitali, l’ingresso nel 2023 nella società Aldo Biasi Comunicazione, che ha consentito la creazione degli IDNTT Studios dedicati alle produzioni pubblicitarie, l’investimento nel 2024 nella creative content factory C41 e l’acquisizione di RealLife Television, produttore di contenuti televisivi e digitali con sedi a Roma, Milano e Baku. Più recentemente il gruppo ha rilevato anche Take srl, ora rinominata IDNTT Italia.
L’operazione appena conclusa fornirà quindi nuove risorse per proseguire il percorso di consolidamento in un settore, quello del content marketing e della produzione di contenuti digitali, che continua a vivere una fase di forte trasformazione legata all’intelligenza artificiale, all’evoluzione delle piattaforme digitali e alla crescente domanda di contenuti proprietari da parte delle aziende.
Il fondatore e ceo di IDNTT, Christian Traviglia, ha spiegato infatti come la società abbia valutato negli ultimi mesi diverse opzioni strategiche, compresa l’uscita dalla Borsa: “Molti ci hanno proposto la via del delisting e non nego di essere stato tentato. Ma alla fine ha prevalso la motivazione nel voler proseguire nel percorso di quotazione avviato nel luglio 2021”.
Secondo Traviglia, la ricerca di un partner finanziario era iniziata già nel 2025 e non puntava semplicemente a raccogliere capitale, ma a individuare un investitore con competenze industriali e conoscenza del settore. Una scelta che ha portato all’ingresso di Alkemia e di altri investitori istituzionali selezionati tra una domanda che è risultata superiore alle aspettative.
“IDNTT è il perfetto esempio della strategia del nostro fondo PIPE: un’azienda sana, in crescita, attiva nel digitale, con track record di acquisizioni, ottima disciplina finanziaria e potenzialità di ulteriore crescita organica e non organica”, ha commentato Simone Cremonini, managing partner di Alkemia sgr.
Il fondo, lanciato nel novembre 2023 da Alkemia sgr insieme ad Amber Capital Italia sgr con l’obiettivo di investire in società quotate o pre-ipo con capitalizzazioni comprese tra 50 e 500 milioni di euro, principalmente nei settori tecnologia, media, telecomunicazioni ed energy-tech, punta a trasferire nel mercato quotato l’approccio tipico del private equity, fornendo capitale per finanziare crescita organica, acquisizioni e miglioramento della governance, senza necessariamente perseguire il delisting delle società partecipate. Tra gli altri investimenti in portafoglio al fondo figurano: TXT e-solutions dal dicembre 2023, DHH dal maggio 2024, Redelfi dall’aprile 2025, Casta Diva dal novembre 2025, Gruppo Tecno dalla quotazione ne giugno 2025 e Circle Group dallo scorso marzo.
Ricordiamo che Alkemia Capital sgr, con oltre l’80% del capitale chiamato già investito dai suoi quattro fondi attualmente operativi (fondo PIPE, Food Excellence, Sinergia Venture Fund e fondo Amarone) ha avviato a novembre 2025 il fondo Resilience Venture con un target di raccolta di 80 milioni di euro (si veda altro articolo di BeBeez) e contestualmente aveva annunciato anche la costituzione di Praesidium Capital, con un target di raccolta di 100 milioni di euro e un focus di investimento su soluzioni di capitale flessibile per supportare la crescita e i processi di transizione delle pmi italiane, che coniugano l’approccio industriale del private equity con struttura di rendimento tipica del private debt













