Il gruppo tedesco Saferoad Gmbh, controllato dal private equity norvegese Fsn Capital e tra i principali player europei della manutenzione di strade e relativa segnaletica (circa 730 milioni di eurodi fatturato nel 2025), ha acquisito il 100% della SIAS spa, con sede a Darfo Boario terme (Brescia), attiva nel medesimo comparto ma anche nella manutenzione delle piste aeroportuali. L’operazione coinvolge anche le controllate SI.SE di Castiglione delle Stiviere, specializzata nella produzione di segnaletica verticale, e SCB con sede a l’Aquila, attiva in Centro Italia (si veda qui il comunicato stampa).
A vendere sono stati Luca Furloni e Signal srl, controllata da un veicolo di club deal, Signal 14, coordinato dal private equity Adon Capital che ne controlla il 33%, mentre il restante 67% fa capo a un gruppo di imprenditori locali, alla holding di partecipazioni AFL e a ComuniImpresa, controllata da Aurelio Regina, uno dei più noti esponenti dell’imprenditoria italiana, consigliere di amministrazione di Engineering e Cerved.
Questo veicolo nel luglio del 2023 aveva rilevato il 67% di Sias dal padre di Luca, Armando, che aveva fondato l’azienda nel 1978 (si veda qui il comunicato stampa di allora). Dopo l’operazione, Luca manterrà la carica di amministratore delegato. Infatti anche all’interno del gruppo tedesco la struttura organizzativa di Sias resterà immutata garantendo la continuità operativa sul mercato italiano.
BonelliErede ha assistito Saferoad sul piano legale, mentre PwC ha assistito l’acquirente nell’attività di tax due diligence e tax structuring. Baker McKenzie ha curato gli aspetti antitrust. Giliberti Triscornia e Associati, come già nell’operazione del 2023, ha assistito il socio di maggioranza mentre lo studio Pavesio e Associati, come nel 2023, ha assistito Luca Furloni. Chiomenti ha assistito le banche finanziatrici di SIAS.
Nel 2024 (ultimo anno disponibile) Sias spa ha fatturato 34 milioni di euro generando un Ebitda di 8,3 milioni e chiudendo l’anno con un debito netto di 15,3 milioni (si veda qui il report di Leanus, dopo essersi registrati gratuitamente).
Per Fsn Capital si tratta del primo investimento sull’Italia, sebbene indiretto. Tradizionalmente Fsnn investe nel Nord Europa. Dopo aver completato nel 2021 a 1,8 miliardi di euro la raccolta del Fondo VI (si veda altro articolo d BeBeez), il private equity norvegese sta completando la raccolta del suo settimo veicolo, dopo avere raccolto altri 400 milioni nel 2024 tramite un continuation fund.
Quanto ad Adon Capital, è una società di investimento, specializzata in operazioni di private equity in club deal, nata come spinoff del team italiano di M&A e corporate finance di RiverRock su input iniziale di Kamal Tabet, già Global Head of private equity coverage, fund raising and private placement di Citigroup e membro del comitato operativo Global Corporate and Investment Bank della banca.
Adon aveva già esperienza di manutenzione stradale. Ricordiamo infatti che nell’ottobre 2020 Adon Capital aveva acquisito assieme a VAM Investments, tramite la holding Investico. il 59,41% della romana Sicurezza & Ambiente dal fondatore Angelo Cacciotti (si veda altro articolo di BeBeez). L’azienda è attiva nel ripristino delle condizioni ambientali e di sicurezza stradale compromesse a seguito di incidenti stradali. Lo scorso febbraio l’azienda ha strutturato e finanziato una cartolarizzazione da 12 milioni di euro, finalizzata al finanziamento dell’attivo circolante (si veda altro articolo di BeBeez).

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