Aksìa Capital V, fondo gestito da Aksìa sgr, ha annunciato attraverso la partecipata Kintek, attiva a livello internazionale nel settore della componentistica di precisione, l’acquisizione di Mictu, azienda italiana specializzata nella produzione di utensili speciali e ad alta precisione per diversi settori industriali (si veda qui il comunicato stampa).
Il Gruppo Kintek è stato assistito da EY per la due diligence finanziaria; dallo studio fiscale Dusano Consulting per le questioni fiscali e giuslavoristiche; dallo studio legale Giliberti Triscornia e Associati per gli aspetti legali; e da ERM per la due diligence ESG & HSE. Il finanziamento dell’operazione è stato organizzato e strutturato da Banco BPM, banca agente, e Banca Sella, con l’assistenza dello studio legale Dentons. Mictu è stata assistita da Novassociati per gli aspetti fiscali e giuslavoristici e dallo studio MDA per gli aspetti legali. NOVAdvisory, tramite il suo fondatore Alberto Trinca, ha originato e assistito l’operazione quale advisorfinanziario. Il notaio Arrigo Roveda ha formalizzato il closing.
Ricordiamo che la società di gestione di fondi private equity Aksìa Group, tramite il fondo Aksìa Capital V, ha rilevato la maggioranza del Gruppo Kintek ad agosto 2023 da OMH4 (si veda altro articolo di BeBeez).
Mictu rappresenta il primo add-on del Gruppo Kintek e rientra nella strategia di espansione avviata con
l’ingresso del fondo volta ad aggregare aziende di successo e di elevato standing. Fondata nei primi anni ’80
e guidata da Antonello Collavo, Mictu è una realtà industriale con sede a Quero Vas (Belluno), specializzata
nella produzione di utensili in carburo di tungsteno e diamante policristallino, destinati principalmente ai
settori dell’occhialeria e del medicale.
Questa operazione consente al Gruppo Kintek di compiere un importante passo per consolidare la propria
leadership in un mercato sempre più specialistico e con prospettive di crescita sia in Italia che a livello
internazionale. L’acquisizione di Mictu si inserisce perfettamente nella visione strategica del gruppo, che
punta a integrare competenze di alto livello, ampliare il portafoglio prodotti e rafforzare la presenza nei settori
della meccanica di precisione e degli utensili avanzati, con particolare attenzione ad ambiti industriali chiave
come l’occhialeria e il medicale.
L’integrazione tra Kintek e Mictu darà vita a un gruppo diversificato, con una maggiore capacità di
penetrazione del mercato e una gamma più ampia di clienti. Kintek farà leva sulla qualità dei prodotti e
sull’eccellenza del servizio offerto da Mictu che garantiscono una posizione distintiva sul mercato oltre ad una solida reputazione nei settori degli utensili speciali e di precisione per l’occhialeria e il medicale. Inoltre,
l’ottimizzazione dei servizi e del supporto reciproco tra le aziende contribuirà a creare un’organizzazione
rinnovata.
Il piano di sviluppo del Gruppo Kintek prevede una strategia di internazionalizzazione graduale per i prodotti Mictu, con l’obiettivo di espandere la sua presenza sui mercati esteri, facendo leva sulla rete di vendita del Gruppo Kintek sviluppata a livello globale. Questa iniziativa non solo favorirà la crescita e la competitività del gruppo a livello internazionale, ma aprirà anche la strada a future acquisizioni, che contribuiranno a creare un gruppo sempre più forte, diversificato e competitivo, con l’obiettivo di rafforzare il proprio posizionamento nei settori industriali limitrofi.
Il gruppo Kintek è leader nella meccanica di precisione e nella produzione di componenti tecnomeccanici innovativi. Fa leva su tre stabilimenti produttivi: a Mappano (Torino) dove l’azienda è stata fondata nel 1989, a Békéscsaba (in Ungheria) e a Bologna, a seguito dell’acquisizione della GAIT srl avvenuta a fine 2022. Il Gruppo Kintek è oggi attivo nella progettazione, produzione e distribuzione di componenti quali portautensili, mandrini, morsetti e altri accessori per macchine utensili, destinata a diversi settori, dalla meccanica generale alla meccatronica, dal medicale all’aeronautica. Kintek oggi serve più di 1.700 clienti diffusi in quasi tutte le aree geografiche, che vanno dai distributori ai produttori di utensili OEM e di macchine utensili. La società ha chiuso il 2023 con 13,2 milioni di ricavi, 2,3 milioni di ebitda e un debito finanziario netto di 7,5 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente). Nel 2024 il Gruppo Kintek fa sapere di aver registrato un fatturato complessivo di circa 20 milioni di euro, con una quota export pari al 50% e un’elevata marginalità, e conta di superare i 22 milioni nel 2025. In linea con la strategia di buy and build, il gruppo sta studiando alcuni dossier per realizzare nuove acquisizioni già nel corso del 2025, con un focus sulla diversificazione sia del portafoglio prodotti che degli end market (occhialeria, medicale, metalli preziosi), oltre che a livello geografico, con un focus sugli Stati Uniti.
Filippo Anichini, Partner di Aksìa ha commentato “Mictu vanta una lunga tradizione, che l’ha vista crescere
da un’azienda familiare a un attore consolidato e di successo nel suo settore. Siamo entusiasti di dare il
benvenuto a Mictu nel Gruppo Kintek e siamo impazienti di collaborare col loro team per garantire
un’integrazione armoniosa con le altre realtà del gruppo per proseguire nel piano di espansione avviato. Il
nostro obiettivo è sostenere la crescita di Mictu valorizzando la solida presenza di Kintek nel mercato locale
e rafforzando ulteriormente la sua posizione nei settori strategici di riferimento”.
Ricordiamo che il fondo Aksìa Capital V aveva chiuso la raccolta a inizio febbraio 2022, superando l’hard cap, posto a quota 250 milioni di euro, e chiudendo a oltre quota 275 milioni (si veda altro articolo di BeBeez. Fondata nel 1997 da Nicola Emanuele e Marco Rayneri, Aksìa Group è una società di gestione di fondi di private equity che investe prevalentemente in aziende italiane di media dimensione, favorendone la crescita, lo sviluppo internazionale e l’apporto di management. È una delle realtà indipendenti con più anni di storia nel private equity italiano: ha realizzato infatti oltre 60 operazioni in Italia e all’estero, investendo complessivamente più di 500 milioni di euro distribuiti su cinque fondi.
Quella del Gruppo Kintek rappresentava il 10° investimento per il fondo Aksìa Capital V, che si conferma tra i fondi di private equity al momento più attivi in Italia.

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