E’ scattato l’obbligo di opa su Culti Milano, società specializzata nella produzione e distribuzione di fragranze e quotata su Euronext Growth Milan.
Argos Fund VII, attraverso la sua controllata Berger International sas, holding di Emosia Group, uno dei principali operatori francesi nel mercato delle fragranze per la casa. attraverso marchi come Maison Berger Paris, My Jolie Candle e Ambiances Devineau, ha infatti finalizzato nei giorni scorsi l’acquisizione del 77,17% del capitale di Culti Milano da KME Group (ex Intek Group), holding industriale a sua volta quotata su Euronext Milan (si veda qui il comunicato stampa). L’operazione, condotta al prezzo di 19,16 euro per azione per un totale complessivo di 45,8 milioni di euro, era stata annunciata lo scorso dicembre e ha l’obiettivo di delistare la società (si veda altro articolo di BeBeez).
Il prezzo riconosce un premio del 42,5% rispetto all’ultimo prezzo di borsa registrato il 18 dicembre, del 31,8% rispetto alla media ponderata degli ultimi sei mesi e del 33% rispetto a quella degli ultimi dodici mesi. Il titolo Culti ha chiuso la sessione venerdì 23 aprile a Piazza Affari a 19 euro, per una capitalizzazione di 58,8 milioni di euro.
Berger International lancerà quindi a breve, allo stesso prezzo, un’opa totalitaria sulle restanti azioni in circolazione, pari al 10,89%, dedotte le azioni proprie rappresentative del restante 11,94%, per un esborso massimo quindi di 6,46 milioni (si veda qui il comunicato ex art. 102 TUF).
Culti Milano è assistito da Giovannelli e Associati in qualità di consulente legale e da Intermonte sim in qualità di intermediario incaricato del coordinamento della raccolta delle adesioni.

La novità rispetto a quanto comunicato a dicembre è che, contestualmente all’operazione,
i fondi Argos hanno sottoscritto con i manager di Culti Pierpaolo Manes, Giovanni Casale e Paolo Persico un accordo che disciplina, tra l’altro sia l’investimento di questi ultimi nel capitale sociale di Berger International a fronte dell’emissione di azioni con diritti patrimoniali rafforzati, con un’opzione call da parte di Berger per il riacquisto di queste partecipazioni in caso di cessazione dei rispettivi incarichi; sia il reinvestimento da parte di KME nel capitale sociale di Culti di una parte del corrispettivo ricevuto, a fronte, anche in questo caso, dell’emissione di azioni con diritti patrimoniali rafforzati.
Culti Milano è specializzata nella produzione e distribuzione di fragranze e conta 61 dipendenti. Nell’esercizio 2024 ha registrato ricavi di vendita per 20,8 milioni di euro, un ebitda di 4,7 milioni e un ebit di 4,2 milioni, a fronte di un patrimonio netto di 12 milioni. L’attuale management di Culti Milano rimarrà in carica, garantendo continuità operativa.
Quanto a Emosia, commercializza una vasta gamma di prodotti profumati complementari, come bouquet, diffusori elettrici, deodoranti per auto, candele. Il gruppo è presente in circa 70 paesi con oltre 9.000 punti vendita e genera un fatturato superiore a 110 milioni di euro, di cui circa la metà proveniente dalle esportazioni, con cinque siti industriali produttivi in Francia in cui lavorano 500 persone.
KME Group, da parte sua completa, l’esecuzione di una strategia di focalizzazione sul core business: la gestione della controllata KME SE, concentrata sul settore dei laminati in rame e leghe di rame.
Ricordiamo che nell’ottobre 2023 su KME Group si era chiusa un’opa volontaria lanciata dalla stessa KME affiancata da JP Morgan AM, in accordo con gli azionisti di riferimento, cioé il presidente esecutivo Vincenzo Manes, il consigliere Ruggero Magnoni e gli altri manager, riuniti nella holding Quattroduedue spa. KME e Quattroduedue erano arrivate a detenere complessivamente azioni pari all’89,66% del capitale, un risultato sufficiente per il successo dell’offerta, ma non abbastanza perché scattasse il delisting automatico del titolo (bisognava superare il 95%). Ed era stato stabilito quindi di procedere al delisting “forzoso” mediante la fusione inversa nella controllata KMH spa (si veda altro articolo di BeBeez). Quell’operazione, però, è stata rimandata e il gruppo è tuttora quotato. Come si legge nella Relazione semestrale al 30 giugno 2025, “a causa dell’andamento congiunturale e delle operazioni di acquisizione effettuate, si è preferito differire il completamento del percorso di delisting avviato nel 2023, posticipando pertanto il procedimento inerente alla fusione inversa di KME Group spa nella controllata non quotata KMH spa, che avrebbe assorbito risorse finanziarie per l’esercizio del diritto di recesso”. Per questo motivo KME è tuttora quotata su Euronext Milan, con Quattroduedue che possiede il 70,842% del capitale e KME che possiede il 12,923% (si veda qui Consob).















